Come vivremo nel prossimo futuro? Il Festival Ars Electronica si incentra quest’anno su un argomento importante che recentemente ha attirato e mantenuto la nostra attenzione in così tanti aspetti: la città come habitat. La città sembrerebbe essere la strategia di sopravvivenza umana di maggiore successo e rimane ancora il più grande esperimento sociale dell’umanità. Attualmente più della metà della popolazione mondiale vive in città. Le aspirazioni umane – sopravvivere, trovare uno stile di vita migliore e non imposto da altri – hanno accelerato uno spostamento delle popolazioni dalle aree rurali ai centri urbani.
Timetable con gli Highlights del Programma
Ripensare la città
Per queste e per altre ragioni, è già in corso un ripensamento dell’habitat urbano e la rivoluzione digitale ha conferito delle nuove dimensioni a questo esperimento. Ovunque nel mondo, le persone trovano nuove idee entusiasmanti per nuove architetture e forme di organizzazione sociale capaci di essere al passo con i cambiamenti dei prossimi decenni.
Un cambiamento contrassegnato
Il Festival Ars Electronica del 2015 è incentrato sulle seguenti quattro tematiche del futuro: mobilità, lavoro, cittadinanza e capacità di recupero. Come cambieranno l’aspetto e le funzioni delle città grazie agli sviluppi, sia quelli in atto che quelli pronosticati? Come riuscirà la città a essere un punto centrale di trasporto, lavoro e commercio, lo scenario per una comunità e, ultimo ma non meno importante, una roccaforte in cui rifugiarsi?
POST CITY è la sfera urbana del domani – la città sulla scia di tutti quei cambiamenti che, forse, costituiranno lo sconvolgimento più importante e di grandi dimensioni degli ultimi secoli: digitalizzazione, cambiamenti globali dei poteri economici e politici, un cambiamento climatico. Questo è uno sviluppo che alcuni chiamano “crisi incombente” e che altri vedono come l’alba di un giorno migliore. In ogni caso, la realtà urbana del domani sta prendendo forma già oggi.
La metropoli come meta d’immigrazione
Quasi certamente le città subiranno le forti conseguenze della mobilità involontaria. Nel XXI secolo la città è al primo posto tra le mete d’immigrazione e i confini nazionali non riusciranno a contenerla. Per quanto riguarda la mobilità interna alla città, tutti gli indizi mostrano una situazione simile a quella che avrà la meglio nel mercato del lavoro: la coesistenza tra umani e intelligenze artificiali. Nonostante ciò, la domanda se la città del domani riuscirà a fornire sufficienti posti di lavoro rimane aperta.
Determinazione e sicurezza
L’organizzazione e la coesistenza nella scia della nascita della Società Digitale fa sorgere domande interessanti. Quali modelli politici emergeranno dalla rivoluzione digitale? Quali sistemi governativi potranno promuovere in maniera soddisfacente la capacità di cittadini digitalmente connessi di passare all’azione, in quanto capitale sociale del futuro? E, per ultimo, il ruolo della città come porto sicuro per i suoi cittadini verrà messo alla prova durante periodi di crimini cibernetici, sorveglianza totale e cambiamento climatico?
POST CITY, un luogo d’incontro
Per confrontarsi su queste domande che spaziano dal campo artistico a quello scientifico, Ars Electronica non avrebbe potuto trovare una location più adatta al tema del festival: POST CITY, l’ex centro logistico del servizio postale austriaco, proprio accanto alla stazione ferroviaria centrale di Linz. In questa struttura, costata 1,6 miliardi di scellini e che fino al 2014 vedeva un personale di mille persone smistare all’incirca 100mila cartoni e 15mila pacchetti postali al giorno, sono a disposizione 80mila m2 di spazio.
Infrastrutture formato XXL
In quest’area si trovava un sistema di smistamento dei pacchetti lungo 4.000 metri, un deposito di 10mila pacchetti, uno scivolo a spirale alto 12 metri funzionante a batterie e, ultima ma non meno importante, un’attrezzatura lunga 240 metri per caricare e scaricare i carri merci. Per il Festival Ars Electronica del 2015 questo centro logistico è stato momentaneamente trasformato in POST CITY, un laboratorio urbano aperto alla popolazione di Linz e ai visitatori del festival provenienti da tutto il mondo. Come sempre, in città ci sono altri luoghi d’incontro: il Centro Ars Electronica, il Centro OK per l’arte contemporanea, la cattedrale di Santa Maria, il Brucknerhaus, la casa di Bruckner, e il Museo d’arte LENTOS.


