Associação Cultural Videobrasil e Edições Sesc São Paulo hanno lanciato il decimo Caderno Sesc_Videobrasil. Lavorando con il tema Uses of Memory, Elvira Dyangani Ose, prima curatrice non brasiliana invitata a elaborare il Caderno, ha raccolto una serie di saggi redatti da alcuni dei più importanti artisti e ricercatori di Paesi dell’Africa e della diaspora.

L’evento di lancio a San Paolo comprendeva una conversazione tra Dyangani Ose, curatrice dell’ottava Göteborg International Biennial for Contemporary Art – GIBCA (2015) e già curatrice per l’arte internazionale alla Tate Modern (2011-14), e Theo Eshetu, uno degli artisti che collaborano alla pubblicazione.

I saggi e le proposte artistiche in Caderno Sesc_Videobrasil 10: Uses of Memory sono collegati alle scelte di Dyangani Ose per la GIBCA e offrono una gamma di idee in grado di trasformare la percezione storica dell’Africa. Le collaborazioni affrontano lo scenario della decolonizzazione, riflettendo sugli archivi e sulla storia come centro dell’arte.

“Molti artisti contemporanei sfidano la pretesa di veridicità o completezza della storia e sostengono che l’arte sia un esercizio nella costruzione e/o recupero della memoria che mira a riformulare la rappresentazione storica. Gli artisti e gli studiosi invitati a questa edizione del Caderno Sesc_Videobrasil seguono quella particolare corrente”, spiega Elvira. Per i collaboratori ospiti di questa pubblicazione, “l’arte fornisce loro un alibi per rivendicare da una prospettiva individuale la narrazione di una memoria collettiva”, scrive l’editore.

Videobrasil

Caderno Sesc_Videobrasil è una rivista annuale che traspone le possibilità dei curatori contemporanei nel mezzo stampa. Ogni numero è ideato da un diverso direttore editoriale ospite, che interpreta il ruolo di curatore e forma autonomamente un progetto editoriale con contributi da artisti e studiosi, con una conseguente riflessione sfaccettata, plurale e coesa allo stesso tempo, sull’attuale tema rilevante. Caderno Sesc_Videobrasil 10: Uses of Memory è disponibile presso la libreria Sesc São Paulo online.

Contenuti e collaboratori

In “Archiving to Oblivion”, Yaiza Hernández Velázquez, insegnante di Exhibition Studies, Philosophy and Art Theory al Central Saint Martins (Londra, Regno Unito), indaga le ragioni per le quali gli archivi “sono diventati un interesse dell’arte contemporanea” nel corso degli anni ’90.

Chimurenga collabora con “FESTAC ’77 – A Research Project”, una mappatura dell’eredità del 2nd World Black and African Festival of Arts and Culture, tenutosi a Lagos, la maggiore città della Nigeria, nel 1977.

Il “Blood. Of light and likeness” di Theo Eshetu è una relazione frammentata basata su riprese video del suo viaggio in Etiopia per rendere omaggio a suo nonno, un ex membro della corte dell’imperatore Haile Selassie (1892-1975).

Maryam Jafri presenta “Getty vs Ghana / Corbis vs Mozambique / Getty vs Kenya vs Corbis”, che mette a confronto fotografie storiche identiche presenti negli archivi ufficiali di questi Paesi con quelle trovate nelle banche immagini di agenzie fotografiche commerciali, denunciando la loro raccolta disattenta di dati e la manipolazione delle fotografie.

The Otolith Group esamina francobolli emessi in Africa durante gli anni ’60 in “Narcissus in Uniform”, sostenendo che essi ignorino il territorio instabile dei nuovi stati indipendenti dell’Africa. Il gruppo ha organizzato esposizioni nei maggiori musei ed eventi del mondo e partecipa anche a Videobrasil Collection.

Videobrasil2

In “Nice time”, l’artista e ricercatrice Emma Wolukau-Wanambwa si concentra su fotografie degli anni ’50 di prigioni nel protettorato d’Uganda, contrabbandate nel Regno Unito per assicurarsi che le ex colonie non avessero accesso alle informazioni che avrebbero potuto mettere in imbarazzo il governo o porre le basi per rivendicazioni legali.

In “A different direction: writing history with the craft of a work of art”, Tracy Murinik, critico, editor, curatrice e ricercatrice, intervista Premesh Lalu, professore di storia e direttore del Centre for Humanities Research alla University of Western Cape in Sud Africa, sulle intersezioni tra arte e storia nel Paese e in Africa nel complesso.


http://site.videobrasil.org.br/en/

http://www.sescsp.org.br/