Cosa succede al vostro profilo online dopo la morte? Volete che rimanga, cosicché gli amici possano lasciare messaggi in vostro ricordo? Oppure volete che venga cancellato, perché non si crei confusione intorno alla vostra scomparsa? Sono queste le domande che hanno ispirato la nuova mostra Ik R.I.P., la terza delle serie riguardanti la rappresentazione di sé stessi sul Web.
Mediamatic esorta a pensare alla morte. Forse non è un argomento allegro, direte voi, ma è di certo importante. Oltre a preparare il vostro funerale, ottenere un’assicurazione sulla vita e fare testamento, sarà utile pensare a cosa vi lascerete alle spalle nel mondo online. Forse avete un profilo su Mediamatic.net ed altri network, forse scrivete un blog, o chattate con persone che vivono dall’altra parte del mondo. Dove vanno a finire queste cose se improvvisamente venite a mancare?
La mostra si concentra sul rapporto tra morte, identità ed espressione di sé stessi. Saranno esposte bare provenienti dal Ghana, realizzate dalla tribù dei Ga. Queste bare possono assumere la forma di un pesce, di un pallone o di un ananas, a seconda del lavoro, dell’hobby o del cibo preferito del defunto! Mediamatic ha inoltre ordinato una bara che sarà appositamente progettata per noi.
La raccolta “The Travelers” a cura di Elizabeth Heyert consiste in scatti fotografici post-mortem effettuati ad Harlem, New York. Scattate su sfondo nero e con tecniche per la realizzazione di ritratti dei vivi, queste fotografie rivelano ed approfondiscono quali caratteristiche ci fanno sembrare umani prima e dopo la morte.

“Tale of Tales” ha creato il videogioco The Graveyard, in cui si impersona una signora anziana che visita un cimitero. Si può camminare, sedersi su un panchina ed ascoltare una canzone. Si può inoltre morire in qualsiasi momento. Gli ideatori Auriea Harvey e Michaël Samyn descrivono The Graveyard non come un gioco, bensì un dipinto interattivo che il giocatore può esplorare.
Nelle vetrine esterne Ruchama Noorda ha allestito un’opera composta da fiocchi funebri neri, sui quali sono impresse lettere d’argento che contengono citazioni dal Vangelo secondo Maria Maddalena. Si tratta di uno dei vangeli apocrifi scoperti in Egitto al Cairo nel 1896. Le citazioni parlano del viaggio che l’anima compie dopo la morte attraverso le diverse sfere planetarie.
Workshop: bare artigianali per i vostri cari
Assieme ad un artista di vostra scelta è possibile realizzare una bara per i vostri cari. La bottega dell’artigianato è destinata a coloro che devono seppellire un membro della famiglia e vorrebbero decidere di persona come dovrebbe essere la bara. Ogni artista ha un proprio stile e metodo di lavoro. Portando un modellino della bara che si desidera riprodurre, tutti gli artisti la useranno come base per progettare una bara campione che rimarrà esposta durante la mostra.
Ci focalizzeremo inoltre sui modi differenti in cui la morte viene trattata in internet. Sebbene molti network sociali preferiscano evitare l’argomento, la morte è presente ovunque. Gli utenti porgono condoglianze, discutono le morti dei giovani sui loro forum, condividono su YouTube le proprie morti scampate, oppure registrano film commemorativi per un bambino o un amico scomparso. Per i membri di Mediamatic.net diventerà possibile rivelare le ultime volontà sul proprio profilo.
Exhibition team
Tanja Baudoin, Alice Bodansky, Martin Butler, Tom Jaspers, Ivan Kadelburg, Anuschka Linse, Bram Loogman, Mhairi Macfarlane, Katja Novitskova, Jans Possel, Willem Velthoven, Wikke van Weelderen.
