KUNSTMUSEET KUBE - ALESUND
27 APRIL - 27 JUNE 2009

27 Senses 

Kenneth Goldsmith/ UbuWeb, Carl Michael von Hausswolff/ Selmer Nilsen, Karl Holmqvist, Jutta Koether, Eline McGeorge

Curato da Lina Dzuverovic, Electra

27 Senses presenta una rassegna sulla vita e le opere dell’artista seminale Kurt Schwitters (1887 – 1948), che, esiliato dalla Germania negli anni ’30, ha vissuto per molti anni nella contea di Møre e Romsdal in Norvegia. Trascorse molto tempo sull’isola di Hjertøya vicino a Molde dove visse e lavorò in una capanna estiva, oggi chiamata Schwitters’ Hütte.

27 Senses è la prima mostra di arte contemporanea che si occupa esclusivamente del periodo trascorso da Schwitters in Norvegia. Il progetto si sofferma su questo particolare momento della storia locale, mentre gli artisti selezionati prendono in considerazione le condizioni geopolitiche con cui Kurt Schwitters dovette fare i conti in quegli anni. 27 Senses si interroga su come alcune idee fondamentali presenti nelle opere di Kurt Schwitters si stanno rivelando oggi nelle arti visive e nelle pratiche basate sul suono e sulla performance. La pratica eclettica di Kurt Schwitters si estende attraverso la pittura, l’installazione immersiva, la poesia sonora, la tipografia, il collage e la scultura ed ha avuto una cruciale, ma spesso dominante, influenza sulle pratiche performative e artistiche contemporanee. Gli artisti partecipanti saranno tutti coinvolti in un dialogo con l’ecletticismo giocoso e lo spirito esplorativo che viene molto spesso associato a Schwitters.

L’artista e poeta Kenneth Goldsmith , fondatore di UbuWeb, presenta una selezione di materiali artistici d’avanguardia provenienti dal suo archivio web, ma anche un collage composto dai diversi materiali collezionati negli anni. L’artista svedese Karl Holmqvist propone un ambizioso remake di Revolving Vanes Series E dell’artista tedesca Charlotte Posenenske arricchito da un duetto culturale site-specific. Tra gli altri artisti si annovera il compositore e artista Carl Michael von Hausswolff che presenta The Fire, un film che racconta la storia di Selmer Nilsen, una ex spia che come Schwitters venne esiliato nel nord della Norvegia. L’influente artista e teorica newyorchese Jutta Koether riunisce due elementi fondamentali della pratica di Schwitters in una serie di pitture che uniscono le sue rappresentazioni paesaggistiche con le sue tecniche di assemblamento. L’arredo di Koether è installato in una struttura di vetro che si rifà alla Schwitters Hütte. L’artista norvegese Eline McGeorge presenta una serie di opere che includono la scultura, l’animazione, la fotografia, il collage e i disegni.

La prima tappa del progetto si è tenuta nell’estate del 2007 sotto forma di visita guidata del territorio attraverso le opere degli artisti selezionati. Questo viaggio di ricerca permetteva innanzitutto di approfondire sul posto la presenza di Schwitters nella zona e risultava fondamentale per la creazione di opere site-specific. Sulla base di questo orientamento contesto-sensitivo, la mostra si apre con una giornata interamente dedicata alle rappresentazioni artistiche attorno alla Schwitters’ Hütte che si trova sull’isola di Hjertøya, di solito non aperta al pubblico. La capanna è coperta dai collage di Schwitters, brevi annotazioni scritte a mano sulle pareti e l’inizio di una struttura in stile Merzbau lungo una delle pareti.

Il titolo, 27 Senses deriva dai primi versi della Merz poesia d’amore An Anna Blume di Schwitters. Qui Schwitters fa allusione ai cinque sensi che non sono però sufficienti a descrivere l’oggetto del suo desiderio. Questo concetto di esperienza sinestetica è presente in tutte le opere di Schwitters e si esprime nel suo desiderio di utilizzare Merz ‘per creare rapporti, possibilmente tra tutte le cose del mondo’. Alla ricerca di un’esperienza simile alla Gesamtkunswerk di Wagner, Schwitters desiderava ardentemente che tutte le sue opere venissero percepite come un’esperienza realistica. È proprio un’esperienza di questo tipo che 27 Senses cerca di creare unendo l’esplorazione dell’area locale con i lavori all’interno del museo

Electra è un’agenzia di arte contemporanea con sede in Gran Bretagna specializzata nella commissione e produzione di ambiziosi progetti interdisciplinari di artisti che lavorano sul suono, sull’immagine in movimento, sulla performance e sulle arti visive. I recenti progetti selezionati comprendono Offer & Exchange (various venues, 2009); Art Now Live performance programme (2007, Tate Britain); The Wire 25 Season (2007, Londra); group exhibition Her Noise (2005, South London Gallery; touring 2006 – present); performance da poco commissionate e il film Perfect Partner di Kim Gordon, Tony Oursler e Phil Morrison (2005, The Barbican Centre and UK, Europa, USA tour); Sound and the 20th Century Avant Garde lecture series (Tate Modern 2005). performance Sounds Of Christmas di Christian Marclay (2004, Tate Modern). Electra è stata fondata dall’Arts Council England.

Sin dalla sua fondazione nel 2005, Kunstmuseet KUBE ha coinvolto artisti che lavorano tra arti visive, performance e arti applicate. Con sede ad Ålesund, in Norvegia, il museo ha avviato una stretta collaborazione con la comunità circostante e si è inoltre spostato, attraverso ambiziose mostre di arte contemporanea, verso un orientamento internazionale

www.electra-productions.com