Alberto Burri (1915–1995), una figura importante nella storia dell’arte del XX secolo, ha lavorato a Roma e New York nei primi anni Cinquanta, dove ha sviluppato una nuova arte di assemblaggio in un tempo in cui prevaleva la pittura gestuale dell’Espressionismo astratto americano e dell’arte informale europea.
Burri ricavava superfici e supporti da materiali umili e prefabbricati. Nell’immediato dopoguerra lavorava con catrame, pietra pomice, sacchi di juta e lenzuola di seconda mano; con l’inizio del boom economico in Italia, si è convertito all’impiallacciatura, all’acciaio laminato a freddo e ai fogli di materie plastiche che arrivavano direttamente dalla fabbrica. Ha realizzato i suoi “dipinti non dipinti” con strappi, cuciture, saldature, fusioni e combustioni.
Queste opere d’arte si distinguono dai primi collage modernisti per la loro grandezza e la loro forza emotiva. A differenza degli ultimi assemblaggi realizzati con oggetti recuperati, non mirano né a celebrare né a criticare la cultura di massa. Invece, i materiali e il processo utilizzati da Burri anticipavano le correnti artistiche degli anni Sessanta come l’Arte Povera e il Post-minimalismo.
Nato a Città di Castello, in Umbria, Burri è cresciuto in una regione rinomata per l’arte rinascimentale. Il suo bagaglio culturale in medicina, la capacità di accontentarsi di poco dovuta alla sua esperienza come prigioniero di guerra e la mancanza di una formazione artistica formale, ma una grande familiarità con le tradizioni pittoriche, hanno contribuito a formare il suo approccio personale. Ha svolto varie serie, ognuna definita e intitolata in base ai materiali, alle procedure e ai colori dominanti.
Alcuni temi ricorrono in tutta la sua opera: la fusione di pittura con il rilievo scultoreo, la riproposta artistica di prodotti industriali e un equilibrio precario tra disintegrazione e coesione. Burri ha ridefinito anche il concetto di monocromatico con campi scrostati e crepati di colori che trovano analogie negli oggetti che si chiazzano e si crepano nel corso del tempo, come il corpo, la terra, i muri e i dipinti antichi. Questa retrospettiva, la prima negli Stati Uniti in quasi 40 anni, si concentra sulle dieci serie più importanti dell’artista e si svolge secondo un approssimativo ordine cronologico.
Burri appartiene a quella generazione di artisti che hanno sperimentato le sofferenze inflitte dalla Seconda Guerra Mondiale. L’attacco all’arte tradizionale è sempre stato un principio creativo dell’avanguardia modernista. Dopo le catastrofi dei totalitarismi e il genocidio, comunque, i mezzi tradizionali di rappresentazione sembravano particolarmente inadeguati e perfino il valore dell’arte o della poesia diventavano discutibili.
Affinché la pittura tornasse nuovamente credibile, Burri intuì che si doveva presentare come un’ancora di salvataggio. Nel suo realismo materiale inedito, la rovina e la riparazione compromettevano il piano pittorico: le superfici sono grezze e macchiate. Tuttavia l’opera rimane un “dipinto” in virtù del suo rapporto con la parete, gli effetti pittorici e i riferimenti nascosti alla storia dell’arte. Provocatoriamente silenzioso sul soggetto della sua arte, Burri affermava che aveva una “presenza irriducibile” che non poteva essere trasmessa a parole. Questa presenza si fa sentire attraverso una qualità chiaramente tattile che stimola proprio il tatto e ci coinvolge in un incontro viscerale con l’opera d’arte. Burri traumatizzava il corpo del dipinto se non altro per tenerlo unito, trasformando qualcosa di trascurabile e danneggiato in qualcosa di meritevole, sensuale e completo.
Alberto Burri: The Trauma of painting
Il catalogo di questa mostra comprende un saggio su Alberto Burri e le sue opere, uno studio su come il suo lavoro è stato accolto negli Stati Uniti e un’analisi dei materiali e dei processi che ha adottato nelle varie serie, accompagnato da uno studio dettagliato per la conservazione. Più di 250 immagini illustrano la diversa produzione artistica, che ha sia demolito che riconfigurato la tradizione pittorica occidentale.


