Come parte del suo anno UNsustainable, FACT (Foundation for Art and Creative Technology) presenterà la prima mostra nel Regno Unito del pluripremiato artista di San Francisco, Bernie Lubell.
FACT inaugurerà una nuova importante commissione di Lubell, mettendo insieme una serie delle sue sculture low-tech e lo-fi, alimentate interamente dal pubblico. I visitatori saranno parte integrante della mostra in quanto la loro attività collettiva anima i meccanismi degli oggetti di legno a larga scala, creando un teatro per se stessi e l’uno per l’altro.
Lubell utilizza le opere dello scienziato e cronofotografo francese Étienne-Jules Marey come punto di partenza e di ispirazione. Il lavoro di Marey ha registrato e studiato i movimenti del corpo, dagli arti al battito del cuore, cosa che ha portato ad importanti e pionieristici sviluppi nel campo della cardiologia, dell’aviazione e della cinematografia. Lubell adotta questo corpo di lavoro per esaminare l’essere umano in veste di macchina, un’area alla quale si è interessato da quando soffriva di disturbi cardiaci.
La nuova commissione “A Theory of Entanglement” (2009) verrà appesa nell’atrio della FACT con una costruzione gigante di legno che necessita di essere “portata in vita” dai visitatori. Pedalando su biciclette collegate a un’enorme macchina di legno sopraelevata, il pubblico collaborerà nel lavorare all’uncinetto un grosso nodo che scenderà dal soffitto verso il pavimento.
Questa installazione ambiziosa allude a un aspetto interessante della meccanica quantistica in base a cui le subparticelle con una storia condivisa agiranno sempre in sincronia anche se non possiedono mezzi per comunicare. L’opera porterà alla mente le connessioni con l’industria tessile del Nordovest e la storia della produzione di funi della sede della FACT a Liverpool, così come riferimenti all’industrializzazione e al computer

In galleria 1 e galleria 2 verrà esposta una selezione di precedenti opere di Lubell, tra le quali:
“Conservation of Intimacy” (2005)
Una macchina di legno a grande scala, alimentata da due persone che si dondolano su una panchina caricata a molla.
and the “Synapse Sweetly Singing” (2003)
Un modello di cervello umano, basato su una rete di lattine che fungono da telefoni e una bara di legno.
“Etiology of Innocence” (1999)
Un’installazione a manovella e un registratore del meccanismo dell’orologio.
“Cheek to Cheek” (1999)
Uno sgabello sul quale i visitatori possono sedersi e ballare con se stessi ‘cheek-to-cheek’.
“Aphasiogram” (1999)
Una macchina che traccia il percorso del visitatore verso il paradiso
A Prurient Interest (1999)
Una scatola priva di fessure contenente un prurito che non si riesce mai a grattare.
Inoltre, il Media Lounge ospiterà un programma pubblico completo che invita i visitatori e le comunità ad esplorare I temi chiave e le proprie capacità creative utilizzando una varietà di arti e media digitali fondati su workshop ed eventi presenziati dagli artisti e altre iniziative.
Lubell ha esposto le sue opere in tutto il mondo, anche presso la Ars Electonica di Linz (2007) dove gli è stato conferito l’Award of Distinction for Interactive Art .
Note:
1) Questa mostra è organizzata in collaborazione con il V2_, Institute for the Unstable Media di Rotterdam.
2) Il nuovo canale online di FACT dedicato all’arte, FACT TV (www.fact.tv) trasmetterà video dei momenti salienti tratti da “A Theory of Entanglement” e contenuti correlati per tutta la durata della mostra.
3) Nel 2009, anno dell’ambiente a Liverpool, FACT risponde con UNsustainable, il suo tema per quest’ anno. FACT si pone la domanda: Il modo in cui viviamo è insostenibile? Analizzando il concetto di sostenibilità da una prospettiva artistica in una serie di mostre progettate per illustrare il modo in cui gli esseri umani possono essere coinvolti nei cambiamenti necessari per proteggere la nostra civiltà. E’ la società stessa che sta diventando insostenibile?
