AKSIOMA PROJECT SPACE - LJUBLJANA
25 JULY - 5 AUGUST 2011

Sašo Sedlaček esplora i fenomeni sociali che sono parte della nostra vita quotidiana. La sua attenzione è concentrata in particolare su quegli argomenti che normalmente mettiamo da parte poiché rappresentano il lato “impuro”dell’altrimenti luminosa realtà.

La miseria e i rifiuti sono certamente i termini chiave della sua opera. Questi due argomenti, secondo Sedlaček, sono di fondamentale importanza per il nostro futuro. In una serie di progetti realizzati negli ultimi dieci anni, ha mostrato diversi tipi innovativi e alternativi di funzionamento (soprattutto la pratica del riciclaggio) e ha sottolineato la responsabilità che deve accompagnare il nostro intervento sull’ambiente e le decisioni che prendiamo riguardo le questioni sociali.

Il progetto video The Big Switch Off è parte di questa serie; sarà lanciato pubblicamente lunedì 25 luglio 2011 al Aksioma Project Space di Ljubljana e in autunno come parte dell’esposizione retrospettiva del lavoro di Sašo Sedlaček, alla Gallery of Fine Arts Slovenj Gradec e al Rotovž Exhibition Salon nella Maribor Art Gallery.

Il progetto si occupa di ciò che sono i rifiuti e ciò che è l’immondizia irregolare. Ciò che consideriamo rifiuti sicuri, che ricicliamo, diventeranno immondizia propriamente detta nel Terzo Mondo, dove probabilmente andranno a finire. Nel saggio “Essay on Litter: Wiki-Garbage Management” in Dnevnik’s Objektiv, Luka Omladič afferma che l’immondizia irregolare include tutto ciò che ci infastidisce, le cose che non dovrebbero essere dove sono. Come uno straniero, l’immondizia risalta rispetto a ciò che la circonda e rende disgustosamente chiaro che qualcuno l’ha gettata via e che rimarrà lì per lungo tempo. Tuttavia, non tutta l’immondizia irregolare è rifiuto”, afferma Omladič, “almeno non nel senso che ci infastidisce profondamente. I televisori buttati non ci infastidiscono. Infatti, è proprio il trasferimento dei rifiuti a costituire la principale fonte di inquinamento nascosto e questo succede spesso lontano dai Paesi sviluppati che producono rifiuti. È lì, lontano dai Paesi sviluppati, che i rifiuti diventano immondizia irregolare. Lì, diventano di nuovo spiacevoli e risaltano rispetto a ciò che li circonda.

Sedlaček rende visibile la relazione tra rifiuti e immondizia irregolare.Utilizzando la vecchia tecnologia analogica, sostituita in misura sempre maggiore dalla nuova tecnologia digitale, egli produce immondizia irregolare al momento. Invece di riciclare “in modo sicuro” la tecnologia televisiva, divenuta antiquata per il nuovo paradigma tecnologico, l’introduzione del segnale digitale e, di conseguenza, la sostituzione di massa della televisione analogica con televisori con display a cristalli liquidi o al plasma, piuttosto facciamola a pezzi pubblicamente. Facciamo ciò che abbiamo intenzione di fare in ogni caso, in un modo o nell’altro, prima o poi – facciamolo insieme e pubblicamente.

Per l’introduzione del segnale digitale nel 2011, che ha sostituito il segnale analogico, l’Occidente ha assistito alla distruzione di massa della vecchia tecnologia. I televisori catodici, quelli senza convertitori digitali, i videoregistratori e i lettori DVD appartengono al passato perchè non supportano la nuova tecnologia. Prima o poi, saremo tutti obbligati a sostituire il vecchio con il nuovo. Già adesso, i rivenditori di elettronica moderna continuano a offrirci ricambi di questo tipo. Tuttavia, la storia della vecchia tecnologia non finisce quando sostituiamo i vecchi apparecchi con quelli nuovi. E non finisce nemmeno alla discarica dell’elettronica. Infatti, è lì che inizia il loro viaggio. I vecchi dispositivi elettronici vengono esportati nel paesi del Terzo Mondo, ma questa è già una storia completamente diversa…

Sašo Sedlaček è senza subbio uno degli autori principali di arte contemporanea in Slovenia. Ha ricevuto numerosi premi (OHO, Vida 11, Spaport, Zogo Toy, etc.); è stato artista in residenza tre volte (in Germania, Giappone e Stati Uniti); ha tenuto esposizioni in Slovenia, Giappone, Stati Uniti, Austria, Francia, Belgio, Italia, Serbia, Estonia, etc. – comprese alcune delle famose sedi d’esposizione, come il Palazzo della Secessione a Vienna e il Lentos Museum a Linz – e ha partecipato a grandi biennali internazionali (Taipei, Taiwan 2008 e Ogaki, Japan 2006) e a festival.

In Slovenia, ha recentemente problematizzato la vendita dello spazio delle frequenze (Manifest, 2009 e Infocalypse Now!, 2007) ed è riconosciuto soprattutto per i suoi interventi nelle mecche dei consumatori. Usando mattoni fatti di stampe di propaganda, ha chiuso le entrate dei centri commerciali di Ljubljana (Just Do It!, 2003) e ha costruito un padiglione per origliare e dimorare nella BTC City (Loop, 2004); nel 2006, ha portato Beggar – un robot per i più bisognosi, che ha prestato ai senzatetto di Ljubljana l’anno successivo – a fare una passeggiata per il Citypark e le strade di Tokyo e Taipei; etc.

http://www.aksioma.org/switch_off