ludovico Einaudi – Divenire
Live electronics Robert Lippok
Sestetto d’archi
Marco Decimo, cello
Thomas Schrott, violino
Laura Riccardi, violino
Svetlana Fomina, viola
Antonio Leofreddi, viola
Franco Feruglio, contrabbasso
Pianista e compositore, tra le figure di punta della musica contemporanea europea, Ludovico Einaudi torna agli Arcimboldi con Divenire , il nuovo album appena pubblicato.
” Divenire ha avuto una genesi lunga – afferma Einaudi – iniziata nel 2002 quando fui invitato dal Festival I Suoni delle Dolomiti a scrivere una composizione da eseguire su un altopiano a 2000 metri davanti alle Pale di San Martino. Da quella composizione per pianoforte e archi, ispirata a tre quadri di Segantini La vita, la natura, la morte , il lavoro si è arricchito fino a diventare una suite articolata attraverso un percorso in cui, insieme al pianoforte, c’è la presenza degli archi e una ricerca elettronica. L’ispirazione di Divenire è l’idea della trasformazione continua, della natura e dei suoi movimenti, del flusso incessante della vita”.
Ludovico Einaudi si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con Azio Corghi e continua gli studi con Luciano Berio . Nel 1982 riceve una borsa di studio per recarsi al Festival di Tanglewood negli Stati Uniti . La sua carriera professionale inizia con varie composizioni sia orchestrali che da camera, che vengono in seguito eseguite al Teatro alla Scala , al Maggio Musicale Fiorentino , al Festival di Tanglewood , al Lincoln Center di New York , nella Queen Elisabeth Hall, l’IRCAM di Parigi , la Saint Paul Chamber Orchestra, Settembre Musica, l’UCLA Centre for Performing Arts, il Budapest Music Festival e altri.
Scrive per vari settori, in particolare cinema e teatro , componendo nel 1988 l’opera teatrale Time Out ; dopo questa prima positiva esperienza con la danza realizza nel 1990 The Wild Man per la Oregon Dance Company , poi Emperor nel 1991 . Stanze , del 1992 , è una raccolta di 16 pezzi per arpa , composti nel corso di tre anni e definiti dall’autore « spazi musicali separati l’uno dall’altro come le stanze di una casa ». Ha recentemente fondato l’ Einaudi Electric Ensemble , un gruppo di cinque musicisti di cui lui stesso fa parte come pianista.
