Strategie di raccolta e presentazione: 22 novembre, 17:00-19.30, contributor dall’Indonesia e dalla Germania presentano la propria ricerca e lavoro d’archivio.
La questione dei materiali: 27 novembre, 18:00-20.30, punti di vista sulla questione dei materiali da Germania, India e Indonesia.
Storia dell’architettura globale – una narrativa esclusiva: 5 dicembre, 18:00-20:30, conferenza sui contributi dimenticati alla storia globale dell’architettura.
Alla fine degli anni ’50, molti giovani indonesiani sono andati a studiare nella Germania dell’ovest, inclusi studenti di architettura. La maggior parte di loro ha frequentato la Technische Universität Berlin (TU Berlin), mentre altri hanno studiato presso le università tecniche di Hanover e Aachen. Motivati da fattori come opportunità di istruzione limitate nel paese d’origine, discriminazione contro l’etnia cinese in Indonesia, tensioni e nuove alleanze politiche, questi studenti hanno trovato nuove prospettive nella giovane Repubblica Federale tedesca.
Dopo aver completato gli studi, la maggior parte di loro sono tornati in Indonesia e sono diventati figure chiave in quella fase storica del proprio paese. Circa un terzo dei laureati è rimasto in Europa, dove hanno intrapreso la carriera architettonica in Germania e Svizzera.
Attingendo dalle tesi dei laureati a Berlino, archiviate presso il Museo di Architettura della TU di Berlino, Dipl. -Ing. Arsitek: An Indonesian-German Architectural History offre, per la prima volta in Germania, una panoramica su questo aspetto delle relazioni tedesco-indonesiane poco conosciuto.
In Europa, questo periodo del modernismo architettonico indonesiano rimane ampiamente sconosciuto. Nella regione stessa, tuttavia, dissertazioni locali si sono evolute negli ultimi anni. Queste discussioni includono una riformulazione del modernismo, che per lungo tempo è stato visto attraverso una lente prevalentemente occidentale. Il dibattito si estende alla possibilità di preservare questi edifici, anche alla luce del trasferimento della capitale indonesiana da Giava al Borneo, che potrebbe rendere obsolete alcune delle strutture progettate da questi architetti. Questo discorso riconosce anche un modernismo lungimirante (tropicale) che continua a ispirare nuovi approcci al design urbano.
Una mostra e il programma di un workshop contribuiscono al più ampio dibattito sul modernismo del sud-est asiatico e lo arricchiscono evidenziando gli scambi accademici e professionali tra Indonesia e Germania, ripercorrendo il lavoro di architetti indonesiani di spicco fino agli anni Novanta. Il progetto mira non solo a ricollegare questi architetti e le proprie opere con il luogo dove hanno completato la loro formazione, ma anche a evidenziare il fatto che i loro significativi contributi allo sviluppo architettonico internazionale rimangono poco conosciuti nel discorso globale, e in particolar modo occidentale. Ciò solleva domande importanti: come possono architetti in precedenza trascurati ed emarginati essere integrati nelle discussioni globali? In che modo ciò potrebbe rimodellare il ruolo dell’architettura nella società, sia in Germania che in Indonesia? E in che modo il dibattito pubblico influenza l’apprezzamento e il trattamento delle loro costruzioni nel proprio contesto originale?
Gli architetti
Dipl. -Ing. Arsitek: An Indonesian-German Architectural mette in evidenza otto architetti le cui carriere sono state formate in Germania. Oltre a Han Awal, Soejoedi Wirjoatmodjo, Herianto Sulindro, Jan Beng Oei, and Mustafa Pamuntjak, che hanno studiato alla Technische Universität Berlino (TU Berlin), vi figurano anche Bianpoen and Suwondo Bismo Sutedjo, che hanno completato i loro studi alla Technische Hochschule di Hannover (TH Hannover) nel 1961, e il sacerdote Yusuf Bilyarta Mangunwijaya, che ha conseguito la laurea in architettura alla Rheinisch-Westfälische Technische Hochschule Aachen (RWTH Aechen) nel 1966.
All’epoca, poco dopo aver ottenuto l’indipendenza dai Paesi Bassi, il paese era alla ricerca di un linguaggio architettonico che mettesse un punto al suo passato coloniale e incarnasse una società civile moderna attraverso strutture contemporanee. Durante questo periodo dinamico, molti di questi giovani architetti diventarono rapidamente voci influenti dell’architettura indonesiana. Hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo architettonico ed estetico del paese, si sono impegnati nell’educazione architettonica e hanno gettato le basi dell’architettura indonesiana contemporanea.
Questo vale anche per i laureati che non sono tornati in Indonesia, rappresentati alla mostra da Jan Beng Oei, che si è stabilito nella Germania meridionale e ha ottenuto successo come architetto attraverso numerosi concorsi pubblici, e da Herianto Sulindro, che ha lavorato ad Amburgo prima di entrare nel dipartimento di pianificazione urbanistica a Zurigo, in Svizzera.
Iniziatori e direttori artistici: Sally Below, Moritz Henning, Eduard Kögel.
Curatori della mostra: Avianti Armand, Sally Below, Moritz Henning, Eduard Kögel, Setiadi Sopandi.
Partner: Museum Arsitektur Indonesia, Institut für Architektur (IfA), Technische Universität Berlin, Architekturmuseum der Technischen Universität Berlin.
Dipl.-Ing. Arsitek. An Indonesian-German Architectural History è supportata dal Stiftung Deutsche Klassenlotterie di Berlino.
