Una retrospettiva sull’artista pluripremiata Gina Czarnecki, che raccoglie nuove commissioni e altre opere d’arte esposte per la prima volta nel Regno Unito.
Quest’artista che lavora in modo innovativo con i nuovi media, realizza film, installazioni, opere d’arte pubblica e sculture che sottolineano il rapporto che l’essere umano intrattiene con le malattie, l’evoluzione e la ricerca genetica. Le sue opere sono influenzate dal vasto campo delle scienze biomediche ed esplorano i concetti del credo e le soglie della percezione. La Czarnecki si interessa della possibile corruzione della miscela genetica umana e le sue opere pongono domande significative sugli sviluppi delle scienze biologiche e sui cambiamenti che avvengono nella cultura, nella società e nel linguaggio.
Negli ultimi trent’anni la Czarnecki ha collaborato con biotecnologi, programmatori informatici, ballerini e sound artists per realizzare opere che affrontano problemi legati all’ambito della biologia e tecnologia. L’artista è specializzata in tecnologie avanzate e coordina accuratamente i suoni, materiali visivi e fisici. Le immagini e i suoni vengono campionati, creati e rielaborati e in questo modo la Czarnecki trasforma gli spazi della galleria per dar vita ad un’esperienza unica e totale.
La mostra raccoglie diverse installazioni cinematografiche tra cui la premiere britannica di Contagion, un’opera interattiva realizzata in larga scala che mette in luce il confronto tra l’infezione biologica e la diffusione di informazioni, notizie, voci e miti. Un altro film, Infected, si interroga sul corpo umano nell’ambio delle future possibilità tecnologiche viste attraverso la danza e la manipolazione.

Nella mostra vengono esibite le ultime opere della Czarnecki. Wasted è una serie di sculture che mostrano l’utilizzo dei tessuti umani nell’arte, il brillante potenziale delle parti del corpo “abbandonate” e il rapporto che queste intrattengono con i miti e la storia. Le opere fanno notare le opportune problematiche come la ricerca sulle cellule staminali e le questioni inerenti ai processi del consenso informato.
Palace è una scultura realizzata in resina e un’illustrazione partecipativa co-commissionata dal Bluecoat and Imperial College di Londra. È stata realizzata con migliaia di denti da latte regalati da bambini provenienti da tutto il Regno Unito. Nel 2012 verrà esposta allo Science Museum, al College Imperial e al Centre of the Cell di Londra e nel 2012 presso l’Heberty Art Gallery & Museum a Coventry.
Le opere di Gina Czarnecki sono state esposte nei più importanti musei e festival di tutto il mondo tra cui il Natural History Museum di Londra, l’Australian Centre for the Moving Image di Melbourne, l’Adelaide Film Festival e l’Ars Electronica di Linz. Nel 2002 ha vinto il prestigioso premio Creative Scotland Award per Silver Alter, la sua installazione interattiva, nel 2004 il Fleck Fellowship con il Banff Centre(Canada) e nel 2005 ha vinto il Wellcome Trust Sci-Art Award per la realizzazione di Contagion. Lavora come artista in residenza presso la Liverpool School of Tropical Medicine e collabora con l’Imperial College di Londra per analizzare e creare le nuove opere esposte alla mostra. Gina Czarnecki vive e lavora a Liverpool.
