ZERO1: The Art & Technology Network è lieto di annunciare i punti salienti del programma della Biennale ZERO1 2012, l’unica Biennale al mondo a concentrarsi sulla convergenza tra arte contemporanea e tecnologia, che ha luogo nella Silicon Valley, attorno alla Bay Area, a cavallo tra il 12 settembre e l’8 dicembre di quest’anno.
Avendo invitato più di 150 artisti da più di 13 paesi, la Biennale ZERO1 2012 presenterà le opere all’avanguardia nel campo della media art – con la collaborazione delle istituzioni culturali locali, regionali, nazionali e internazionali e le aziende-icona della Silicon Valley, vetrina per tre mesi di mostre, eventi e performance – in musei e gallerie, tramite skywriting nei cieli di San Francisco, nelle strade e nelle vetrine della Silicon Valley, su iPad e smartphones, e in tutto il Web.
Il tema della Biennale ZERO1 2012 e la mostra principale, Seeking Silicon Valley, sono ispirati alla fama mondiale della Silicon Valley, conosciuta come il cuore dell’innovazione imprenditoriale high-tech e della creatività in rete, così come dalla massiccia mancanza di caratteristiche pubblicamente accessibili della regione, tra cui confini, un’architettura precisa, una cultura unica e un senso di coesione abbinato al concetto di luogo. Gli artisti della Biennale e le organizzazioni in partnership con la Biennale sono stati incaricati dello sviluppo del tema 2012 Seeking Silicon Valley in tutte le performance, le mostre, gli eventi e i panel presentati.
Per tre mesi, lungo tutta la Bay Area, la Biennale offrirà installazioni, media interattivi, sculture, opere online, video e performance di artisti che hanno utilizzato la tecnologia per creare arte contemporanea in modo originale e provocatorio. La lineup degli artisti della Biennale del 2012 prevede figure illustri nel mondo dell’arte come Lynn Hershman Leeson, la cui nuova installazione cinematografica Present Tense – che analizza gli effetti umani della tossicità delle acque globali e che comprende video ad alta definizione di neonati che nuotano sott’acqua – debutterà come parte di Seeking Silicon Valley, la mostra principale della Biennale. In partnership con eBay Inc., Jer Thorp, l’artista premiato Data Artist in Residence dal New York Times e il professore della Columbia Mark Hansen, sono stati commissionati per creare un’opera data-driven. Il pubblico potrà prendere visione dell’opera – dato che verrà proiettata su internet all’enorme entrata del North Campus a partire dal 12 settembre 2012, in occasione dell’inaugurazione della Biennale.
Come tutte le opere d’arte in questa Biennale di straordinarie collaborazioni – una rete dinamica di spettacoli ed eventi che coinvolgono uno stimato e affermato gruppo di partner culturali, tra cui il San Francisco Museum of Modern Art, lo Stanford University’s Institute for Creativity and the Arts, l’Eyebeam Art & Technology Center di New York, l’Ural Industrial Biennial russa e la biennale sud-coreana Media City Seoul – l’installazione della eBay Inc. è ispirata al tema della Biennale 2012 Seeking Silicon Valley.
“La Silicon Valley è un’idea tanto quanto un luogo,” afferma Jaime Austin, curatore principale della Biennale e direttore dei programmi di ZERO1. “Rinomata a livello mondiale come polo d’innovazione e imprenditorialità, la Silicon Valley è notoriamente difficile da vivere. Più che un luogo preciso è una rete di autostrade, tecnologie, aziende e rapporti connessi in una complessa rete fisica e virtuale. Modellando questa natura interconnessa, la Biennale Zero1 2012 è un network di curatori provenienti da paesi diversi e che portano una prospettiva globale alla mostra Biennale, un network di artisti contemporanei che condividono e presentano opere, così come un network di partner della Biennale che presentano mostre, eventi e performance che connettono la Silicon Valley e oltre.”
GLI HIGHLIGHTS DELLA MOSTRA DELLA BIENNALE:
Seeking Silicon Valley
In concomitanza con l’inaugurazione della Biennale ZERO1 2012, l’organizzazione debutterà con la nuova casa in malta e mattoni di 929 metri quadrati, soprannominata il Garage ZERO1, un centro per tutto l’anno per l’esplorazione interdisciplinare, che onora le radici del garage-workshop di questi pionieri della Silicon Valley come William Hewlett e David Packard. Descritto come parte del gruppo di esperti, incubatrice e artista del programma di ricerca, il contributo diretto di Garage alla Biennale 2012 è quello di servire da spazio espositivo per Seeking Silicon Valley. Oltre alla funzione di centro della Biennale nella Silicon Valley, i primi due beneficiari delle borse di studio Garage Artist verranno annunciati da ZERO1 durante l’inaugurazione della Biennale il 12 settembre, in collaborazione con i due giganti della tecnologia della Silicon Valley: Adobe e Google.
Progettato da Christopher Haas, l’architetto di San Francisco vincitore del premio, che ha lavorato con Herzog & de Meuron allo sfrontato de Young Museum, lo spazio espositivo di Seeking Silicon Valley della Biennale occuperà tutti i 929 metri quadrati del nuovo Garage ZERO1.
Guidata dal curatore principale di ZERO1, insieme a un team internazionale di 4 co-curatrici specializzate in visual e media art, Seeking Silicon Valley presenterà una vasta gamma di opere, gran parte delle quali commissionate per l’occasione, di 24 artisti emergenti e di spicco da Belgio, Brasile, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Corea, Olanda, Svizzera, Taiwan e Stati Uniti. Tra cui:
– Maurice Benayoun, l’innovativo artista francese, la cui installazione interattiva, Tunnels Around the Atlantic (1995), collegava il Centro Pompidou di Parigi e il Museum of Contemporary Art di Montréal, collegherà San Jose, Seoul, Parigi, New York, Hong Kong e Montréal con Tunnels Around the World, invitando i partecipanti di tutto il mondo a scavare tra le immagini archiviate delle istituzioni presenti e comunicare con gli uni con gli altri attraverso un tunnel virtuale.
– Nelly Ben Hayoun, francese con base nel Regno Unito, la regista di video musicali e designer esperta di space opera che sta componendo con lo scrittore di fantascienza Bruce Sterling – con la musica suonata da un’orchestra formata interamente da volontari impiegati della NASA – prenderà parte in una performance live all’inaugurazione dell’Urban Screen della Biennale ZERO1.
– Lucas Bambozzi, l’artista brasiliano il cui Mobile Crash v2 è stato commissionato e utilizza live feeds di Twitter e video di martelli che fanno a pezzi vecchi modelli di cellulari e computer, per commentare sui RAEE e sull’obsolescenza tecnologica.
– Shu Lea Cheang, l’influente artista e film-maker nata a Taiwan, che smonta tastiere riciclate nella sua installazione interattiva, Baby Work. I visitatori possono scegliere tra mucchi di tasti, prendere una lettera o un simbolo che piaccia loro e inserirlo in un muro metallico cablato che dà la possibilità di far musica in comune.
– Michael Najjar, l’audace foto nasdaq_80-09 del media artist tedesco, il boom e il fallimento del punto-com come paesaggio, utilizzando immagini ritoccate che aveva scattato allo svettante Monte Aconcagua in Argentina per mappare i picchi e le valli del NASDAQ, il titolo azionario che va a tecnologia.
– Jae Rhim Lee, l’artista e designer coreana di nascita, specializzata al M.I.T. e ad Harvard, la cui opera su commissione, Decomp Me, parte del suo Infinity Burial Project, è un’applicazione interattiva per iPad e un “intervento” pubblico che invita i partecipanti a “voltare le spalle alla negazione della morte,” come afferma l’artista, “e affrontare e accettare morte e decomposizione.”
ALTRI HIGHLIGHTS DELLA BIENNALE:
Oltre alla mostra Seeking Silicon Valley, la Biennale presenterà un’ampia serie di mostre, spettacoli, panel e performance in musei e gallerie attorno alla Silicon Valley, a San Francisco, nella Easy Bay e online, oltre ai sorprendenti progetti di arte pubblica che illumineranno le vie del centro di San Jose, fluttuando per 929 metri sopra la Bay Area oppure interagendo sui vostri smartphones.
Il Museum of Modern Art di San Francisco presenterà due eventi principali come parte della Biennale: Frequency and Volume, un video interattivo e installazione sonora a cura dello stimato media artist messicano Rafael Lozano-Hemmer, la cui inaugurazione sarà il 3 novembre, e whiteonwhite:algorithmicnoir, un video in loop della rinomata video e installation maker Eve Sussman, che si focalizza sulle esperienze del senza-luogo in una distopica città della Siberia. Il film, che è controllato da un algoritmo di un computer e si svolge in modo differente a ogni proiezione, è in programmazione presso il teatro del museo dal 27 al 30 settembre.
Il designer di San Francisco conosciuto come ISHKY sta creando una spettacolare opera d’arte pubblica chiamata Pi in the Sky. Mandando cinque aerei sincronizzati a fare skywriting in un volo di due ore sulla Bay Area – su un pantheon di istituzioni inclini alla matematica: NASA Ames, Livermore Labs, UC Berkeley, Stanford University, Google, Facebook, Twitter e Apple – Pi in the Sky riempirà la distesa azzurra con serie di numeri, 3.14159265… Gli aerei, che saranno lasciati volare qualche volta durante il weekend inaugurale della Biennale quando le condizioni metereologiche saranno ottimali, saranno equipaggiati con tecnologia dot-matrix di skywriting che produrrà numeri alti quasi 400 metri. La Stamen Design, l’esimia azienda di San Francisco di geo-mappatura, che sta anche creando un’opera online su commissione per la Biennale ZERO1 che mappi il movimento dei bus-navetta privati degli impiegati dei vari campus high-tech della Silicon Valley, è uno dei partner tecnici per Pi in the Sky, che sarà ripreso dall’alto dall’aereo e documentato a terra attraverso la geo-mappatura della Stamen Design e strumenti di crowd-sourcing.
Il collettivo di artisti internazionali Manifest.AR sta creando opere d’arte che sono siti specifici di realtà aumentata, che sovrappongono oggetti virtuali su campus aziendali e celebri luoghi storici della Silicon Valley. I visitatori della Biennale potranno provare le opere d’arte attorno alla Bay Area utilizzando il software di geo-localizzazione sui loro dispositivi mobili.
Lavorando con il San Jose Public Art Program, ZERO1 ha ricevuto altre affascinanti commissioni di pezzi d’arte pubblica, tra cui Datagrove, dell’azienda vincitrice del premio di San Francisco ricerca e progettazione architettonica sperimentale Future Cities Lab. Un luminoso boschetto di forme sinuose, acceso da LED, spunterà nel cortile dello storico California Theather di San Jose, per dare inizio all’inaugurazione della Biennale il 12 settembre, traducendo i dati live dei social-media e delle condizioni atmosferiche in motivi cangianti per intensità di luce e suono. Le fibre luminescenti di Datagrove risponderanno a dati online e alla presenza fisica delle persone.
Celebrando la miriade di mostre, eventi e performance che avranno luogo nella Bay Area durante i tre mesi della Biennale ZERO1, i visitatori del weekend inaugurale si troveranno immersi in un meeting visivamente coinvolgente di arte contemporanea e tecnologia poiché dozzine di artisti sveleranno i loro progetti della Biennale.
Dal festival pubblico per le strade del venerdì sera, (e)MERGE che trasformerà una zona di tre isolati del centro di San Jose in un palpitante villaggio della Silicon Valley, agli artisti esperti di tecnologia che mostrano le nuove opere commissionate da ZERO1 nelle vetrine e di fianco agli edifici come parte di ARTHERE, un nuovo programma artistico pilota della Bay Area che verrà lanciato alla Biennale, al debutto di Urban Screen commissionato alla Biennale, che durante il weekend inaugurale prevede Bubbleware, un teatro all’aperto di 100 posti progettato dal gruppo di artisti di San Francisco Rebar – il weekend inaugurale della Biennale preparerà la scena per gli artisti, i curatori e i partner della Biennale in quanto sfidano le nozioni di luogo e identità e indagano il ruolo che la Silicon Valley ha giocato nel cambiare il modo in cui lavoriamo, viviamo e comunichiamo su scala globale.
GLI HIGHLIGHTS SULLE PERFORMANCE DELLA BIENNALE:
Nel 1966, Robert Rauschenberg e l’ingegnere Billy Klüver hanno guidato un team di 4 visual artist, 2 ballerini, 2 musicisti e un team di ingegneri nella creazione di 9 evenings: Theatre and Engineering, una serie storica di live performance sperimentali a New York che fondevano arte e tecnologia. Ispirata da questa serie, la Biennale ZERO1 presenterà nove performance interdisciplinari di artisti che stanno sfruttando le nuove tecnologie per arricchire le proprie opere.
Le performance, che si svolgeranno durante nove weekend consecutivi, per un periodo di tre mesi, gettano una vasta rete concettuale e stilistica. A settembre, San Jose ospiterà performance di San Jose Taiko, che presenta un’abbagliante mostra di Taiko + Technology, e artisti pluridisciplinari provenienti dalla University of California, Santa Cruz che metterà in scena Three Bodies, che scava a fondo nel problema pitagorico dei Tre Corpi attraverso la musica, la danza e la tecnologia interattiva. Ottobre metterà in risalto le performance al Museum of Modern Art di San Francisco, all’Headlands Center of the Arts e allo Stanford Institute for Creativity and the Arts. Verso la fine del mese di ottobre, l’acclamato Alonzo King’s LINES Ballet creerà un nuovo balletto in collaborazione con il rinomato media artist Jim Campbell, che mescola film, suoni e installazioni LED allo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco. Proseguendo tra le performance, il mese di novembre prevede As We Move, So You Think di Nina Waisman al Montalvo Arts Center e verrà presentato Lucky Dragons al Southern Exposure di San Francisco.
DOVE POTETE ANDARE PER VEDERE LA SILICON VALLEY?
“Basandosi sulla convinzione che gli artisti, incluso artisti/ingegneri, artisti/scienziati, artisti/tecnologi, sono i nuovi piantagrane e una fonte intatta d’innovazione,” afferma Joel Slayton, direttore esecutivo di ZERO1, “la Biennale offre una piattaforma per questi eccezionali artisti contemporanei affinché possano raggiungere risultati straordinariamente creativi, che ispirino e inneschino il cambiamento. Quest’anno durante la Biennale” aggiunge, “l’organizzazione sta sia aprendo le porte al nostro spazio pubblico permanente, il Garage ZERO1, sia aprendo il corridoio tecnologico della Silicon Valley al potenziale per il genio artistico. Con più di 45 partner culturali e tecnologici e l’ampia agenda della Biennale di mostre e programmi che si estendono lungo tutta la Bay Area, la Biennale Zero1 dimostrerà con chiarezza che l’arte contemporanea può riconcepire con successo l’idea, il luogo e l’esperienza della Silicon Valley.”




