ZKM | Center for Art and Media - Karlsruhe
03 / 10 / 2015 - 01 / 05 / 2016

Questa mostra in programma allo ZKM | Center for Art and Media di Karlsruhe, dal 3 Ottobre 2015 al 1 Maggio 2016, si basa sulla collaborazione di un network di scienziati, giornalisti, attivisti e artisti da oltre 20 paesi diversi, e sulla cooperazione di una serie di organizzazioni come il German PEN Center, il Chaos Computer Club, Reporters Without Borders, nonchè di piattaforme come netzpolitik. org, digitalcourage.de, WikiLeaks, e altre…

Scopo della mostra è quello di allargare il dibattito pubblico sul sempre presente problema della sorveglianza e dei metodi di censura, che rimane un’urgenza non solo per via dei costanti aggiornamenti e report dei media ma soprattutto per la sempre più vasta ostruzione attuata nei confronti delle indagini di queste pratiche.

Crediti: Bernhard Serexhe (Curatore), Lívia Rózsás (Co-Curatore)

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La conoscenza è potere. E il potere è spesso in mano a coloro che controllano il flusso di informazioni. Questo vale in particolar modo nella cultura digitale, dove tutte le informazioni contenute nel World Wide Web possono essere facilmente manipolate, in modo non controllato.

Per un lungo periodo abbiamo sperato si sviluppassero nuove forme di partecipazione democratica, nate magari dall’uso di strumenti digitali, per poi ricrederci nel momento in cui questi strumenti sono stati utilizzati come porta di ingresso per attivare dinamiche di sorveglianza verso miliardi di persone. Gli stati democratici si sono riservati a lungo il diritto di spiare i loro “amici”, in tutti gli aspetti militari, economici e sociali della vita civile, a tutti i livelli: governi, organizzazioni, ONG e singoli cittadini sono tutti sotto sorveglianza. Al fianco dei metadati di analisi massiva delle comunicazioni, nonchè dei dati personali di accesso, esiste una crescente censura aperta o clandestina che si sviluppa attraverso la manipolazione o la scomparsa dei dati stessi.

Dove la paura di queste azioni di censura non ha alcun effetto, si rafforza il processo di segretezza di informazioni sempre più importanti, con metodi che spaziano dall’intralciare le pubblicazioni al rapire o assassinare i giornalisti. Alla mercè di autorità di controllo sempre più potenti, la censura è diventata la condizione umana del nostro tempo. Al giorno d’oggi, gran parte delle persone si sono ormai rassegnate all’idea di uno stato ubiquito e di una sorveglianza commerciale.

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Contributi di: aaajiao (Xu Wenkai), Hamra Abbas, Lawrence Abu Hamdan, Selma Alaçam, Halil Altindere, Jacob Appelbaum, Olivia Arthur, Sophia Bauer, Anca Benera & Arnold Estefan, Michael Bielicky & Kamila B. Richter, Zach Blas, Osman Bozkurt, James Bridle, Gonçalo F. Cardoso, Alice Cavoudjian, Chen Ching-Yao, James Coupe, Maxim Dondyuk, Hasan Elahi, Mounir Fatmi, Lutz Fezer, Finger Pointing Worker + Kota Takeuchi, Daniel G. Andújar, Fidel García, Benjamin Gaulon, Laurent Grasso, Michael Grudziecki, Holly Herndon, Kenneth Tin-Kin Hung, Jonathon Keats, Martin Lukas Kim, Andrée Korpys & Marcus Löffler, Joe Krasean, Frédéric Krauke, Kwan Sheung Chi, Marc Lee, Alexander Lehmann, Milica Lopičić, Jorge Loureiro, Rafael Lozano-Hemmer, Jonas Lund, Jill Magid, Virginia Mastrogiannaki, Erik Mátrai, Metahaven, Tomomi Morishima, Jens Mühlhoff, Gerardo Nolasco Magaña, Chris Oakley, Şener Özmen, Trevor Paglen, Ruben Pater, Dieter Paul, Chantal Peñalosa, Dan Perjovschi, Axel Philipp, Sascha Pohle, Ma Qiusha, Oliver Ressler, Khvay Samnang, Julia Scher, Shinseungback Kimyonghun, Christian Sievers, Hito Steyerl, Svay Sareth, Team Titanic, Wilko Thiele, UBERMORGEN.COM, Young-Hae Chang Heavy Industries, Damian Weber & Elisabeth Pleß, Moritz Walser, Alex Wenger & Max-Gerd Retzlaff.


http://zkm.de/en