La terza mostra di Cevdet Erek, dal titolo Faça, presso Galerie AKINCI ad Amsterdam, prende spunto da una parola colloquiale turca presa in prestito dall’italiano (faccia), collegata alle parole face, façade, typeface, interface e altre. All’interno di Faça, Cevdet Erek presenta quattro nuove opere, delle quali la più recente dà il titolo alla mostra.
Il nuovo lavoro di Cevdet Erek sviluppa ulteriormente le relazioni concettuali e formali contenute nella sua opera Rulers & Rhythm Studies (2007 – 2011), che attualmente fa parte della collezione dello Stedelijk Museum di Amsterdam.
L’approccio, sempre caratterizzato da interventi spaziali su larga scala, diventa evidente con il progredire delle sue istallazioni: quella all’interno della mostra Week presso la Kunsthalle di Basilea nel 2011, l’installazione e la performance Room of Rhythms presso dOCUMENTA (13) nel 2012 – riprese anche nella sua pubblicazione Room of Rhythms 1 edito da Walter König – la sua installazione re‐illumination al MAK di Vienna, la sua proposta di architettura totale Alt Üst presentata quest’anno alla Spike Island di Bristol e anche A Room of Rhythms – Curva presso il Museo MAXXI di Roma (inaugurata a novembre), svelano un ulteriore aspetto della serie.
L’opera Faça (2014) mostra le impressioni di Erek quando visita una città per la prima volta. Mescola queste impressioni con il suo progetto di ricerca sull’urbanista e architetto greco d’avanguardia Constantinos Doxiadis, insieme a estratti della rivista greca di architettura Arkitektoniki, a partire dagli anni Settanta. Notazioni personali, riferimenti al Modernismo del Sud, anziane signore che guardano giù dai balconi – tutti questi spunti dell’artista formano interludi ripetitivi all’interno della struttura e del ritmo perpendicolare del layout della rivista e sono un costante aggiornamento.
In una seconda opera intitolata Day (2012) Erek utilizza come punto di partenza il ritmo naturale della luce – e lo trasforma in luce artificiale. Un display a LED – principalmente usato per evidenziare dei testi – pulsa da destra a sinistra. Come la maggior parte delle opere di Erek, Day è un progetto site-specific. Una serie di LED rappresenta i minuti del giorno e la quantità è stata calcolata in base alla durata della mostra presso AKINCI (una lampadina a LED rappresenta un minuto). Quest’opera è un esempio della strategia dell’artista, che trasforma strumenti per la misurazione dello spazio o per la trasmissione di informazioni testuali in strumenti di misurazione del tempo.
L’opera Faça Ornamentations (2014), creata in occasione della mostra e pensata appositamente per AKINCI, porterà nello spazio adiacente l’eco dell’importante opera Avluda/In the Courtyard (2002), un trittico di proiezioni video che consiste in un collage di immagini filmate presso la Technichal University di Istanbul. Diverse tecniche di collage temporale e visivo sono state usate per dare vita a un’esperienza panottica. L’opera può essere vista come un primo esperimento per catturare un’esperienza intensa – giocando con la continuità e le pause nel tempo e nello spazio. Per questa installazione Erek ha selezionato ed esaminato un archivio di filmati e di registrazioni raccolte in due cortili inutilizzati dell’università, dove ha passato la maggior parte del tempo come ricercatore e ingegnere del suono.
Fra le mostre personali di Cevdet Erek: Faça, AKINCI, Amsterdam (2014); Alt Üst, Spike Island, Bristol (2014); Jahrundtagundtag‚ Wentrup, Berlino (2014); Re‐‚ Mor Charpentier, Parigi (2014); Pattern Anti Pattern‚ duo show with Slavs and Tatars, Künstlerhaus Stoccarda (2013); Week, Kunsthalle Basel, Basilea (2012); Update, Akinci, Amsterdam (2011); Ahmet Cevdet Bey, duo show with Ahmet Öğüt, Overgaden, Copenhagen (2011); A Few Retrospectives, Amsterdam (2008).
Fra le mostre collettive: Stedelijk Museum Amsterdam Collection (2014); MAXXI, Roma (2014); Istanbul Modern, Turchia (2014); Marrakech Bienniale 5, Marrakech (2014); Palais de Tokyo, Parigi (2014); MAK, Vienna (2013); Sharjah Biennial 11, Sharjah (2013); 7a Asia Pacific Triennial of Contemporary Art (APT) (2012); CCA Wattis, San Francisco (2012); dOCUMENTA 13, Kassel (2012); SALT, Istanbul, (2012); New Museum Triennial, con Ala Younis e gruppo, New Museum, New York, (2012); 12a Istanbul Biennial, Istanbul (2011); Arter, Istanbul (2011); Tate Modern, Londra (2011).


