LACE (LOS ANGELES CONTEMPORARY EXHIBITIONS) - LOS ANGELES
16 JUNE - 28 AUGUST 2011

LACE (Los Angeles Contemporary Exhibitions) è orgogliosa di presentare Speculative“, una mostra di gruppo curata da Christopher O’Leary e Zach Blas.


“Speculative
” si focalizza sulle nuove modalità artistiche e rappresentative con particolare attenzione ai potenziali esperienziali, sovversivi e tattici per l’arte del 21° secolo. I progetti inclusi in questa mostra coinvolgono mezzi completamente diversi come software critici, arte e scienza, pratiche sociali, video sperimentali, architettura indossabile, performance e molto altro.

Presentando lavori di Casey Alt, Zach Blas, Jeff Cain, Micha Cardenas & Elle Mehrmand, Xarene Eskandar, Michael Kontopoulos, Christopher O’Leary, Claudia Salamanca e Pinar Yoldas, la mostra utilizza una gran varietà di tecnologie come la proiezione di video digitali, dispositivi audio, illuminazione specifica e altri media digitali per occuparsi di nozioni di design, scienza, business, sesso, genere, morte, politiche, ambientalismo e, soprattutto, di futuro.

Christopher O’Learyriflette su una visione sempre più distopica del nostro futuro, come espressa attraverso film popolari, fumetti e letteratura. La sua opera, Blocking the Exits, è un progetto video dinamico con un unico canale formato interamente da fotografie ferme che sono state animate da algoritmi morfologici. Jeff Cain usa ricerche storiche, botaniche e geografiche sulla diffusissima pianta di senape diffusa per tutta la California dai monaci francescani per marcare El Camino Real al fine di proporre una restaurazione nativa del bioma di 600 miglia della storica strada reale .

La sua installazione utilizzerà la documentazione delle ricerche originali e la visualizzazione di un intervento immaginato per rivelare una rappresentazione sia ottimistica che fatalistica del colonialismo e le difficoltà della rovina della storia. Xarene Eskandar esplora l’idea di “the fold (La piega)” in progetti di vestiario basati su origami che collegano il corpo ad un paesaggio incontaminato. Le forme stesse saranno installate insieme ad una documentazione multimediale che ne illustra l’utilizzo.

Testo curatoriale

Oggi, vediamo il mondo in cui viviamo come un mondo incapace di sopravvivere, e tuttavia come un mondo pronto per una riconfigurazione radicale.

Dalle crisi economiche globali al panico pandemico, alle forme crescenti di odio e controllo, alla devastazione della nostra terra, nuovi confini e nuove quarantene tormentano e terrorizzano il mondo a livelli stocastici del globale, dello stato-nazione, dell’informatica e del biologico. Infatti, il nostro mondo ci presenta la commodificazione apparentemente completa della vita, della cultura, del corpo, del pianeta.

Tuttavia, troviamo all’interno di questi fattori che rendono il mondo incapace di sopravvivere, i gherigli capaci di attivare e preservare nuove modalità, nuovi mondi e nuove vite.

Infatti, vediamo molte sommosse emergere ovunque: dalle chiamate all’azione di gruppi militanti come The Invisible Committee (il Comitato Invisibile) alle proteste degli studenti UC alle insurrezioni del Medio Oriente agli attivismi digitali di WikiLeaks e Anonymous.

Tutte queste puntano verso vivere ed esistere nel mondo in un altro modo. Consideriamo SPECULATIVE come la forza di unione nella nostra opera d’arte che evoca nel tempo il potenziale del mondo che vogliamo, nelle dimensioni politiche, culturali, sociali, sessuali, tecnologiche, biologiche, economiche ed ecologiche.

SPECULATIVE è quel lavoro immaginativo, estetico fatto dall’artista per creare nuove possibilità, ispirare cambiamento, fare un gesto verso un futuro vivibile e generare nuove tattiche e metodologie.

SPECULATIVE ci chiede di usare la nostra immaginazione politicamente.

SPECULATIVE ci permette di sovvertire la realtà; praticare nuovi tipi di attivismo; lavorare con l’impossibile come se fosse un framework politico; riscoprire la magia dei nostri materiali; chiedersi di cosa è capace un corpo o un collettivo; localizzare nuove sessualità e perversioni; riconfigurare il capitalismo, il design e il branding; creare nuovi mondi, popoli, specie ed ecologie; trovare nuove rappresentazioni e altre azioni produttive che emergono dalla guerra, dalle apocalissi, dai disastri e dalla morte; e costruire le utopie dei nostri sogni.

Mostra e descrizione dell’evento

“Speculative” si focalizza sulle nuove modalità artistiche e rappresentative con particolare attenzione ai potenziali esperienziali, sovversivi e tattici per l’arte del 21° secolo. I progetti inclusi in questa mostra coinvolgono mezzi completamente diversi come software critici, arte e scienza, pratiche sociali, video sperimentali, architettura indossabile, performance e molto altro.. Le pratiche qui rappresentate giocano con le nozione inflazionate di design, scienza, business, sesso, genere, morte, politica, ambientalismo e soprattuto di futuro.

http://www.welcometolace.org/