L’artista italiano Antonio Riello ha creato per il BALTIC Centre for Contemporary Art una serie di prodotti unici da indossare dallo staff della galleria da Venerdì 16 Gennaio fino alla fine di Marzo 2009. L’intervento artistico va oltre il mero spazio d’esibizione della galleria, muovendosi in spazi che non sono normalmente visitabili dal pubblico, tra cui il fronte della casa, lo staff dell’ufficio e i direttori che ne fanno parte.
Gli outfits a prima vista appaiono come delle uniformi create da un unico tartan, in realtà la scelta di questi vestiti è usata come simbolo per esaminare l’idea di appartenenza e diversità. Il lavoro è libero da restrizioni di località, dato che non usa gli spazi principali di una galleria: l’artista ha dato infatti al suo lavoro la libertà di inflitrarsi nelle locations e nelle situazioni attraverso l’intero edificio, con manifestazioni di se in meetings, discussioni e aree ricreative per lo staff, così come spazi pubblici.
Alessandro Vincentelli, Acting Head of Programme aggiunge: “il progetto di Riello è del tutto inusuale. Riello è un artista versatile che lavora in un range di media e sistemi di comunicazione, di oggetti simbolici e segni come meccanismi per il suo lavoro, come artisti del calibro di Gilbert e George sembravano fare con i loro collage fotografici. Le sue opere di design progettate per Baltic, sono elementi importanti per una conversazione ampia con il pubblico su temi come l’identicà e l’appartenenza.
Centrale per il design finale è un Tartan creato per l’Unione Europea nel 1999, che utilizza i colori dominanti del blu e del giallo della bandiera Europea, il rosso come colore di unione e il bianco che rappresenta la pace e la non -violenza. Introducendo una serie di glitch nello svolgimento del pattern, Riello ha creato un senso di ambiguo disordine come commento alla costruzione artificiale dell’identità Europea.

I progetti sono stati ampiamente influenzati dalle impressioni che lo stesso Riello ha colto dell’atteggiamento di BALTIC nel convogliare il suo sguardo sul contemporaneo per creare, nel progetto B.Square tartan un range di pantaloni e magliette con uno stile moderno molto caratterizzato; questi indumenti saranno quindi accessoriati con una serie di guibbotti reversibili bianchi e neri influenzati dal bianco e nero del Northumbrian Tartan, l’unica contea Inglese ad avere il suo proprio Plaia tradizionale. Le giacche reversibili sono poi equipaggiate con tasche speciali e strappi progettate per le attività di tutti i giorni nella galleria, sviluppando l’idea di nuovi abiti di lavoro per nuovi lavoratori in questo stabile industriale. C’è anche una torcia speciale e un device L.E.D integrato per mostrare ai visitatori lo spazio del cinema.
Per produrre questo range di vestiti, Riello ha riunito esperti di manufacturing e design provenienti da tutto il mondo; il range è prodotto quind da stilisti come Bonotto Tessuti e tessitori come Daninese S.pA. e Pespow basate nel Nord Est Italia, il cuore dell’industria tradizionale di abiti in Italia.
B.SQUARE o Be Square avrà poi luogo in diverse gallerie di arte contemporanea in tutto il mondo. Il progetto è stato lanciato nel Novembre 2007 presso la Kunsthalle di Vienna, e BALTIC rappresenta quindi la sua seconda incarnazione. Differenti interpretazioni saranno create e trattarranno ispirazione da qualsiasi organizzazione che fa riferimento a un tartan originale e che cattura i differenti backgrounds sociali e culturali di ogni singola località.
Magliette B.SQUARE! in serie limitata saranno disponibili per l’acquisto presso il BALTIC Shop e online presso www.balticmill.com/shop per tutta la durata della mostra.
