I nuovi media sono spesso associati alla virtualità come se le arti tradizionali non avessero niente di virtuale in se stesse. È interessante vedere che oltre la virtualità naturale di ogni forma di arte, le arti elettroniche e le nuove tecnologie permettono un maggiore coinvolgimento fisico del pubblico e della “verità” del suo corpo.
Il corpo come attore o rivelazione dell’opera: Jean Michel Bruyère, Du Zhenjun, Dumb Type, Ulf Langheinrich, Lulien Maire, Jeffrey Shaw, Time’s Up, Miguel Rothschild.
Il corpo rappresentato nell’opera: Granular Synthesis, Kurt Hentschläger, Christian Partos
L’opera come corpo: Theo Jansen
Curatori: Richard Castelli e Gong Yan
