LIGHT INDUSTRY - NEW YORK
3 MARCH 2009

Curato da Christiane Paul

 

Theater of Code è un evento che presenta tre performance / interventi che esplorano come il codice del computer, il linguaggio dello scripting e le applicazioni del software si relazionano al movimento dei corpi e alla messa in scena e alla coreografia delle nostre vite.

Il lavoro “A Re-enactment of The Battle of the Pyramids” di Adrianne Wortzel è una installazione performativa fatta di giocattoli robotici riconfigurati, che eseguono manovre militari in una rigida formazione coreografica. Gruppi di questi giocattoli, rispondono infatti in modo sincronizzato a una sorta di chiamata alle armi e i loro movimenti, emulano le strategie di combattimento rigide e impostate dell’esercito Napolenonico. Queste strategie, sviluppate nella campagna d’Egitto di Napoleone, sono state particolarmente inutili in Egitto dove furono ripetutamente eseguite senza considerare nè l’ambiente del deserto nè le strategie di combattimento del nemico. Il lavoro di Wortzel è quindi una testimonianza delle tragiche conseguenze dell’imperialismo e dei pericoli, le follie e la tristezza di un’obbedienza cieca e razionale che miete vittime tra i combattenti

Il lavoro “Website Impersonations: The Ten Most Visited” di Ursula Endlicher è invece una serie di dieci performance dal vivo, che utilizzano il codice del web come coreografia. Nella performance di Facebook del 3 Marzo prossimo, presso Light Industry, tre danzatori, il pubblico e l’artista stessa modelerrano lo svolgimento della performance. Il codice del sito web, i suoi tags Html, saranno infatti intepretati dal vivo sul palco in movimenti di danza, che saranno immediatamente codificati in descrizioni testuali e quindi archiviati online in una libreria di movimenti Html. Queste informazioni, saranno quindi ri-usate sul palco come nuovo materiale di istruzioni: mano a mano che la data performance prosegue, si sviluppano sempre più movimenti Html che vengono quindi mano a mano archiviati e alterati dai partecipanti. L’utente (il pubblico) ha quindi un ruolo attivo nella performance di facebook.com. L’inclusone quindi delle librerie di movimenti Html sul palco, consente uno scambio istantaneo tra istruzione e performance, tra dati e movimenti, tra input e output e un continuo trasferimento tra Web e corpo.

MTAA ritorna infine a Light Industry con due nuove performances di arte basata sul codice. Nel primo lavoro, $”##’, MTAA rimette in opera il lavoro di John Cage 4’33” in un contesto però di lecture di new media. Il secondo progetto è una dimostrazione di Autotrace, un sistema di modellazione e appropriazione generato da software. Come parte della performance Autotrace, MTAA userà una delle nuove “Autotraced shapes” per creare un lavoro site specific ridicolarmente grande, bidimensiale, proprio di fronte agli occhi del pubblico.

Tutti insieme, i tre progetti commentano i vari livelli in cui i nostri movimenti, dalle manovre militari all’interazione sociale alla presentazione di lecture, possono essere codificati dalle tecnologie.

 

Progetti

A Re-enactment of The Battle of the Pyramids
di Adrianne Wortzel

progettato a Eyebeam Art and Technology Center in an Artist’s Residency Luglio-Dicembre 2009.
In sviluppo presso StudioBlue, New York City College of Technology.
Technical Director: Mike Gazes
Team: Nick Wong, Jaymes Dec, Soyoung Park, Saki Sato, Young Jin Chung.

Website Impersonations: The Ten Most Visited
di Ursula Endlicher

Concept / Stage layout / Video projection / Sound: Ursula Endlicher
Web Programming: Ursula Endlicher, David Farine
Coreografia: html-movement-library / live HTML code
Performers: Melissa Lohman Burke, Irem Calikusu, Yuki Kawahisa
html-movement-library live feed: Ursula Endlicher – e il pubblico!

$”##’, a re-staging of John Cage’s 4’33”
e
Autotrace
by MTAA

 

About Light Industry

Light Industry è una nuova location per l’arte elettronica e i film a Brooklyn, New York. Sviluppato e supervisionato da Thomas Beard e Ed Halter, il progetto ha iniziato una serie di eventi presso Industry City a Sunset Park, organizzati da differenti artisti, critici o curatori. Concettualmente, Light Industry prende ispirazione sia della lunga tradizione degli spazi alternativi di New York, così come dalla tradizione dei cinematografi o di altri intrepidi proiezionisti. Attraverso quindi un programma regolare di proiezioni, performance e lectures, lo scopo di Lighe Industry è quello di esplorare nuovi modelli di presentazione di media time-based e di attivazione di un dialogo tra un numero ampio di artisti e il pubblico in città

 

 

www.lightindustry.org/code.html