La DHC/ART Fondazione per l’Arte Contemporanea è lieta di presentare la prima mostra-indagine di Ryoji Ikeda nel Nord America.
Un affascinante e difficile poeta dell’era digitale, le profonde ricerche di Ikeda su suono, tempo e spazio affondano le loro radici nel metodo matematico, dando come risultati opere di rara, sublime, se non alle volte assordante, bellezza. Spaziando dal microscopico all’infinito, le sue performance, installazioni e opere d’arte producono in modi diversi onde sinusoidali, battiti sonori, pixel di luce e dati numerici – talvolta in combinazioni straordinarie.
L’artista ha ideato un contrappunto concettuale tra i due edifici della DHC/ART: lo spazio principale visualizzerà opere incorniciate, lightbox, sculture e opere su carta sotto la rubrica systematics. Nello spazio Satellite, Ikeda presenterà progetti audiovisivi, orchestrati come un insieme sinfonico, dalla serie datamatics, che testa i limiti della percezione visualizzando i flussi di dati invisibili che permeano il nostro mondo.
Il visual artist e compositore di musica elettronica Giapponese Ryoji Ikeda, si è guadagnato la reputazione come uno dei pochi artisti internazionali che lavorano in modo convincente attraverso sia media audio che video. Ha minuziosamente orchestrato suoni, immagini, materiali, fenomeni fisici e nozioni matematiche in coinvolgenti installazioni e performance live.
Accanto alle attività puramente musicali, Ikeda sta lavorando a progetti a lungo termine: datamatics (2006 -) che consiste in opere di immagini in movimento, sculture, suoni e new media che esplorano come le visioni astratte della realtà siano utilizzate per codificare, comprendere e controllare il mondo. Il progetto test pattern (2008 -), che ha sviluppato un sistema che converte qualsiasi tipo di dati – testi, suoni, foto e film – in schemi di codici a barre e binari di 0 e 1. La serie spectra (2001 -), che consiste invece in installazioni su larga scala che utilizzano intensa luca bianca come materiale scultoreo, trasformando i luoghi pubblici in città come Amsterdam, Parigi, Barcellona e Nagoya.
