Keep the Change mette in primo piano i cambiamenti edilizi e architettonici in corso nel Lower East Side (LES) e nella Chinatown di Manhattan. Al fine di ampliare la portata di quella che di solito è considerata conservazione storica, gli edifici rappresentativi dei due quartieri sono raffigurati in disegni che li mostrano nel corso di diverse epoche per illustrare il modo in cui i cambiamenti di locazione e di destinazione d’uso interagiscono con la questione edilizia, sugli interni e gli esterni. Disegni compositi e fotografie documentarie di ciascun caso di studio catturano l’entità delle trasformazioni subite da questi edifici con interventi sulle strutture e al loro interno.
Il progetto si interroga su come proteggere al meglio il LES e Chinatown – due dei quartieri della città ancora a buon mercato – dall’attuale ondata di demolizioni indiscriminate a dispetto dell’urbanizzazione massiva, della scarsità di soluzioni abitative convenienti e del consumo di carbonio dovuto all’attività edilizia. Per due secoli, quest’area di Manhattan ha attraversato fasi di crescita e recessione con evidenti trasformazioni del tessuto urbano a tutti i livelli. Tuttavia, resistono ancora numerosi edifici dell’Ottocento, nonostante le abbondanti modifiche. Keep the Change suggerisce che il cambiamento graduale qui esposto possa servire da esempio nella gestione dell’evoluzione architettonica e urbana necessaria a soddisfare le richieste future.
Grazie alla sua portata e giurisdizione, la Landmark Preservation Commission (LPC) della città di New York potrebbe rappresentare un vantaggioso baluardo a livello legale contro l’imminente cambiamento e la minaccia della demolizione. Ciononostante, gli interventi della LPC danno maggiore importanza a un restauro di tipo superficiale piuttosto che a considerazioni di tipo pratico come la migliore destinazione d’uso, la fattibilità economica o la conservazione del materiale edile. Un tale approccio è in contrasto col modo in cui il cambiamento ha definito questi quartieri per secoli: incessanti interventi ad hoc causati da questioni economiche pratiche, autodeterminazione e gusto individuale. Questa condizione dinamica mai conclusa suggerisce il bisogno di nuove politiche di conservazione che possano stimolare, invece che limitare, queste modalità di cambiamento.
La salvaguardia del LES e di Chinatown richiede un nuovo modello di gestione del cambiamento in cui la conservazione storica, lo sviluppo comunitario e la conservazione del carbonio non competono ma collaborano. Lo stock edilizio tipico registra una serie di alterazioni spontanee indotte da cambiamenti radicali nella popolazione, politiche riformiste successive che affrontavano la sovrappopolazione, e cambiamenti nell’attività commerciale. Questa evoluzione indica un altro metodo di conservazione, uno in cui la mutazione e il cambiamento rinnovano continuamente le strutture per i loro occupanti.
Keep the Change rappresenta il secondo stadio di un progetto di ricerca e design “Changing Change: Integrating Strategies of Preservation and Change in the Lower East Side and Chinatown” diviso in due parti. Nel corso di due mostre e del palinsesto di accompagnamento, questo progetto prende in considerazione il modo in cui i diversi obiettivi delle politiche urbane, legati alla conservazione storica, la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili e la resilienza ambientale, attingano a diverse tattiche per raggiungere lo stesso risultato di conservazione degli edifici già esistenti per un uso dinamico. Così facendo il progetto rivendica un ruolo per gli architetti nel più ampio discorso sulla conservazione. In quanto designer, pensatori tecnici e coordinatori esperti di una molteplicità di parti, gli architetti godono di una posizione unica per aiutare a immaginare il futuro di questi edifici.
Link: citygroup.nyc
