Si è svolta dal 22 al 26 maggio 2023 presso il Liceo Don Manuel II-Scuola secondaria Rodrigues de Freitas a Porto in Portogallo, la prima conferenza di primavera in presenza dedicata a EASE il primo network europeo di educatori STEAM, la branca dell’educazione transdisciplinare nata intorno agli anni 2000 negli Stati Uniti e arrivata da circa una decina di anni nell’Istruzione europea e italiana. L’acronimo, da STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), ha visto in seguito l’aggiunta della lettera “A”, in riferimento alle Arti e, più recentemente, anche della “R” di Reading, per rafforzare le attività legate al saper leggere, comprendere e rielaborare un testo: la STREAM. L’evento, realizzato con gli sponsor Erasmus+, Digigeunes, Edutech Europe, Cricut, Ingegno e Mission Control Lab, ha ospitato relatori provenienti dall’Europa e accolto esperienze provenienti dall’India, dalla Turchia e dagli Stati Uniti.

Workshop “Creative STEAM lessons using Cricut”, Maria Cristina Ciocci, EASE Spring Conference 2023
La STEAM sancisce la rottura del tradizionale metodo d’insegnamento frontale e piramidale promuovendo un’apprendimento progettuale, formale e informale, che attiva processi di collaborazione, coordinamento e utilizzo delle conoscenze e degli strumenti tecnologici connessi in rete, per la risoluzione di problematiche reali legate alla società. Un approccio olistico che mira a rendere attive le generazioni, sostenendo lo sviluppo di competenze trasversali come il pensiero critico e la comunicazione, avvicinandoli alle nuove esigenze del campo del lavoro creando migliori opportunità per il loro futuro.

Centro STEM Anna Papageorgiou, Anatolia College
Nel contesto della conferenza di primavera EASE, cito alcune delle personalità che hanno partecipato. Iro Koliakou e Zoi Tsiviltidou operano nel Centro STEM Anna Papageorgiou di appartenenza dell’Anatolia College e della Scuola internazionale America Pinewood con sede a Salonicco in Grecia, il primo di questo genere che fonde la cultura americana con quella europea. Qui troviamo, ad esempio, i Mini Open Lab, piccoli laboratori aperti alla comunità locale dove i bambini sotto la guida di insegnanti o altri educatori, inclusi i genitori, possono impegnarsi in progetti basati su STEM e sviluppo sostenibile, oppure il progetto STEMigrants, un sito web per supportare l’integrazione di rifugiati e immigrati attraverso attività STEM. Madhumalti Sharma, da Luxemburgo, responsabile tecnico, imprenditrice, educatrice tecnologica e fondatrice di Workshop4me che condivide con i figli, co-autori delle attività di programmazione, robotica, intelligenza artificiale e del libro Let’s code Python, insieme a Prithwis Mukerjee: il libro, a metà

Image from the book Let’s code python, 2021, courtesy of the author, Madhumalti Sharma
strada tra teoria ed esercizi, è uno straordinario esempio di comunicazione capace di unire diverse generazioni attraverso la creatività con i Big Data nell’ambito della Data Science. Chrysanthi Katrini del CollectiveUP dal Belgio ha parlato di bias umani inconsci (o impliciti) i quali, a differenza dei pregiudizi coscienti, sono punti di vista e opinioni di cui non siamo consapevoli e di come questi pericolosamente influenzano la progettazione del’IA: l’attenzione intorno ai bias algoritmi oggi è di fondamentale importanza per evitare forme dannose di razzismo, sessismo, classismo, lookismo, ageismo e molte altre pratiche discriminatorie inconsapevoli, nella scienza e nell’ingegneria. La professoressa Chiara Schettino dall’Italia ha illustrato alcune soluzioni per una didattica STEAM realizzata con materiale a basso costo per avvicinare i giovani e i non addetti ai lavori all’esplorazione delle nanotecnologie, solitamente limitate ai centri di ricerca attrezzati. I professori della scuola ospitante Luìsa Melo, Beatriz Costa, Nuno Francisco e Nuno Oliveira hanno condotto i relatori della conferenza in una visita della città con una metodologia inquiry scoprendo la storia e la composizione chimica delle acque delle fontane della città, nonché della pietra della quale è costituita la gran parte dell’architettura di Porto: il granito. Nelson Gomes dal Portogallo, educatore e fondatore di EASE, con il quale abbiamo l’opportunità di ripercorrere la nascita e lo sviluppo di questo progetto.

Workshop “Pratiche e strumenti STEAM per la didattica dell’arte” Giada Totaro, conferenza di primavera EASE 2023
Giada Totaro: Raccontaci del tuo background professionale e quando hai incontrato per la prima volta l’acronimo STEAM: quali sono le ragioni che ti hanno portato a fondare una rete STEAM europea?
Nelson Gomes: Durante il mio percorso professionale, ho maturato esperienze diverse in vari campi, ma un filo conduttore le collega tutte: l’educazione. Dai servizi extra-scolastici e le organizzazioni giovanili incentrate sull’educazione STEAM, alla fondazione del Consiglio nazionale degli educatori sociali, un collettivo professionale volto a organizzare forum nazionali, programmi di formazione e a difendere i diritti professionali. Inoltre, ho lavorato come rappresentante per le ONG locali e per sei anni nel Comitato Esecutivo del Consiglio Comunale per l’Azione Sociale nella mia città natale, Torres Novas. Nel 2016 ho fondato una startup chiamata Oficina Tecnológica, con sede presso StartUp Torres Novas. Ho partecipato attivamente all’organizzazione di eventi come IOTejo, una fiera tecnologica regionale e fiere scientifiche annuali locali in collaborazione con scuole, musei, centri scientifici e istituti di istruzione superiore regionali. Era intorno al 2013 quando ho incontrato per la prima volta il termine STEAM durante la mia ricerca sulle nuove metodologie educative. A quel tempo, le informazioni sul concetto erano scarse ed era relativamente sconosciuto, in particolare in Europa. L’idea di EASE è emersa nel 2020, durante la pandemia di COVID-19, quando ho realizzato le sfide affrontate dagli educatori STEAM nella preparazione di progetti e attività educative innovative. La mancanza di comprensione nel territorio locale del potenziale dell’istruzione STEAM, l’assenza di una rete nazionale o europea per sostenere tali sforzi e la consapevolezza che altri blocchi continentali erano ulteriormente avanzati nel loro sviluppo, mi hanno motivato a estendere un invito a centinaia di colleghi STEAM di in tutta Europa. Insieme, abbiamo mirato a creare una rete europea di educatori che comprenda professionisti provenienti da contesti educativi sia formali che non formali. Il nostro obiettivo è quello di costruire risorse e facilitare il lavoro dei colleghi che, sia all’interno che all’esterno del sistema scolastico, hanno difficoltà a preparare attività educative coinvolgenti e motivanti attraverso le metodologie STEAM. Inoltre, ci proponiamo di contribuire allo sviluppo di una pedagogia STEAM ben definita e consolidata, integrandola nei curricula dei corsi di preparazione di insegnanti ed educatori.
G.T.: Dai suoi esordi ad oggi la rete EASE è cresciuta sia in una dimensione virtuale che fisica. Quali sono stati i risultati raggiunti durante questo processo di collaborazione che in realtà va oltre la dimensione europea?
N.G.: EASE è principalmente una rete online e questo formato è essenziale per consentire la comunicazione e il lavoro collaborativo tra colleghi di diversi paesi. Mentre la nostra conferenza di primavera ha fornito una preziosa opportunità per l’interazione in presenza. È stata un’occasione straordinaria per i colleghi che avevano già lavorato in remoto incontrarsi di persona. Il lavoro costante del nostro comitato esecutivo, composto da colleghi talentuosi e dedicati, insieme al nostro piano d’azione annuale, dimostra l’evoluzione di questo movimento. Ci sforziamo di ottimizzare e promuovere il lavoro dei nostri colleghi educatori STEAM a beneficio degli studenti di tutte le età, dai bambini ai giovani adulti e persino agli anziani. In effetti, gli approcci educativi STEAM sono per tutti nel contesto dell’apprendimento permanente. Nell’ultimo anno abbiamo raggiunto traguardi importanti. La nostra repository “Aggregate” oggi ospita 140 articoli scientifici su STEAM Education e il nostro sito web ne contiene altri 140, attirando oltre 20.000 visitatori da 174 paesi. Inoltre, abbiamo mappato 1.350 Makerspaces 4 Education per facilitare il networking all’interno della comunità STEAM europea. Il nostro primo summit europeo ha raccolto oltre 2.000 visualizzazioni durante l’evento della durata di due giorni. Sui social network, la nostra community è cresciuta fino a raggiungere circa 2.800 membri da 99 paesi su Facebook. Questi risultati segnano il consolidamento della nostra rete. Tuttavia, questi dati comportano anche la responsabilità di intraprendere progetti che supportano veramente i membri della nostra comunità. La piattaforma di formazione EASE.me (https://learn.ease-educators.com/) funge da risorsa preziosa, consentendo a ogni educatore STEAM di condividere le proprie conoscenze con il mondo. Questa piattaforma non solo internazionalizza l’esperienza dei nostri E-ducator, ma offre loro anche una nuova opportunità di coinvolgimento e feedback. Serve anche come mezzo per diffondere buone pratiche nell’educazione STEAM. Inoltre, offriamo un marketplace in cui i membri della nostra organizzazione possono condividere i loro prodotti o servizi di STEAM Education con la nostra community senza alcun costo per loro. La creazione di contenuti, piani di lezione e altre risorse condivise sono tra i nostri obiettivi primari per garantire la crescita dinamica della nostra rete.

Membri del Consiglio direttivo EASE 2023: Ana Louro, Simone Ferrecchia, Lidia Ristea, Maria-Cristina Ciocci, Giada Totaro, Nelson Gomes, Madhumalti Sharma, Mirko Labbri, Iro Koliakou
G.T.: Piani e desideri futuri: perché un esperto STEAM dovrebbe unirsi a EASE?
N.G.: I nostri piani futuri ruotano intorno al mantenimento e all’espansione della nostra rete, impegnandoci costantemente in attività innovative che mostrano al mondo il valore degli educatori STEAM europei. Il nostro obiettivo è fornire una definizione concettuale chiara e facilmente comprensibile dell’educazione STEAM e promuovere discussioni significative sulla pedagogia. Questi obiettivi richiedono sforzi collaborativi con partner e ricercatori di settore. Tuttavia, la nostra più grande aspirazione è supportare individualmente ogni membro della nostra rete. Crediamo che coltivando un contesto di mutuo aiuto e collaborazione, possiamo migliorare il nostro apprendimento e sviluppare le nostre capacità come educatori STEAM. Di fronte alle sfide educative causate da fattori come l’emergere dell’intelligenza artificiale, dobbiamo rispondere con attività educative innovative e di impatto. Per gli esperti di formazione STEAM, la rete dovrebbe fungere da amplificatore, consentendo loro di mostrare il proprio lavoro alla nostra comunità e al mondo, facilitando la condivisione delle migliori pratiche. Inoltre, EASE dovrebbe fornire opportunità per connettersi con la nostra rete e collaborare all’interno dei team, consentendo alle persone di dare contributi significativi. In definitiva, la nostra rete dovrebbe consentirci di diventare i migliori educatori STEAM. Questo è il mio più grande desiderio.
Visita il programma completo della conferenza di primavera EASE 2023: https://ease-educators.com/ease-spring-conference/
Sito web: https://ease-educators.com/
EASE.me piattaforma e-learning https://learn.ease-educators.com/
Contatto: office@ease-educators.com
