CARLO ZANNI
“Flying False Colors”
Presentato da The Project Room for New Media al CAM
Il Chelsea Art Museum è orgoglioso di annunciare il debutto dell’installazione di Carlo Zanni “Flying False Colors” (Il Sesto Giorno). Presentato da The Project Room for New Media al CAM dal 1° al 31 ottobre, questo progetto multimediale è un vago riferimento al film di spionaggio del 1975 “I tre giorni del Condor”, diretto da Sydney Pollack, uno dei primi film a insinuare il legame tra le segrete operazioni militari degli Stati Uniti e il controllo della produzione di petrolio in Medio Oriente.
Come molti dei precedenti progetti di Zanni, “Flying False Colors” si incentra sull’influenza che le oscillazioni dell’informazione digitale d’interesse attuale hanno sul risultato della sua opera d’arte. “Flying False Colors” consiste in una bandiera collocata al di sopra di un generatore di vento, programmato da Zanni in modo da soffiare a determinate velocità e in certe direzioni sulla base di flussi di dati online, questi ultimi a loro volta correlati al numero di barili di petrolio richiesti da uno specifico paese e alle condizioni climatiche correnti nella capitale del paese in questione.
La bandiera è una copia della Bandiera universale per l’Ecologia progettata nel 1969, raffigurante il simbolo greco Theta che deriva da thanatos, cioè morte. Tuttavia, la bandiera di Zanni è realizzata con un pigmento che si sfalda al vento man mano che il tempo passa, così che alla fine della mostra rimane una pura e semplice bandiera bianca.
La scrittrice Lyra Kilston, residente a New York, in un saggio di accompagnamento scrive: “In questo progetto è in gioco una strategia applicata di frequente da Zanni: l’accostamento dei “semplici” numeri alle loro implicazioni nella vita reale. Questa giustapposizione sottolinea la tensione esistente tra la matematica distante e semplice da un lato, e la caotica realtà umana che si sforza di enumerare dall’altro.”

Flying False Colors (Il Sesto Giorno) sarà alla Marselleria di Milano nel novembre del 2009
Carlo Zanni è nato a La Spezia (Italia) nel 1975. Le sue installazioni sono esposte nei musei di tutto il mondo. Ecco un elenco di alcune esibizioni e proiezioni recenti: Hammer Museum, Los Angeles (2009), Sandroni. Rey Gallery, Los Angeles (2009), Museo MAXXI , Roma (2007, 2006); New Museum, New York (2005); Gavin Brown’s Enterprise al Passerby, New York (2005); Chelsea Art Museum, New York (2004); CCA Glasgow (2003); P.S.1 Contemporary Art Center, New York (2001). L’ICA (Institute of Contemporary Arts) di Londra ha ospitato la sua prima retrospettiva nell’ottobre del 2005 e ha pubblicato il libro “Vitalogy”. Partecipa alla mostra PERFORMA 09 presso la White Box. http://www.zanni.org
The Project Room for New Media and Performing Arts (www.theprojectroom.org) è partito nel 2003 per opera di Nina Colosi al Chelsea Art Museum di New York. È un contenitore di nuove idee, una vetrina di concetti innovativi su ogni mezzo artistico, e sostiene la confluenza delle arti attraverso la tecnologia. Oltre 350 artisti emergenti e affermati a livello internazionale sono stati presentati in mostre, arti sceniche, simposi, programmi di incontro tra gli artisti e workshop. L’innovativo progetto di public art, Streaming Museum (streamingmuseum.org) è stato lanciato nel gennaio del 2008.
In collaborazione con Marsell.it
