Watermans Arts Centre - London
31 / 03 / 2015 - 31 / 05 / 2015

Recentemente, mostre internazionali di una certa rilevanza, hanno fatto luce sul campo della software art, mettendone in evidenza alcuni tra gli esemplari tecnologici più all’avanguardia. Per quanto tutta questa esposizione sia stata positiva, nella ricerca del “nuovo” si è spesso tralasciato il fatto che gli artisti cominciarono a lavorare in questo campo fin dagli anni cinquanta del secolo scorso. Cosa che li ha resi assolutamente innovativi per quell’epoca. In effetti, questo medium è ormai talmente collaudato da vantare persino un’impresa “padre-figlio” – la Brown & Son, Fornitori d’immagini digitali dal 1968.

Paul e Daniel Brown, rispettivamente padre e figlio, lavorano infatti con i computer come strumento essenziale per fare arte. Condividono l’interesse per l’utilizzo dei media, da manipolare allo scopo di creare forme di vita artificiali in perfetta evoluzione. Il Watermans Art Center a Brentford, Londra Ovest, sarà la sede della loro primissima mostra – Art That Makes Itself – dal 31 marzo al 31 maggio 2015.

I lavori di Brown & Son saranno esposti nella galleria principale, nel foyer e su vari schermi, mentre su bacheche esplicative verranno riportare le opere pionieristiche di altri artisti che, di volta in volta, sono stati d’ispirazione per loro. Si tratta di opere disegnate dopo quasi cinquant’anni di sperimentazione con algoritmi, stampa e creazione d’immagine digitale a dimostrazione del fatto che, lungi dall’essere una cosa recente, la rivoluzione digitale ha avuto una lunga storia.

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La mostra esplora in modo giocoso, le relazioni reciproche e le differenze tra il lavoro di Paul e quello di Dan in qualità di pionieri artistici di prima e seconda generazione nell’ambito dei media digitali, nello spazio di circa sessant’anni. L’esposizione illustra infatti la varietà stilistica e la diversità di espressione dei due artisti, oltre al lignaggio e al contesto in cui possono essere valutate le loro tecniche così diverse e complementari, dai sistemi all’arte generativa, dall’arte realizzata con i software al design contemporaneo.

Informazioni sugli Artisti:

Paul Brown fu ispirato a lavorare con i computer quando nel 1968 visitò l’ormai leggendaria mostra Cybernetic Serendipity all’Institute of Contemporary Art e la precoce adozione di quelle tecnologie artistiche allora emergenti fu a sua volta d’ispirazione per il figlio Dan, classe 1977, che iniziò a lavorare al computer già a dieci anni. Nel 1997, a soli diciannove anni, realizzò l’influente sito interattivo Noodlebox e nel 2004 dè stato London Design Museum’s Designer of the Year. Entrambi gli artisti hanno le loro opere incluse nelle principali collezioni di tutto il mondo, esponendo in maniera indipendente in varie gallerie nazionali e internazionali.

Paul Brown:

Paul Brown è specializzato in arte, scienze e tecnologia dalla fine degli anni Sessanta e in arte computazionale e generativa da metà degli anni Settanta. Tra le sue prime opere vi è la creazione di lavori di luce su larga scala per musica e spettacoli e annovera, tra le altre, una mostra internazionale risalente alla fine degli anni sessanta, in cui ha realizzato opere d’arte pubbliche permanenti e provvisorie. Ha partecipato a eventi nelle principali sedi internazionali come la TATE, il Victoria & Albert Museum e l’Institute of Contemporary Art nel Regno Unito, l’Adelaide Festival, l’ARCO in Spagna, Substation a Singapore e la Biennale di Venezia. Inoltre, i suoi lavori sono rappresentati in collezioni pubbliche, aziendali e private in Australia, Asia, Europa, Russia e Stati Uniti, oltre che al Victoria & Albert Museum. Le sue opere sono state incluse nella sezione di archeologia digitale della mostra Digital Revolution al Barbarican di Londra nel 2014 e faranno parte dell’evento di gruppo “Primary Codes” a Rio de Janeiro, che avrà inizio nel giugno 2015.

Daniel Brown:

Daniel Brown è un designer, programmatore e artista, specialista nel campo della Creative Digital Technology e in quello di Design e dell’Arte Interattiva. Con una formazione nell’ambito della programmazione e del design interattivo, generativo e user experience, è noto come pioniere dei nuovi media con opere esposte alla mostra Digital Revolution del Barbarican nel 2014 e tuttora in giro per il mondo. I suoi lavori si trovano anche negli archivi del San Francisco Museum of Modern Art e al Victoria & Albert Museum di Londra e nel 2004 è stato nominato Designer dell’Anno del London Design Museum. Inoltre, è membro onorario dell’Accademia Internazionale di Arti Digitali e Scienze (IADAS). Daniel crea un connubio tra la grafica e l’orientamento creativo/artistico di stampo estetico tradizionale, realizzando app, siti web, installazioni per brand di lusso e opere d’arte private e pubbliche.

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Conferenza Art That Makes Itself – Sabato 16 Maggio

Il 16 maggio, con il support della Computer Arts Society, verrà organizzata una conferenza che affronterà tematiche relative all’arte generativa e alle storie ad essa connesse, con il lancio di un libro di opere e saggi di teorici digitali, curatori d’arte e di design, studiosi di storia dei media e con interviste esclusive a Daniel e Paul Brown. Nel mese di maggio al Watermans si terranno anche workshop aperti al pubblico in cui s’insegnerà a bambini, giovani e famiglie a fare arte al computer.


http://www.brown-and-son.com

http://www.paul-brown.com

http://www.danielbrowns.com