Gli architetti Matías Del Campo e Sandra Manninger, ex beneficiari di borse di studio MAK- Schindler per il programma “Artists and Architects in Residence” a Los Angeles, si sono uniti nel 2003 per fondare lo studio viennese SPAN, che ha progettato, insieme a Zeytinoglu ZT, il padiglione dell’Austria per l’Expo 2010 a Shangai.
Essi reputano l’architettura come un processo e operano nel campo della teoria architettonica applicata, vale a dire al confine con la ricerca. I loro progetti sono centrati su strategie di progettazione orientate al futuro. Queste si servono di tecnologie mediali e implicano lo sviluppo di modelli architettonici a partire da sistemi organici che vengono poi messi in relazione tra di essi per mezzo di programmi spaziali dinamici.
Per la MAK Gallery, lo studio SPAN progetta un intervento spaziale trasferito in una black box. Formations svela il suo significato in vari scenari formati da modelli, animazioni e elementi architettonici,offrendo all’osservatore nuove opportunità di scoprire un laboratorio di produzione architettonica contemporanea.Le singole postazioni e livelli della mostra, basati su sequenze di movimento organiche, sono in relazione tra di loro e oscillano tra forme astratte e dinamiche e strutture ibride.

Per quanto riguarda la loro concezione rivoluzionaria della architettura , il loro approccio metodico e il loro linguaggio formale estetico e guidato dal computer, Del Campo e la Manninger mostrano di essere in qualche modo vicini a Greg Lynn e Hernan Diaz Alonso, considerati come rappresentanti dell’architettura amorfa contemporanea. Questa posizione va palesemente contro una concezione dell’architettura basata sull’antropologia, che similmente fa riferimento alle forme organiche.
Tuttavia, occuparsi della metamorfosi delle forme naturali in relazione all’arte e all’architettura, così come l’esame dei corpi matematici prodotti dalla natura stessa, non sono fenomeni tipici del ventesimo e del ventunesimo secolo: infatti sono sempre stati presenti nella storia della forma. Quindi, i progetti di Matias Del Campo e Sandra Manninger, che iniziano dalle geometrie e dai processi generativi dei sistemi organici, riflettono il principio delle immagini matematiche accidentali, radicato nella tradizione filosofica meccanicistica fondata nel diciassettesimo secolo.“ Il computer per noi non è un semplice strumento per la visualizzazione di concetti predefiniti, ma è piuttosto inteso come un partner nella progettazione.
Le interazioni usate consciamente servono a facilitare la manipolazione e finiscono con il generare risultati sorprendenti o che, diversamente, non sono ciò che ci si sarebbe aspettati. Come una mutazione spontanea in natura, quello che può sorgere può essere nuovo, utile o semplicemente bello” spiegano Del Campo e la Manninger. “ Formations” è un altro momento clou di una serie di importanti presentazioni architettoniche alla MAK Gallery. Following Greg Lynn. Intricate Surface (2003), Foreign Office Architects. Species – foa’s phylogenesis (2003) and the showing Hernán Diáz Alonso. Pitch Black (2008), la MAK Gallery continua con un’altra mostra dedicata a un’importante posizione della generazione più giovane degli architetti di oggi.

Matias Del Campo, nato a Santiago del Cile nel 1970, ha studiato architettura all’Università di Arti Applicate di Vienna. È stato professore ospite presso il Dessau Institute of Architecture (dia) a Dessau e la Scuola superiore di Architettura(ESARQ) dell’Università Internazionale della Catalogna a Barcellona. Nel 2003 è stato uno dei co-fondatori dello studio SPAN di architettura e design a Vienna. Nel 2006/2007 ha partecipato al programma di borse di studio Mak-Schindler a Los Angeles, e nel 2008 è stato curatore della sezione Sud Americana della Biennale di Architettura di Pechino. Nel 2010, ha co-progettato(insieme a Zeytinoglu ZT) il padiglione dell’ Austria per l’ EXPO 2010 di Shangai.
Sandra Manninger, nata a Graz nel 1970, ha studiato architettura all’Università di Tecnologia di Vienna. Ha tenuto conferenze in qualità di professore ospite presso il Dessau Institute of Architecture(dia) e la Scuola superiore di Architettura(ESARQ) dell’Università Internazionale della Catalogna a Barcellona. Nel 2003 è stata una dei co-fondatori dello studio SPAN di architettura e design a Vienna. Nel 2006/2007 ha partecipato al programma di borse di studio MAK-Schindler a Los Angeles, e nel 2010 ha co-progettato(insieme a Zeytinoglu ZT) il padiglione dell’Austria per l’EXPO 2010 di Shangai.
