Conflux è l’annuale festival di New York per la psicogeografia contemporanea, l’investigazione della vita urbana di tutti i giorni attraverso la pratica artistica emergente, tecnologica e sociale. A Conflux, artisti visivi e musicali, scrittori, avventurieri urbani e il pubblico parteciparanno a quattro giorni di esplorazione dell’ambiente urbano.
Persone da una grande varietà di backgrounds e culture, si riuniranno al festival per re-immaginare la città come un parco giochi, uno spazio per uno scambio positivo e un’opportunità per un coinvolgimento civico. Il Village Voice, ha descritto Conflux come un “network di artisti coraggioso e di investigatori urbani non-ortodossi”, che forniscono contributi freschi e indipendenti alla vita pedonale di New York City, combattendo la battaglia di ogni giorno per l’anima nelle metropoli ad alta densità.
Da architettetti a skateboarders, i partecipanti a Conflux hanno un’entusiasmo per la città che è contagioso. Nel corso del lungo weekend, i marciapiedi saranno letteralmente trasformati in un laboratorio per l’azione creativa. Attraverso strumenti che spazieranno dalle tradizionali mappe di carta a devices mobili hi-tech, gli artisti presenteranno passeggiate, installazioni pubbliche, performances interattive, così come spedizioni in bicicletta e metropolitana, workshops, lectures, programmi di film e performance musicali dal vivo in serata.

Conflux è prodotto da Glowlab, una produzione indipendente di Brooklyn e uno studio di pubblishing con galleria a Williamsburg, nonchè una rivista web-based presso glowlab.com. Glowlab ha lavorato con organizzazioni artistiche come Eyebeam, il New Museum of Contemporary Art, il Van Alen Institute e il Lower Manhattan Cultural Council, così come università locali come la New York University, Hunter College e Parsons. Conflux è stato recensito in pubblicazioni che includono il New York Times, il Village Voice Flash Art e Art Review Magazine ed è stato coperto da numerosi blog d’arte e siti culturali come Flavorpill, Nylon, Rhizome and Gothamist.
Come progetto sponsorizzato dal Brooklyn Arts Council, Conflux ha ricevuto anche supporto dal New York State Council on the Arts, Artists Space, dalla Puffin Foundation e dall’Independence Community Foundation.
