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12/07/2026

Invisible College presenta The World is Not Enough: Tarot & the Arts in the 21st Century, un festival online che riunisce artisti, autori di best-seller, musicisti, studiosi, e mistici di diverse correnti per discutere dei tarocchi, e l’influenza duratura del caso e della divinazione nell’arte avanguardistica e nella pratica.

Ospiti

Courtney Alexander, creatrice dell’acclamato Dust ii Onyx: A Melanated Tarot, spiegherà una metodologia a spirale per la lettura delle carte, che affonda le sue radici nelle cosmologie dell’Africa centrale e occidentale.

Stav Appel de The Torah in the Tarot, studioso del cripto-giudaismo e data scientist, presenterà “Kabbalah Qabalah Cabala,” chiarendo le diverse forme del misticismo giudaico presente nei molti approcci spirituali e artistici alle carte.

Marianne Costa, preminente storica di tarocchi, artista multimediale, e co-autrice con Alejandro Jodorowsky de La via dei tarocchi insegnerà i fondamenti dei Tarocchi di Marsiglia congiuntamente ad alcune delle sue recenti ricerche su Remedios Varo.

Remington Donovan, numerologo Cabalistico, esperto del mazzo di Thoth, e autore, rivelerà a cosa si riferiscono, cosa fanno, e cosa significano i numeri nei tarocchi.

Kim Krans, autrice best-seller, artista e creatrice dei famosi mazzi Wild Unknown, connetterà l’iconografia dei tarocchi al regno dei sogni, alla psicologia del profondo di Jung, alla meditazione, e alle scuole misteriche.

Chris Kraus, amata scrittrice di romanzi e critica culturale parlerà del ruolo degli eventi casuali nei principali movimenti artistici, includendo la sua esperienza di cura del leggendario Chance Event nel deserto del Nevada nel 1996.

Christopher Marmolejo, specialista e veggente che ha scritto il libro The Red Tarot, mostrerà come un approccio post-coloniale alle narrative e alle strutture dei tarocchi fondato sull’indigenità e sul movimento queer può aprire nuove dimensioni di consapevolezza.

Penny Slinger, l’artista pioniera surrealista femminista dell’influente Dakini Oracle, rivelerà la dimensione geomantica del percorso spirituale, tramite cui un viaggio interiore diventa arte sofisticata.

Michelle Tea, autrice prolifica, icona queer, e strega, descriverà il ruolo dei tarocchi nella creatività, nella guarigione fisica e spirituale.

Andrew Whiteman, compositore e musicista della Broken Social Scene condividerà alcune sue esperienze creando attraverso il mazzo Sforza-Visconti.

Infine, gli ospiti musicali The Lightman Sisters e Daniela Gesundheit provvederanno alla musica durante la giornata.

A seguire ci sarà un afterparty al Russian Samovar, NYC. Registrati qui.

Durante l’esplorazione della storia dei tarocchi, dei loro fondamenti mistici e religiosi, delle loro potenzialità queer, postcoloniali e femministe, della loro iconografia psicoanaliticamente suggestiva e della riflessione interiore che evocano, questo incontro mira a portare nuove prospettive al complesso e sottile sincretismo digitale, analogico ed eterico, attraverso il quale il mondo diventa — almeno ogni tanto — molto più di quello che sembra.

La divinazione e gli eventi casuali hanno giocato un ruolo importante nei movimenti avanguardistici dell’ultimo secolo, dal cut-up utilizzato da William Burroughs e David Bowie, all’influenza I Ching su John Cage, alla frequenza della sperimentazione del Fluxus, ed oltre.

Si può affermare che le menti più emozionanti e innovative degli ultimi 500 anni hanno avuto delle relazioni, tuttavia passeggere-perfino derisorie- con la saggezza nascosta nelle carte. L’impatto dei tarocchi su artisti come Niki de Saint Phalle, Remedios Varo, Leonora Carrington, Alejandro Jodorowsky, Jonathan Anderson, o King Khan-o poeti come T.S. Eliot, Sylvia Plath, John Wieners, o Alice Notley- sta ancora solamente iniziando a diventare visibile.

In un modo o nell’altro, anche in questa era algoritmica e automatizzata, la divinazione rimane fortemente affascinante- e i tarocchi sopravvivono e continuano ad ispirare, prevalentemente senza approvazione ufficiale- o anzi, forse, proprio grazie alla sua mancanza.

Curato e presentato da Ariana Reines, con il supporto del The Cluny Institute.

Invisible College è uno spazio di studio online focalizzata sulla dimensione mistica della poesia, dei testi antichi, e delle arti. Corsi recenti si sono incentrati su The Book of Job, Paradise Lost, The Changing Light at Sandover di James Merrill, DEKALOG di Krystov Kieslowski, The Song of SongsNag Hammadi textsDuino Elegies di Rilke, e altri.


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