artisti: Acconci Studio, Micol Assaël, Massimo Bartolini, Vladimir Bonačić, Loris Cecchini, Gianni Colombo, Olafur Eliasson, Xárene Eskandar, Alicja Kwade, Jarosław Kozakiewicz, Piotr Kowalski, Christiane Löhr, Katarina Löfström, Jakub Nepraš, Ernesto Neto, Christopher O’Leary & Casey Alt, Lucy + Jorge Orta, Diller Scofidio + Renfro, Tobias Putrih, Martin Rille, Simon Thorogood & Stephen Wolff, Aleksandar Srnec, Nikola Uzunovski, Johannes Vogl, Victoria Vesna
a cura di: Dobrila Denegri
Più la scienza avanza, più si avvicina all’arte.
Più l’arte avanza, più si avvicina alla scienza
Richard Buckminster Fuller, no degli architetti più influenti del secolo scorso, inventore, ambientalista e umanista, ha espresso in questo modo la sua fede nel dialogo tra arte e scienza, due importanti settori capaci di introdurre novità, creare visioni ed espandere i confini della conoscenza.
Questa mostra esplora gli studi più all’avanguardia, in cui oggi si incontrano discipline diverse, rifacendosi a protagonisti della storia dell’arte, quali Piotr Kowalski e Vladimir Bonacic, il cui lavoro ha rivestito un ruolo importante nel cancellare il divario tra le scienze umanistiche e le scienze naturali; o a coloro che, come Gianni Colombo e Aleksandar Srnec, hanno cercato il contatto diretto e l’interazione con il pubblico, mirando a sottolineare il carattere educativo e indipendente dell’arte.

Arte e nanoscienza, attraverso la collaborazione tra Victoria Vesna e James Gimzewski, offrono prospettive volte a riconsiderare le prerogative su cui è basato il nostro rapporto con il mondo fisico circostante. Lo stesso effetto destabilizzante è prodotto da alcune delle architetture più innovative e visionarie ideate e realizzate da Acconci Studio (fondato dal pioniere della body-art Vito Acconci) o da Diller Scofidio e Renfro autori del Blur – l’esempio di “architettura priva di forma, massa, colore e peso” più famoso al mondo.
Richiama modelli sociali e culturali che superano quelli dominanti a favore di altri più eco-sensibili e olistici. Si tratta di una caratteristica comune del lavoro di artisti affermati a livello internazionale presentati in questa mostra, quali Massimo Bertolini, Olafur Eliasson, Ernesto Neto e Lucy e Jeorge Orta, così come quelli che appartengono alla generazione successiva, che introduce la vera novità
Simon Thorogoodsfida il concetto di moda usando il suono per creare abiti, Loris Cecchini crea città galleggianti, mentre Xárene Eskandarprogetta “body-architecture” mobili che sembrano quasi viventi./p>
La mostra Spaceship Earth è accompagnata da un catalogo con saggi del curatore Dobrila Denegri, del geografo Franco Farinelli e dell’artista Xárene Eskandar . Inaugura la nuova attività editoriale di CoCA, con design grafico di Grzegorz Lasauk.
