In occasione del suo 65º anniversario e della sua nuova stagione per il 2014, la Glass House presenta Fujiko Nakaya: Veil, il primo progetto artistico site-specific che coinvolge l’iconica Glass House, disegnata da Philip Johnson e completata nel 1949.
Nakaya, un’artista giapponese che ha prodotto sculture e ambientazioni con l’uso della nebbia in tutto il mondo, avvolgerà la Glass House in un velo di fitta nebbiolina che appare e scompare. Per circa dieci minuti, ogni ora, la Glass House sembrerà sparire per poi ritornare solo quando la nebbia si sarà dispersa. All’interno della struttura, la sensazione di essere in uno spazio aperto, sarà temporaneamente sospesa per la durata dell’incantesimo nebbioso.
Veil metterà in scena un potente botta e risposta con la Glass House, producendo un’atmosfera opaca che si scontra con l’estrema trasparenza dell’edificio e gli effetti temporali a complemento del suo essere senza tempo. Secondo il direttore della Glass House, Henry Urbach, «l’interesse di Johnson per l’equilibrio degli opposti è evidente in tutta la sede della Glass House. Con l’installazione temporanea di Nakaya portiamo agli estremi questa sensibilità, permettendo alla magia unica della Glass House – il sogno della trasparenza, un’architettura che svanisce – di andare e venire quando la nebbia appare e scompare».
La Glass House, situata su un promontorio che sovrasta una vallata, è soggetta ai cambiamenti delle correnti d’aria, così come alla variazione della temperatura e all’umidità che continueranno a influenzare lo scambio tra Veil e l’edifico che avvolge. Dell’acqua fresca, pompata ad alta pressione attraverso 600 bocchette, produrrà un ambiente immersivo, rivelando queste condizioni dinamiche. Secondo Nakaya, «la nebbia risponde costantemente a ciò che le sta attorno, rivelando e celando i tratti dominanti dell’ambiente. La nebbia rende le cose che si vedono invisibili e le cose che non si vedono – come il vento – visibili». La teatralità dell’opera di Nakaya risiede nel continuo gioco tra ciò che è visibile e ciò che non lo è. Le coordinate conosciute scompaiono solo per essere sostituite da un miasma pieno di effetti dovuti a fenomeni mutevoli che evocano un senso di mistero, inquietudine e stupore.
L’installazione è parte di una più ampia iniziativa che vuole trasformare la sede della Glass House in un centro per l’arte e le idee contemporanee, in particolare per quelle che incoraggiano nuove interpretazioni dei significati di questo luogo storico. La mostra sarà accompagnata da programmi pubblici presso la Glass House e a New York che verranno annunciati prossimamente.
Fujiko Nakaya è nata a Sapporo, in Giappone, nel 1933. La sua opera è stata influenzata dal padre, Ukichiro Nakaya, uno dei fisici a cui si attribuisce la produzione dei primi fiocchi di neve artificiali, e sin da quando era una giovane studentessa d’arte coltivò il suo interesse lavorando su delle forme simili alle nuvole. Nel 1970, alla World Expo di Osaka, Giappone, Nakaya creò per la prima volta al mondo una scultura di nebbia che avvolgeva il Pepsi Pavilion con una foschia vaporosa, realizzata anche con l’aiuto della leggendaria collaborazione artistica di Experiments in Art and Technology (E.A.T.).
Nakaya ha creato installazioni con l’uso della nebbia in tutto il mondo, inclusi dei progetti per il Guggenheim Museum di Bilbao, il Grand Palais di Parigi, l’Australian National Gallery di Canberra, l’Exploratorium di San Francisco e molti altri. Ha lavorato come consulente con gli architetti Diller Scofidio + Renfro per il Blur Building in occasione dell’Expo Swiss nel 2002 e ha lavorato con numerosi artisti (compresi Trisha Brown, David Tudor e Bill Viola) su alcune ambientazioni per musica e altre performance. Questa è la sua prima installazione su grande scala nella costa orientale negli Stati Uniti e la prima volta che il suo lavoro è stato presentato in un luogo storico conosciuto a livello internazionale.
Organizzata da Henry Urbach, direttore e curatore principale, e Irene Shum Allen, curatrice e Collections Manager, Fujiko Nakaya: Veil è generosamente sponsorizzata dalla National Endowment for the Arts, la Robert Rauschenberg Foundation, la Japan Foundation e la Oldcastle BuildingEnvelope®, con il supporto aggiuntivo offerto da Mee Industries, Inc.
La Glass House, costruita tra il 1949 e il 1995 dall’architetto Philip Johnson, è considerato un posto di interesse storico dal National Trust, in New Canaan, CT. Il paesaggio bucolico di 49 acri comprende quattordici strutture, inclusa la Glass House (1949) e presenta una collezione permanente di quadri e sculture del XX secolo, insieme ad altre mostre temporanee. La nuova stagione comincia a Maggio e durerà fino a Novembre. È gradita la prenotazione anticipata. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.theglasshouse.org.
La The National Trust for Historic Preservation è un’organizzazione no-profit, finanziata da privati, che si impegna per la conservazione di luoghi storici in America, con lo scopo di arricchire il futuro riprogettando siti storici per il XXI secolo. Il principio guida di questa iniziativa è che i siti storici devono essere dinamici, di rilevanza e in continua evoluzione, così da promuovere una comprensione della storia e della cultura che sia critica, sensoriale e stratificata.


