MOBILE ART PAVILLON, INSTITUTE DU MONDE ARABE - PARIS
UNTIL 30 OCTOBER 2011

“Zaha Hadid, une architecture” è la prima mostra che si tiene presso il Mobile Art Pavilion, in seguito alla sua installazione, in posizione frontale rispetto all’Institut du Monde Arabe.

A inizio 2011, Chanel ha donato il padiglione all’Institut du Monde Arabe (IMA). Dopo aver compiuto varie tappe, da Hong Kong, a Tokyo a New York, a partire dal 2008, ora questo padiglione itinerante avrà la sua collocazione definitiva presso l’IMA, dove verrà utilizzato per ospitare mostre di talenti provenienti dal mondo arabo.

“Penso che la nostra architettura possa offrire alle persone lo scorcio di un mondo alternativo, in grado di entusiasmare con le sue idee innovative. La nostra architettura è intuitiva, radicale, internazionale e dinamica. Ci impegniamo a realizzare opere che possano evocare esperienze originali e uniche nel loro genere, comparabili alla sensazione che si prova nell’andare a visitare un nuovo paese. Questi sono i principi che hanno ispirato il Mobile Art Pavilion,” ha dichiarato Zaha Hadid.


Le recenti sperimentazioni di sistemi organizzativi naturali ad opera degli architetti di ZahaHadid, hanno conferito un’evidente fluidità al Mobile Art Pavilion. La sua organicità si sviluppa a partire da forme a spirale riscontrabili in natura. Questo sistema di sviluppo consente un’adeguata espansione della circonferenza del padiglione, dotandolo di generosi spazi pubblici e di un ingresso con terrazza di ben 125 metri quadrati.


Il design del padiglione parte dalla distorsione parametrica del cosiddetto “toro”. Questo toro circolare crea una varietà costante di spazi espositivi intorno alla sua circonferenza, mentre al centro della struttura si apre un’ampia corte interna di 65 metri quadrati, con la luce naturale che offre ai visitatori un’area per incontrarsi e riflettere sulla mostra.

ZAHA HADID, UNE ARCHITECTURE

L’interno del padiglione appena rinnovato, è arricchito di forme fluide che organizzano la struttura del toro ad anello, offrendo ai visitatori un tour unico ed insolito. Lo scopo è utilizzare la qualità esistente delle pareti interne scolpite e degli spazi divisori per accrescere l’esperienza del visitatore e fornire una successione ritmica di spazi, oltre ad un percorso piacevolmente inconsueto.

La scenografia si basa su un’installazione architettonica che permette ai visitatori di sperimentare in scala 1:1 le superfici e i sistemi di rete minimal che contraddistinguono l’architettura di Zaha Hadid. La mostra passa in rassegna una serie di programmi di ricerca condotti dagli architetti di Zaha Hadid negli ultimi anni. Per mostrare questo lavoro si fa ricorso a varie forme di comunicazione: modelli, prototipi, sculture, dipinti e proiezioni.


La mostra presenta inoltre la ricerca sul design di Zaha Hadid Architects all’interno di un paradigma parametrico. Questo programma definisce e sviluppa un framework concettuale per la progettazione di un prototipo di torre da utilizzare come base per un set di strumenti parametrici applicabili in determinate condizioni. Singoli elementi quali la massa, la superficie, il nucleo, il vuoto e la struttura, vengono modulati individualmente e nel loro complesso. Il risultato finale è un sistema pienamente malleabile che si differenzia rispetto agli altri complessi di torri per una certa attenzione ai fenomeni ambientali.


Questa ricerca è già stata applicata nella pratica architettonica come ingresso nella tower competition su ampia scala urbana. La novità nell’architettura parametrica risiede nella considerazione diretta di parametri contestuali e oggettivi, quali la superficie, l’altezza, i fattori climatici, il diametro, ma anche in parametri di tipo qualitativo e sociologico, o ancora soggettivo, quali gli usi e gli ostacoli a livello sociale.

L’opera di Zaha Hadid Architects invita i visitatori ad osservarla sotto tre diversi profili, ovvero la scoperta del Mobile Art pavilion, (la struttura), l’esperienza di design della mostra (la scenografia), e il lavoro internazionale nella pratica (l’esposizione).

http://www.chanel-mobileart.com/