Il Padiglione Cinese alla 19ª Biennale di Architettura è stato ufficialmente inaugurato il 9 maggio 2025 all’Arsenale. La mostra, intitolata CO-EXIST, è curata da Ma Yansong, fondatore di MAD, ed esplora la relazione in continua evoluzione tra la filosofia cinese tradizionale e la tecnologia contemporanea in un mondo in transizione dalla civiltà industriale all’era dell’intelligenza artificiale.
All’inaugurazione hanno partecipato l’ambasciatore cinese Jia Guide, l’assessore di Venezia Massimiliano De Martin, l’ex sottosegretaria di Stato agli Affari Esteri italiana Laura Fincato, funzionari di Hong Kong e Macao, gli architetti partecipanti e gli ospiti invitati.
Ma Yansong, il curatore della mostra, ha sottolineato: “Ci auguriamo che questa presentazione collettiva segni l’inizio di un processo di trasformazione, mettendo in luce l’interpretazione delle nuove generazioni della cultura tradizionale cinese e le loro visioni del futuro. In quest’epoca diversificata, umanizzata ed emotivamente ricca, puntiamo a condividere con il resto del mondo la saggezza cinese”.
Venti team interdisciplinari reinterpretano il patrimonio culturale attraverso l’immaginazione e le filosofie occidentali, riconnettendo emozione e natura in risposta al modernismo. Il padiglione presenta opere collaborative frutto del lavoro di architetti cinesi, centri di ricerca e architetti innovatori che esplorano soluzioni specifiche cercando di affrontare le sfide urbane e, al contempo, immaginare le future città cinesi.
Esposizioni principali:
12 Rhythms in Liangzhu (China Academy of Art): uno spazio rituale che usa strumenti tradizionali per evocare armonia tra cielo, terra e umanità.
Dunhuang Con-Stella-Tion (Atelier Alter Architects): un cosmo urbano sospeso in aria che celebra la coesistenza tra culture, ispirandosi alle volte di Dunhuang decorate da affreschi di religioni diverse.
Spring, Along Beijing Central Axis (Dunes Workshop): un poetico viaggio audiovisivo attraverso 10 emblematici siti dell’UNESCO realizzato tramite animazioni point-cloud e paesaggi sonori.
Vault of Heaven (Wang Zigeng): una cupola in rete verde ispirata all’antica architettura dei pozzi, simbolo del dialogo tra modernizzazione e spiritualità.
Concrete Spolia ([S]Equilibrium Lab): riutilizzo scultoreo dei rifiuti edili di Venezia per promuovere la sostenibilità attraverso l’innovazione industriale.
Renew City Plugins (People’s Architecture Office & Tsinghua University): “plugin” guidati dall’intelligenza artificiale per riattivare spazi urbani sottoutilizzati.
City in China – Nature of All Things (WAY Studio & Tencent): ecologie urbane verticali che integrano piante e sistemi di trasporto nelle megalopoli.
Open Source City (Red Product Design Center): traduce i dati dei social media in progettazioni interattive degli spazi pubblici, rendendo gli utenti co-autori della città.
Interchange City (Drawing Architecture Studio): celebra la vita sotto i cavalcavia delle autostrade come narrazione urbana alternativa.
Chinese Paper Umbrella (MAD): una reinterpretazione dell’ombrello in carta oleata che dà forma a un microclima poetico radicato nella tradizione.
Dettagli della mostra
Luogo: Arsenale – Magazzino delle Cisterne, Castello 2169/F, 30122 Venezia, Italia
Curatore: Ma Yansong
Organizzatori: Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica Popolare Cinese; Associazione Culturale Internazionale della Cina
Commissario: China Arts and Entertainment Group (CAEG)
Agenzia esecutiva: China International Exhibition Agency
Con il patrocinio di: Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia
Sponsor principali: Huawei (principale partner tecnologico), OPPLE Lighting, China Construction Eighth Bureau, NorthGlass, Langjiu, QZY Models, Far East Façade, Unilumin Group
Team di Progettazione e Realizzazione: Dang Qun, Yosuke Hayano, Fiona Qi Ziying, Li Ran, Zhu Yuanlong, Valentina Olivieri, Song Jia, Cynthia Liu Qing, e altri
Reparto Tecnico e Produzione: RFR Shanghai, Sur-Mesure Engineering, RDesign, One Thousand Times, aptdotapt, We Exhibit, Top Space, TONEKING, GREEN VIEW
