Istanbul Modern presenta una nuova mostra che mira a mettere in evidenza la relazione tra arte, natura e tecnologia: Paradise Lost. La mostra, che prosegue fino al 24 luglio, comprende opere digitali multimediali e video. Parteciperanno 21 artisti con un progetto comune riguardante la natura e l’impatto che l’industria e la tecnologia hanno sull’ambiente.
Curata da Paolo Colombo e Levent Calikoglu, la mostra Paradise Lost analizza attentamente l’approccio degli artisti contemporanei a una seria di temi d’attualità inerenti le forme di utilizzare la tecnologia, e riguardanti la natura, il mondo animale e i maggiori cambiamenti ecologici che hanno colpito il mondo negli ultimi anni.
Artisti di differenti generazioni e provenienti da diversi panorami si uniscono in un’unica mostra: Doug Aitken, Francis Alys, Katerina Athanasopoulou, Jim Campell, Ergin Cavusoglu, DesertMed, Shaun Gladwell, Emre Huner, Nina Katchadourian, Ali Kazma, Laleh Khorramian, Guy Maddin, Rivane Neuenschwander, Ulrike Ottinger, Tony Oursler, Qiu Anxiong, Pipilotti Rist, Charles Sandison, Kiki Smith, Bill Viola, and Pae White.

The exhibition’s main sponsor is Turk Telekom, its technology sponsor is LG, and supporting sponsor is Credit Suisse AG; besides the contributions of the Consulate General of the United States of America in İstanbul, the Italian Cultural Center, Istanbul, Goethe-Institut İstanbul, and the Consulate General of Switzerland in Istanbul.
