Artisti: Kader Attia (Francia), Georg Baselitz (Germania), Thomas Bayrle (Germania), Joseph Beuys (Germania), Björn Braun (Germania), Annika Eriksson (Svezia), Erró (Islanda), Eckart Hahn (Germania), Henrik Håkansson (Svezia), Keith Haring (Usa), Judith Hopf (Germania), Jörg Immendorff (Germania), Jürgen Klauke (Germania), Eva Kot’átková (Repubblica Ceca), Agnes Meyer-Brandis (Germania), Katja Novitskova (Estonia), Dennis Oppenheim (Usa), A.R. Penck (Germania), Adriana Ramić (Usa), Kirstine Roepstorff (Danimarca), Mathilde Rosier (Francia), Dieter Roth (Svizzera), Shimabuku (Giappone), Wolf Vostell (Germania).
A cura di Ina Neddermeyer
Gli animali popolano internet: sui social network immagini di gatti dallo sguardo diabolico o di panda che starnutiscono ricevono milioni di click e di commenti e vengono visualizzate e condivise all’infinito. Questo fenomeno rispecchia l’attrazione dell’uomo per gli animali, costantemente presenti anche nelle arti visive: che siano disegnati, dipinti, fotografati, cesellati nella pietra e nel marmo o plasmati nel bronzo, compaiono come tema ricorrente.
Prendendo in considerazione le opere più rinomate della Collezione Municipale di Erlangen, la mostra #catcontent esamina i diversi generi con i quali vengono raffigurati gli animali nell’arte. Da secoli le raffigurazioni di animali fungono da attributi, simboli o metafore di caratteristiche umane.
Una visione nuova della sfaccettata relazione tra uomini e animali è da ricercarsi negli approcci contemporanei che analizzano l’utilizzo delle immagini digitali per sollevare questioni sul modo in cui viene rappresentata la natura. A dimostrazione del loro punto di vista, molte posizioni artistiche contemporanee si servono degli animali, implicando di conseguenza un cambiamento di percezione.
Queste opere non tengono conto solo dell’osservazione degli animali da parte dell’uomo, ma guardano anche il mondo umano attraverso gli occhi degli animali stessi. Dunque, in ambito artistico non sono più visti come semplici metafore o oggetti, ma anzi sono ritenuti a tutti gli effetti protagonisti attivi, in grado di prendere decisioni a seconda della situazione che si viene a creare nell’ambiente in cui vivono.
In collaborazione con l’Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Nürnberg e il 19° International Puppetry Festival, è stato messo a punto un programma interdisciplinare di supporto con spettacoli, film, dibattiti sul palco, conferenze, workshop, attività di svago, visite guidate e una gara di poesia. Il momento clou di questo programma sarà segnato da una convention interdisciplinare in materia di azione e rappresentazione animale. Nella mostra sarà fornito un catalogo dettagliato che comprenderà informazioni sugli artisti partecipanti e saggi sul programma accademico complementare.
Da giugno 2010 all’interno del Palazzo Stutterheim è aperto il Kunstpalais come nuova sede per l’arte contemporanea a Erlangen. Con due mostre personali, l’esposizione della collezione e un’altra mostra collettiva, il Kunstpalaisogni anno si propone di analizzare i vari approcci contemporanei nell’ambito artistico internazionale con particolare considerazione per i riferimenti concettuali letterari, filosofici e cinematografici. I programmi interdisciplinari di supporto sostengono ampiamente il processo di diffusione dei contenuti artistici a livello sociale.

