Il viaggio, sia esso fisico o addirittura sotto forma mentale, ha da sempre assunto delle caratteristiche di catarsi e di elevata enfasi, specialmente da quando la letteratura se n’è iniziata a occupare, ossia già dal diciottesimo secolo. In Italia, ad esempio, si sono recati tantissimi autori propri del Romanticismo come Goethe e Stendhal, i quali sono rimasti totalmente allibiti dalle bellezze culturali e architettoniche delle urbi più illustri del Belpaese, come ben indicato dall’amore per Napoli da parte dell’artista tedesco. In quest’ottica, vi sono una serie di libri imperdibili per coloro che amano i viaggi e vogliono proiettarsi in un’altra dimensione ancor prima di partire. Per chi ama il Sudamerica uno dei lavori cult che non si possono perdere è sicuramente “In Patagonia”, dell’esploratore inglese Bruce Chatwin, un autentico precursore dei viaggi in America Latina oltre a essere un attentissimo osservatore di varie dinamiche sociali e umane. Quest’opera, seguita poi da un altro libro sul ritorno nelle stesse terra, permette al lettore di conoscere con dovizia di particolari uno dei luoghi più inesplorati e accattivanti del pianeta, con ghiacciai eterni e scorci mozzafiato grazie a dei giochi di luce unici propri di un posto dalla natura unica a livello mondiale.

Qualsiasi tipo di viaggiatore che abbia già preso lezioni di lingua online per imparare un idioma che permetta di poter viaggiare in molti paesi, come ad esempio l’inglese, una vera e propria lingua franca, deve leggere ” Il giro nel mondo in ottanta giorni” di Jules Verne, un autore francese del 19esimo secolo con una mente molto avanzata rispetto alla sua epoca. Nelle pagine di questo libro si può sentire l’adrenalina del ricco avventuriero Phileas Fogg, il quale scommette con i suoi amici che riuscirà a percorrere il diametro del pianeta in esattamente ottanta giorni. Le descrizioni di vari luoghi misteriosi, come ad esempio l’India, e la passione e l’enfasi che vengono fuori dalle righe che narrano i viaggi più impensabili, come uno in mongolfiera, danno la sensazione di un’avventura unica che poi ha come inizio e capolinea quella mitica città che risponde al nome di Londra.

“Il Milione” di Marco Polo è senza dubbio una pietra miliare di queste opere, ed è anche un libro che ha fatto da apripista, dato che parla di un viaggio realizzato quasi un millennio or sono. Nelle sue pagine si narra la spedizione di una famiglia originaria della splendida Venezia, dove si svolge la gloriosa mostra Biennale, che si reca in estremo Oriente a esplorare le terre del mitico Catai, governate dall’imponente Kubilai Khan, uno dei signori più importanti del pianeta.

Per ultimo, ma non per ordine d’importanza, va citato senza dubbio “Sulla strada” di Jack Kerouac, il creatore della Beat Generation. In quest’opera ambientata negli Stati Uniti degli anni ’50, ossia il periodo che precede la rivoluzione dei figli dei fiori e degli hippy. Romanzo basato sulle avventure in auto in un paese enorme, Sulla strada è senza dubbio una pietra miliare della letteratura che si occupa di raccontare i viaggi.