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Un corpo umano è immerso in una cisterna. Nel corso di 45 minuti, la pressione del liquido esercitata su di esso moltiplica le trasformazioni neurosensoriali. Dalla sua fibra epidermica fino al suo sistema nervoso, il corpo reagisce alle variazioni di viscosità nella camera liquida. La sua corteccia, a causa della mancanza di ossigeno, perde gradualmente la cognizione della realtà. Come un maiale umano della Guinea: un corpo materia i cui stati psicologici sono oggetto di una tavolozza cinetica, fatta di singoli spazi temporali.

Herman Kolgen ha iniziato il progetto INJECT nel 2008. La genesi del materiale visivo principale è stata un’unica seduta di registrazione, in un’immensa cisterna piena d’acqua, della durata di sei giorni consecutivi. Yso è stato immerso per oltre 8 ore al giorno nella tanica di vetro, oscillando tra la mancanza di peso e la mancanza di ossigeno. Con l’aiuto di varie tecniche di registrazione video digitali e differenti sistemi fotografici, Kolgen ha assemblato molte serie di eventi temporali e di immagini riuniti in un unicum sensibile e modulare.

E’ quindi una questione di progressione narrativa, in un ciclo perpetuo di influenza e movimento, dove la realtà è totalmente dislocata. INJECT è una peformance modulare in formato HD e audio multicanale.
