La mostra è curata da Yukiko Shikata (curatore ospite) e Kazunao Abe (YCAM).
Lo Yamaghuchi Center for Arts and Media [YCAM] presenta polar m [mirrored], una nuovissima opera installativa. Carsten Nicolai e Marko Peljhan, si uniscono ogni dieci anni per un’indagine collaborativa dello stato, dell’idea e dell’ambiente informativo caratteristico della “terra come ambiente”, in costante trasformazione in una specifica era. Come parte di questo progetto a lungo termine, questa mostra propone una nuova interpretazione dell’esistenza umana e degli ambienti vitali che la circondano, quella formulata dagli artisti nel 2010.
Nicolai e Peljhan sono due artisti attivi a livello internazionale che si occupano di questioni relative all’arte, alla scienza e alla tecnologia e che hanno collaborato occasionalmente a partire dal 1997, dopo la partecipazione alla mostra d’arte contemporanea Documenta X a Kassel, in Germania. Entrambi gli artisti ricercano e progettano metodi di osservazione ambientale basati sulle tecnologie sensoriali e dell’informazione.
Con polar m, gli artisti propongono nuove prospettive sugli ecosistemi globali. La loro nuova opera è composta da due spazi cubici ricoperti di specchi (uno accessibile e l’altro no), un campo di generatori ad irraggiamento e un sistema di osservatori ad irraggiamento. Essa mette alla prova la nostra concezione di intelligenza della natura ed esistenza umana tramite un prisma dei fenomeni di irraggiamento e la loro visualizzazione e sonificazione.
Polar m segue le tracce concettuali del progetto iniziale polar del 2000, che riguardava le reti di comunicazione globale come matrice intelligente. La tesi iniziale di polar spiegava che gli esseri umani avevano creato dei network che, con la loro crescita esponenziale a livello di complessità, avevano iniziato a simulare fenomeni indeterminati come li troviamo nella natura stessa. Nel primo polar, la matrice della percezione dell’oceano di Solaris è stata la fonte di ispirazione per la creazione di un sistema di comunicazione e cibernetico tra gli uomini, mentre polar m si avventura in una comprensione più profonda dell’oceano Solaris

Il paesaggio di polar m esplora la noise intelligence presente in fenomeni di irraggiamento effimeri e apparentemente casuali, attraverso micro e macrotransizioni. La sua disposizione spaziale mette in discussione l’importanza dell’osservatore, la sua presenza nello spazio e la potenziale influenza su di esso attraverso il principio di indeterminazione. L’attenzione è focalizzata sull’opera d’arte come costruzione autonoma in una struttura ampia e potenzialmente infinita, avvolta in un oceano di particelle irradianti.
La radiazione visiva, insieme a diversi tipi di radiazione (elettromagnetica, alfa, beta e gamma) e le particelle subatomiche associate, sono i grilletti dinamici degli algoritmi di polar m. Questi algoritmi sonificano e visualizzano gli eventi trasmessi dagli strumenti presenti nel paesaggio (contatori Geiger, camere a nebbia, ricevitori ad alta frequenza e generatori ad irraggiamento in granito osservati da sensori controllati da robot). Il paesaggio sonoro è generato tramite l’accoppiamento di eventi di irraggiamento indeterminati. I processi della natura, sia quelli creati dall’uomo che quelli cosmici, che normalmente eludono la nostra percezione, vengono temporaneamente trasferiti su scala umana.
YCAM
YCAM [Yamaguchi Center for Arts and Media] è un complesso culturale che ha aperto nel novembre 2003 con un teatro, degli spazi dedicati alle mostre e un piccolo cinema, oltre alla biblioteca centrale comunale. Questa piattaforma condivisa per la media technology ha ospitato performance teatrali e di danza, mostre d’arte, proiezioni di film, eventi musicali, workshop e conferenze.
