HYPERLUCID
Cercando di vivere in una nuova realtà
A cura di: Domenico Quaranta
Per: Prague Biennale 4
Karlin Hall, Thamova 8 – Praga 8
Maggio 14 – Luglio 26, 2009
Direttori e Curatori generali: Helena Kontova e Giancarlo Politi
General Editor / Curatorial Advisor: Nicola Trezzi
ARTISTI: Alterazioni Video; Gazira Babeli; Shane Hope; Miltos Manetas; Gerhard Mantz; Eva and Franco Mattes; UBERMORGEN.COM; Damon Zucconi.
La realtà non è più quella alla quale eravamo abituati. I media vi si insinuano sempre più, colmando i nostri sogni, che di solito si presentano quando i nostri occhi sono aperti. Spalancati. Nella cornice di Expanded Painting, “Hyperlucid” è una mostra che raccoglie opere nate intorno alla linea invisibile che separa due livelli diversi della realtà (realtà apparente e realtà filtrata dai media), e documenta il continuo sconfinamento da un livello all’altro.
Le pareti in mezzo sono sempre più porose, e talvolta anche lo sguardo più lucido non è d’aiuto, ma conduce a chiedersi quale livello della realtà si stia osservando in un determinato momento. Ognuno di noi ha provato questa sensazione davanti alle immagini dell’11 settembre.

I media non producono più simulacri, ma eventi, storia, vita. Ci travolgono con icone, marchi, immagini “pixellate” di torture, guerre e violenze. E’ qui che si svolge la lotta più dura. I media ci aiutano a creare nuovi livelli di realtà sia astratti che iperreali e ad abituarci ad essi.
Infine, i videogiochi sono i luoghi del nostro allenamento: lì, attraverso dinamiche sociali e narrative sempre più complesse e grazie a un realismo fotografico che supera persino le nostre esigenze di gioco, dimentichiamo come riconoscere la simulazione, e alleniamo il nostro cervello per il livello successivo: quello in cui non esistono più barriere fra realtà tangibile, realtà simulata e realtà filtrata dai media, ma soltanto gli schermi traslucidi, attraverso cui si può passare facilmente, del teatro delle ombre cinesi.
Abbiamo preso l’ultimo treno per il mondo di Parky Pat e non c’è alcun modo di tornare indietro. HYPERLUCID non raccoglie dipinti. Qui, la pittura non è un mezzo, ma una cornice culturale, un contesto di riferimento per la nuova generazione di creatori di immagini. Alterazioni Video, Gazira Babeli, Shane Hope, Miltos Manetas, Gerhard Mantz, Eva and Franco Mattes, UBERMORGEN.COM and Damon Zucconi non dipingono più: fotografano, manipolano, codificano, creano sceneggiature , talvolta combattono con altri personaggi virtuali
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