Z33: HOUSE FOR CONTEMPORARY ART - HASSELT
UNTIL 13 MARCH 201O

Curatore: Karen Verschooren (Z33)


Artisti:
Makoto Azuma (JP), BCL / Shiho Fukuhara (JP) and Georg Tremmel (AT), David Benqué (UK), Julien Berthier (FR), Merijn Bolink (NL), Center for PostNatural History, Mark Dion (US), Driessens & Verstappen (NL), Daisy Ginsberg (UK), Tue Greenfort (DK), Natalie Jeremijenko (US), Eduardo Kac (US), Allison Kudla (US), James King (UK), Reinier Lagendijk (NL), Antti Laitinen (FIN), Hans Op de Beeck (B), Michael Sailstorfer (D), Maarten Vanden Eynde (B), Adrian Woods (NL), Adam Zaretsky (US)

 

Nella prima mostra, Alter Nature, Alter Nature: We Can – Z33 (Hasselt – Belgio) guarda all’aspetto nascosto della flora e della fauna in natura. Attraverso le opere realizzate da circa venti artisti internazionali, viene esplorato il modo in cui l’uomo manipola la natura e di conseguenza il costante cambiamento del concetto di ‘natura’ che ne deriva.

Le opere non riguardano l’uso della natura per soddisfare bisogni primari (come salute, cibo, protezione, ecc). I progetti interessanti in questo contesto sono una moltitudine, ma raggruppati portano quasi inevitabilmente a contraddizioni semplicistiche. Da una parte, ci sono progetti che guardano ‘in modo positivo’ alla trasformazione della natura: si scopre cosa può fare la tecnologia e vengono mostrate le soluzioni. Questi progetti sono spesso criticati perché sembrano aderire continuamente alla convinzione scientifica attuale. Dall’altra parte, alcuni progetti mostrano il lato negativo; guardano agli interventi in natura che sono andati male. Questi progetti sono criticati per essere l’angolo artistico autonomo che dice sempre di no. Criticano ma non offrono una soluzione.

Alter Nature: We Can vuole andare oltre questa posizione semplificata dei pro e contro. Le opere in mostra sono quindi prive di un rigido utilitarismo e l’enfasi è posta sul contesto storico di intervento, la molteplicità delle manipolazioni e la nostra percezione incerta del concetto di natura.

In Alter Nature: We Can, Z33 vi porta alla scoperta di giardini e isole private, carote e alberi bonsai, piante acustiche e fagiani arancioni.

Alter Nature è composta da quattro mostre, ciascuna delle quali si approccia al tema da diverse angolature. In Alter Nature: We Can (21 Novembre 2010–13 Marzo 2011), Z33 espone le opere di 20 artisti internazionali sul tema dell’influenza su flora e fauna.

Nella mostra Alter Nature: Harder, Better, Faster, Stronger (21 novembre 2010-13 marzo 2011), l’attenzione è posta invece sulla domanda: “Come l’umanità, in quanto forma della natura, interferisce con se stessa?”

Il progetto di ricerca Alter Nature: The Unnatural Animal, presente sempre allo Z33 (28 gennaio -1marzo 2011), presenta l’opera dei designer critici Tuur Van Balen e Revital Cohen. Nei loro progetti vengono messe in evidenza le possibili conseguenze delle potenziali applicazioni di nuovi sviluppi nelle bioscienze e biotecnologie, assumendo un forte punto di vista societario e relazionale.

Infine, in Nature: The Future That Never Was (28 gennaio 2011–05 giugno 2011), il Fashion Museum Hasselt mette in un contesto storico le nuove funzioni, le estetiche e le forme d’arte che vanno di pari passo con la rivoluzione biologica, al fianco di idee degli anni ‘60-’70 che sono state alimentate dal progresso tecnologico.

Cosa è lo Z33?

Z33 è la casa dell’arte contemporanea. Attraverso progetti e mostre Z33 permette ai visitatori di guardare la vita quotidiana in una nuova prospettiva. Z33 è un’iniziativa del governo della regione belga Limburg e si trova vicino a Bruxelles, Londra e Amsterdam. Z33 è un laboratorio esclusivo e un luogo d’incontro per sperimentare e innovare. Come casa dell’arte contemporanea, Z33 ha un potere trainate per la propria regione.

http://www.z33.be/en