FACT - LIVERPOOL
13 MARCH - 31 MAY 2009

Per la sua prima nuova mostra del 2009, anno del non sostenibile, FACT è lieta di presentare “Climate for Change”, un esperimento unico nell’attivismo, nell’impegno e nel networking, che esamina le molteplici crisi che colpiscono il pianeta: ecologica, finanziaria, alimentare e immobiliare. Dal picco del petrolio a quello del credito, Climate for Change cattura i momenti e pone domande: come rispondere?

Nella Gallery 1, si potranno trovare una serie di gruppi in un ambiente creato dai materiali da costruzione restanti dal 2008 , anno in cui Liverpool è stata eletta Capitale della cultura. Le attività di network del Merseyside e dintorni rivestiranno un ruolo fondamentale nell’esperimento, dal momento che il FACT aprirà le sue porte e diventerà il centro di incontri, riunioni, dibattiti e workshop, dando il suo supporto per testare e immaginare nuovi modelli di autorità e organizzazione, tutto rigorosamente dal vivo nella galleria. Trattando gli argomenti più vari come il movimento Transition Town fino ai nightclub metropolitani, “Climate for Change” ritiene che i networks distribuiti che condividono metodi di autorganizzazione siano i migliori strumenti a disposizione per rispondere alla sostenibilità.

A sostenere quest’azione sarà una serie di attività portate avanti dagli artisti. Nella Gallery 1, Eyebeam Art and Technology Centre (USA) va in scena il “Sustainability Road Show“, una serie di workshop pratici e di attività sia giocose che sociali, sottolineando la forte cultura dei media lab di Eyebeam, fondata sul maneggiare, il tagliare, il fare e disfare.

L’artista Stefan Szczelkun presenta i suoi “Survival Scrapbooks”. Pubblicati inizialmente nei primi anni ’70, sono manuali fai da te per vivere in maniera autonoma, trattando diversi argomenti, dalla produzione del bio-diesel al “migliorare il proprio chi”. Impaginati in maniera imprecisa, e destinati a venire ripubblicati in un formato atto a condividere informazioni in un’era pre-internet, i libri costituiranno le basi dei workshop e dei dibattiti nella Gallery 1.

Anthony Iles, collaboratore del Mute Magazine, riprende in mano l’argomento Climate Change del giornale (Mute Vol 2, no.5 It’s not Easy Being Green del Maggio 2007) per aggiornarlo in vista delle mutevoli prospettive sulle questioni di attualità, finanza e capitale. Iles durante la mostra curerà un dibattito e una serie di proiezioni. Nello stesso tempo, The People Speak e il rinomato gruppo di esperti New Economics Foundation inaugureranno un nuovo comodo formato in grado di creare un confronto dinamico riguardo sostenibilità e cambiamenti climatici.

Inoltre, la Gallery 1 ospiterà un’ampia rassegna a rotazione di artisti che lavorano a Liverpool e nei dintorni, incluso il cinese nativo in Inghiterra Kao-Oi Jay Yung , l’attivista Nina Edge e il gruppo artistico ambientale The Gaia Project in collaborazione con L@te.

Nella Gallery 2, FACT presenta il film di Melanie Gilligan “Crisis in the Credit System”. Inizialmente commissionato e prodotto da Artangel Interaction, il dramma immaginario in 4 parti esplora gli strani scenari e le sconvolgenti conclusioni degli impiegati di una grande banca di investimenti saltate fuori quando sono stati invitati a sostenere una strategia rivolta al futuro per l’instabile clima finanziario odierno.

La coppia di artisti di Berlino Nik Kosmas e Daniel Keller (AIDS 3D) inaugurerà “Forever“, una nuova installazione che si rivolgerà al futuro post-apocalittico in cui le macchine attuali non saranno che bellissimi relitti della ex gloria dei giorni nostri. Alcune copie parodistiche del New York Times, create da milioni di volontari e distribuite per la prima volta nel novembre 2008, ma datate 4 luglio 2009, faranno un’ulteriore apparizione al Fact.

Nel Media Lounge, il collettivo d’arte ed architettura n55 mette in scena “SHOP” , un’area di scambio unica con un’economia alternativa tutta sua, dove i visitatori possono scambiare, prendere in prestito o utilizzare gli articoli donati.

L’Atrium del FACT sarà il punto di raccolta per “The Ghana Think Tank” , una collaborazione tra gli artisti Christopher Robbins, John Ewing e Matey-Odonkor . Il progetto chiede ai visitatori di esporre i loro problemi, che saranno poi riferiti in modo tale da “risolverli” a Think Tanks un network creato tra Ghana, Cuba, El Salvador, Messico, Etiopia e Serbia. Successivamente gli artisti rappresenteranno le soluzioni.

http://climateforchange.fact.co.uk/