Questo Test_Lab mostrerà una selezione dei progetti di laurea più interessanti, provenienti da alcune delle migliori accademie d’arte e università d’Europa. Insieme i lavori esposti apriranno i nostri orizzonti di una nuova generazione riguardo a visioni utopiche, esoteriche e psichedeliche sul nostro mondo tecnologizzato, sull’ intimità mediata, l’interazione ubiqua e i corpi estesi. Preparatevi ad una serata di opere elettroniche legate alle nozioni odierne di pace, amore e felicità!
È da notare come, mentre la ricerca della felicità sia spesso vista come lo scopo della vita, nelle arti, nella letteratura e nella cultura popolare, la tematica del male e dell’”inferno” spesso prevalga sui temi gioiosi o sui concetti utopici; la mancanza di dramma di questi ultimi è generalmente vista come meno esaltante. Numerosi esempi di questa focalizzazione sul negativo si possono trovare nei computer games popolari, dove i giochi leader del mercato, come World of War Craft e Grant Theft Auto, sono centrati sulla crudeltà, la morte, la distruzione e la perdizione.
Anche nelle arti elettroniche si può dire che prevalga la “dannazione”. Nelle pratiche curatoriali contemporanee di arte elettronica e nuovi media spesso i temi oscuri sembrano divenuti la norma, e la critica in genere recensisce positivamente l’arte come conservatrice o esoterica. In questo contesto non fa meraviglia che gli artisti siano divenuti, negli ultimi decenni, profeti del male, spesso focalizzati su temi scabrosi sulla società d’oggi guidata dalla tecnologia; attraverso un uso controverso della tecnologia, burle macabre, teorie della cospirazione, e molte altre forme di critica contro le idee tecno-utopiche.

In risposta a questo trend, un contro-movimento ha iniziato ad emergere da quegli artisti con una forte visione anticonformista verso l’accentuazione degli aspetti (potenzialmente) negativi dell’attuale tecnologia e del paesaggio mediatico. Seguendo intellettuali accreditati, un crescente numero di artisti è alla ricerca di visioni più umane ed aspetti emozionali dell’uso del computer e della tecnologia, trovando nuove forme di intimità, interazione (sociale), sensazioni multimodali, esoterismo, psichedelica, ed abiti. Noioso? Non abbastanza drammatico? Il V2_ non la pensa così. Questi artisti rendono ironici i loro statements inventando, ad esempio, utilizzi curiosi e non comuni per le nuove tecnologie, giocando con la nostra quotidiana dipendenza dai media, e presentando inaspettate riflessioni sulla qualità della vita. Coloro che sono convinti da scenari apocalittici di distruzione potrebbero sentirsi ingannati dopo aver partecipato a questo Test_Lab, durante il quale è celebrato il ritorno della felicità ed i veri artisti rivoluzionari appaiono quelli che controbilanciano l’accumulo di attenzione verso i giochi di guerra e i progetti scioccanti con risate e gioia.
L’evento sarà trasmesso live su http://live.v2.nl
Apertura:
Bas Haring (University of Leiden)
Presentazioni:
Deranged di Bogomir Doringer (Gerrit Rietveld Academy)
Schiedam Schnapps di Salvador L. d’Souza (Piet Zwart Institute)
Taiknam hat di Ricardo de Oliviera Nascimento (Kunstuniversität Linz, Interface Culture)
PlaySureVeillance di Gordan Savicic (Piet Zwart Institute)
Designing Social Cohesion di Nynke Tromp (Delft University of Technology)
Diceman, Breaking Conventions with a Die di Michiel Waaijer (University of Leiden)
m/e/m/e 2.0 di Danja Vasiliev (Piet Zwart Institute)
