Landmark Digital Archive of 20th-Century Latin American and Latino Art
Verrà lanciato nel 2012, con la pubblicazione di una collana di libri;
Decimo Anniversario delle Latin American Initiatives presso la MFA Houston
Il progetto è un catalizzatore per il futuro nel campo Latino Americano e dell’arte latina del XX secolo. Circa 10.000 fonti primarie saranno disponibili su scala mondiale per la prima volta, partendo da documenti provenienti da Messico, Argentina e America centro-occidentale.
Il museo delle Belle Arti di Houston e il suo istituto di ricerca, il Centro Internazionale per le Arti d’America (acronimo inglese ICAA), hanno dedicato dieci anni e 50 milioni di dollari in progetti riguardanti l’America Latina e l’arte latina del Ventesimo Secolo. Nel gennaio 2012, il MFAH (Museo delle Belle Arti di Houston) e l’ICAA (Centro Internazionale per le Arti dell’America) lanceranno un archivio digitale di circa 10.000 fonti primarie, selezionate da centinaia di ricercatori residenti in 16 città degli Stati Uniti e in tutta l’America Latina.
L’archivio online sarà disponibile in tutto il mondo, gratuitamente, ed è progettato come catalizzatore per il futuro in un campo che è stato notoriamente povero di risorse accessibili. Le fasi, con il lancio pluriennale iniziato con 2.500 documenti provenienti da Argentina, Messico e America centro-occidentale, coincidono il decimo anniversario del programma Latino Americano.
Documenti provenienti da altri paesi e comunità continueranno a essere caricati e resi disponibili. Il primo libro di una collana di tredici volumi commentati sarà pubblicato con l’archivio di lancio, e successivi volumi in serie pubblicati annualmente.
L’archivio online è ricco di note degli autori, lettere e altri materiali inediti, oltre a testi pubblicati su quotidiani e periodici da artisti, critici, letterati e altre figure che hanno giocato un ruolo fondamentale nella formazione del tessuto culturale dei paesi e della comunità dove il progetto è stato attuato. La documentazione anima il fervore delle culture internazionali, delle idee e delle personalità che si diffondono nell’ America del sud del ventesimo secolo: i caraibici di lingua spagnola e le comunità latine degli Stati Uniti quali artisti, scrittori e intellettuali hanno cercato di definire o sfidare le nozioni di un’arte nazionale; movimenti artistici sono emersi come risposta al cambiamento dei regimi politici locali, e ciò che è stato percepito come l’assalto della cultura nord americana e il contributo degli artisti latino americani nelle prime fasi dei movimenti globali d’avanguardia

L’archivio rileva anche gli interessi comuni e le affinità condivise dagli artisti latini che lavorano in nord e sud America, consentendo studi comparativi generalizzati diretti a questi gruppi molto eterogenei. Documenti provenienti da Brasile, Cile, Colombia, Perù, Portorico, Venezuela e Stati Uniti continueranno a essere inseriti nel sito web durante i prossimi tre anni, con l’intera dotazione disponibile per il 2015. Con il progresso dei progetti di ricerca dell’ICAA, il sito web continuerà a svilupparsi di continuo, diventando un indispensabile fornitore di fonti primarie latino Americane e latine.
Una collana di tredici volumi che sarà pubblicata nei prossimi dodici anni e importanti documenti latino americani e dell’arte latina del ventesimo secolo accompagneranno il progetto dell’archivio digitale. Parti dell’archivio saranno tradotte in inglese e organizzate per tema, piuttosto che per paese o cronologia. In generale, i lettori che non parlano spagnolo avranno accesso alle fonti primarie latino Americane in inglese, mentre i lettori specializzati potranno fare un riferimento incrociato tra volumi e archivio, accedendo sia all’originale sia alla versione tradotta dei testi. Pubblicata sia dal MFAH sia dall’ufficio stampa dell’università di Yale, la collana sarà l’impresa editoriale più ambiziosa del suo genere.
Il rilascio della prima antologia, “Resisting Categories: Latin American and/or Latino?” di Mari Carmen Ramírez con il defunto Olivier Cebroise, Tomás Ybarra-Frausto e Héctor Olea, rappresenta l’occasione perfetta per accompagnare il lancio del sito web del progetto.
