La mostra Group Therapy: Mental Distress in a Digital Age sarà esposta al FACT (Foundation for Art and Creative Technology) fino al 17 Maggio 2015. Nata dall’intenso lavoro del FACT nell’ambito della salute mentale e del benessere, la mostra esplora la complicata relazione tra tecnologia, società e salute mentale.
I lavori di artisti, designer e ricercatori includono opere realizzate su commissione da the vacuum cleaner, Katriona Beales, Kate Owens & Neeta Madahar e Quintan Ana Wikswo, così come lavori riproposti da UBERMORGEN. Le opere incoraggeranno i visitatori a riconsiderare la loro conoscenza riguardo la salute mentale e il benessere, domandandosi in quale misura il nostro benessere personale sia collegato ai valori della società in cui viviamo e all’impatto delle nuove tecnologie.
Vanessa Bartlett, co-curatrice della mostra a fianco di Mike Stubbs, Direttore del FACT, afferma: “Group Therapy propone l’idea che l’arte e l’uso creativo dei dispositivi digitali possano sfidare le idee ormai datate che abbiamo a proposito delle malattie mentali, aiutando a ridurre gli stereotipi e a incoraggiare il dibattito aperto riguardo al nostro benessere personale”.
L’allestimento della mostra, progettato e realizzato da Benjamin Koslowski, ricercatore e studente di dottorato presso il Royal College of Art, è stata accuratamente pensato per suscitare auto-riflessione e introspezione, sottolineando la soglia tra l’esperienza privata e individuale della mostra e le dinamiche sociali che stanno dietro ai problemi di salute mentale.
Sovvenzionato dal Wellcome Trust e dalla The British Psychological Society (BPS), il nuovo importante progetto Madlove commissionato a the vacuum cleaner risponde all’esperienza personale dell’artista degli ospedali psichiatrici, visti più come ambienti debilitanti e non rassicuranti. Un istituto psichiatrico progettato in modo collaborativo, creato all’interno del FACT come “un luogo sicuro per impazzire”, è un luogo appropriato per una società che ci sottopone tutti a un continuo stress emotivo. Madlove mette a disposizione consulenti provenienti da tutti i settori della sanità, dell’istruzione superiore e della scienza, e allo stesso tempo dal settore del design, grazie anche a una partnership con l’Istituto di Psicologia, Salute e Società dell’Università di Liverpool.
Group Therapy esplora il passato, il presente e il future della salute mentale, e comprende l’installazione video The Financial Crisis di Superflex, che esamina le modalità con le quali i sistemi economici moderni riescano a creare in noi sentimenti di insicurezza e vulnerabilità.
La storia della malattia mentale viene esaminata da diverse prospettive. Una serie fotografica sulle strutture psichiatriche americane dell’artista Quintan Ana Wikswo evoca i movimenti dell’occhio iper-vigile delle persone affette da disturbi da stress post-traumatico, offrendo al pubblico la possibilità di sperimentare la realtà attraverso gli occhi di un individuo, identificatosi come estraneo agli impatti emotivi di un trauma o di un’ingiustizia sociale. Mettendo in mostra gli spazi precedentemente riservati per i malati di mente, l’artista fornisce anche opinioni riguardo al contesto storico della malattia mentale e delle sue strutture di potere.
Il film The Deviant di Dora García mostra un’intervista con Carmen Roll, membro ufficiale del German Socialist Patient’s Collective (SPC), la quale negli anni Settanta sosteneva che il capitalismo fosse responsabile delle manifestazioni di follia. Una macchina di terapia elettroconvulsiva dimostra come la tecnologia non sia un concetto del tutto nuovo nell’ambito della salute mentale.
Una parte dell’esposizione consiste inoltre in un archivio interattivo che mostra i vent’anni dei progetti realizzati dal FACT per i partecipanti colpiti da problemi di salute mentale, che hanno permesso agli artisti di lavorare a stretto contatto con la comunità nei progetti creativi così come nella realizzazione di strumenti digitali di supporto per la salute mentale. Questi progetti sono stati organizzati in collaborazione con diverse organizzazioni di salute mentale, tra cui la Mersey Care NHS Trust.
Group Therapy raccoglie i lavori di artisti, designer e ricercatori incluse le nuove commissioni a the vacuum cleaner, Katriona Beales e Kate Owens & Neeta Madahar. La mostra presenta inoltre opere di Quintan Ana Wikswo, Dora García, Jennifer Kanary Nikolov(a), George Khut, Melanie Manchot, Lauren Moffatt, Superflex, Ubermorgen ed Erica Scourti, la quale ha lavorato insieme ad alcuni giovani del FACT nel programma Freehand.


