Mudam Luxembourg - Luxembourg
09 / 07 / 2015 - 17 / 01 / 2016

Frutto dell’ambiziosa partnership tra il Mudam Luxembourg e il Museé des Arts et Métiers, la mostra Eppur si muove si concentra sui numerosi collegamenti tra le arti visuali e la tecnologia, oltre che sull’influenza determinante esercitata dalla storia della scienza e della tecnologia sugli artisti contemporanei.

Occupando tutti gli spazi espositivi del Mudam Luxembourg, in uno spirito di dialogo, riunisce una settantina di pezzi dalle collezioni del prestigioso museo di Parigi, risalenti dal Settecento fino ad arrivare ai giorni nostri, e più di 130 opere di artisti che, tramite le domande che si pongono, le esperienze che propongono e il metodo di produzione e collaborazione che utilizzano, abbracciano i temi che hanno attraversato la scienza e la tecnologia per molti secoli.

Aprendosi con la rappresentazione del pendolo emblematico costruito da Léon Foucault – “il primo a dimostrare fisicamente il movimento rotatorio della Terra” con le parole dell’artista Piotr Kowalski – la mostra è strutturata in tre sezioni: “Measuring the World” (Misurando il mondo), “Matter Revealed” (Problemi risolti) e “Inventions Applied” (Invenzioni applicate), disposte nel museo su un piano ciascuna nelle molte stanze tematiche.

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Gli interrogativi affrontati spaziano dalla meccanica celeste alla geometria descrittiva, alla misurazione del tempo e dello spazio, all’osservazione dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo, alla luce, il suono e le onde elettromagnetiche, agli strumenti, l’energia e la cibernetica: ognuno una sfaccettatura di un mondo che l’uomo ha sempre provato a capire e plasmare.

Attraverso il dialogo che stimola, la mostra Eppur si muove – Art et technique, un espace partagé riesamina le dinamiche comuni a entrambi i campi, che spesso vengono distanziati artificialmente l’uno dall’altro. Liberate dalla concezione dell’arte come elemento autonomo, le opere confermano l’importanza del processo creativo nella ricerca, nella collaborazione, nella sperimentazione e nella strumentazione scientifica e tecnica. Parallelamente e a prescindere dalla loro innegabile bellezza fisica, gli oggetti tecnici del Musée des Arts et Métiers incarnano la dimensione dell’intuizione e della creatività che va di pari passo con la ricerca scientifica. Questa mostra unica quindi designa i contorni di uno “spazio condiviso” tra artisti e ingegneri, artisti e scienziati, un posto in cui l’unico ma complementare osserva l’intersezione del mondo contemporaneo.

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Il catalogo che accompagna la mostra riunisce numerosi saggi scritti appositamente per l’occasione e un simposio internazionale presidiato da Patricia Falguières, professoressa all’École des Hautes Études en Sciences Sociales, organizzato con il supporto del Fonds National de la Recherche e in collaborazione con Cnam Lorraine, l’Université de Luxembourg e il Luxembourg Institute if Science and Technology (LIST) (16 e 17 ottobre 2015).

Durante la mostra, Mudam ospita CoRobots, un progetto dell’Interdisciplinary Cneter for ICT Security, Reliability and Trust (SnT) in collaborazione con la città di Lussemburgo.


http://www.mudam.lu/en/accueil/