SCREEN MUSIC 2
Mechanical cinema-veritè, circuit bending, electric/electronic audio-video
ideato da Gianni De Simone e curato da Marco Mancuso direttore di Digiculte Andrea Mi, direttore di Videominuto
invited artists: Pierre Bastien, Mikomikona, Franko B, Loud Objects, BitShifter&Nullsleep&Otro:8bitpeoples, Sanch Tv, Mylicon/En, Costa, Dimlite, Steinski, Pyntaicolorea
Screen Music si inserisce nella programmazione del Festival della Creatività , una manifestazione nuova e innovativa promossa in Toscana per affermarne il ruolo di “nodo” sulla rete della creatività globale, un evento “pop” con un profilo di comunicazione “alta” che ha l’obbiettivo dichiarato di divenire una vetrina interattiva per le eccellenze nei vari ambiti della creatività, dell’innovazione e della ricerca. Nei vasti terreni della sperimentazione contemporanea, all’interno delle nuove discipline mixmediali, il secondo capitolo della rassegna Screen Music presenta un multiforme gruppo di artisti (performer, videoartisti, musicisti e designer) protagonisti della più avanzata ricerca elettronica audiovisiva, in molte delle sue possibili declinazioni, tenendo conto però quest’anno delle possibili forme di dialogo tra l’estetica del “digitale” e quella del “materiale”.
Se quindi la prima edizione di Screen Music si era concentrata sull’analisi e la descrizione delle più moderne forme di interazione elettronica audiovisiva in termini di proiezioni e live performances, la seconda edizione della rassegna presso la bellissima location del Teatrino Lorenese, vuole evidenziare la necessità di una riflessione sull’estetica audiovisiva del concreto, dell’operatività, della manualità e della meccanicità analogica, in un periodo di eccessive sovra stimolazioni digitali e di techno feticismo esasperato . Un passo indietro quindi, un momento di riflessione e di pausa, un ritorno alla fisicità dell’azione, per porre l’accento sulle possibili forme alternative di creatività audiovisiva che, in opera ormai da anni, assumono oggi un significato e una valenza creativa e operativa proprio grazie alla profonda antitesi che esse registrano nei confronti della digitalizzazione imperante di strumenti artistici ed estetiche creative.
E’ soprattutto la parte di Screen Music 2 curata da Marco Mancuso/Digicult, sabato 27/10 e domenica 28/10, che si focalizza su queste dinamiche, grazie ad alcune performances audiovisive in cui la sinestesia tra musica e video è realizzata attraverso il dialogo tra il suono riprodotto da strumentazioni meccaniche e processi elettrici e fisici e l’immagine che visualizza ciò che accade sul palco, inscenando una correlazione diretta tra la fonte sonora e la percezione visiva del pubblico.
In questa direzione si muove quindi l’ultimo progetto Popular Mechanics del pionieristico musicista Pierre Bastien prodotto dalla Rephlex label di Aphex Twin, anteprima assoluta italiana, in cui un sistema di motori, filtri, strumenti di carta, pulegge e pezzi di Meccano costituiscono la base ritmica e ipnotica di un concerto audiovisivo nella forma di un cinema-veritè unico al mondo. E ancora, i berlinesi Mikomikona presentano l’ultima evoluzione del loro pluripremiato progetto Fourier Tranzformation I+II , in cui è il campo elettromagnetico creato da due proiettori per lucidi a creare il sottofondo sonoro nel momento in cui interagisce con i pattern grafici disegnati dagli artisti stessi su appositi lucidi proiettati, per una performance audiovisiva in tempo reale del tutto improvvisata e assolutamente geniale. Gli americani Loud Objects sono invece tra i più importanti rappresenti a livello internazionale dell’estetica del “circuit bending”, l’arte cioè di improvvisare perfomances audiovisive situazioniste attraverso la circuitazione in tempo reale di elementi elettrici ed elettronici, la cui visualizzazione su schermo costituisce elemento ipnotico di fascinazione per il pubblico presente.
La scuola italiana è rappresentata a Screen Music 2 dai Mylicon/En , i quali si caratterizzano per la visualizzazione dei processi derivanti da una serie di strumentazioni analogiche e meccaniche, in grado di riprodurre suoni campionati ed editati digitalmente in tempo reale. La parte club delle due serate è infine affidata a due progetti completamente diversi ma altrettanto affascinanti: da un lato l’estetica 8 bit del collettivo Newyorkese 8bitpeoples, presente con i suoi rappresentanti Bit Shifter e Nullsleep con visuals del francese Otro, che grazie a un sapiente lavoro manuale di hackeraggio e circuitazione di Game Boys e vecchie consolle Commodore, Atari e Amiga, guideranno il pubblico a un irriverente delirio dance audiovisivo sui suoni e le immagini tipiche della micromusic moderna. Dall’altro l’icona, il body art performer e dj Franko B, si misuerà con il software artist e vj Sanch Tv in un live set audiovideo a cavallo tra musica techno e arte generativa.
La serata di apertura di Screenmusic 2 infine, giovedì 25/10, curata da Andrea Mi/Videominuto con lo staff di RE::LIFE , sarà una intera serata dedicata a saldare le connessioni audiovisive tra la migliore “vecchia scuola” dell’hip hop e della dj culture (rappresentata dal precursore del campionamento Steinski) e la più promettente nuova guardia della scena elettronica (ottimamente impersonata dallo svizzero Dimlite e dal nostro Costa ) visualizzata live dalle evoluzioni grafiche della spagnola Inés Iglesias Heras . Tommy Boy, Antidote, Ninja Tune, Stones Throw , Sonar Kollectiv sono solo alcune delle fondamentali etichette con le quali hanno inciso gli artisti coinvolti nel progetto che sarà anche l’occasione per verificare i punti in comune di un tragitto creativo che inizia alla fine degli anni ’70 e arrivato al futuro prossimo, intrecciando stili e suoni tra piatti e campionatori, laptop e mixer video. Dall’Old School Hip Hop all’Abstract Hip
PROGRAMMA:
GIOVEDI 25 OTTOBRE curated by Andrea Mi/Videominuto
23.30-00.15 Costa (Ita) + Pintaycolorea (Spa)
00-30-01.15 Dimlite (Svi) + Pintaycolorea (Spa)
01.30-03.00 Steinski (USA) + Pintaycolorea (Spa)
SABATO 27 OTTOBRE curated by Marco Mancuso/Digicult
00-30-01.30 – Mylicon/En (Ita)
23.30-00.30 – Loud Objects ( Usa )
01.30-03.00 – Franko B ( UK ) + Sanch Tv (Fra)
DOMENICA 28 OTTOBRE curated by Marco Mancuso/Digicult
00.30-01.30 – Pierre Bastien (Fra)
23.30-00.30 – Mikomikona (Ger)
01.30-03.00 – Nullsleep (Usa), Bit Shifter (Usa), & Otro (Fr): 8bitpeoples
BIO:
| MIKOMIKONA |
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Mikomikona è un duo berlinese composto da Andreas Eberlein e Birgit Schneider. Le loro performance audovisive, improntate verso un forte rigore estetico minimalista, sono delle vere e proprie sessions di laboratorio sperimentale durante le quali il duo si concentra sulle trasformazioni fisiche del suono in immagine e viceversa. Sperimentalismo “spinto”, liveness e forte impatto scenico sono le caratteristiche salienti dei loro lavori, progettati in bilico tra approfondita consapevolezza teorica e ricerca tecnologica. Gli strumenti che utilizzano dal vivo possono essere lavagne luminose dotate di dispositivi analogici autocostruiti che leggono e trasformano in segnali audio le stratificazioni di layer optical sui fogli lucidi, oppure strane macchinazioni con i 16mm |
| FRANKO B |
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Franko B, nato a Milano e di casa a Londra dal 1979, ha creato progetti utilizzando linguaggi come il video, la fotografia, la performance, la pittura, le installazioni, la scultura e i mixed media a partire dal 1990. Le sue performance sono state ospitate in spazi come Tate Modern, ICA, South London Gallery e Palais des Beaux-Arts, Brussels , mentre le sue lezioni si sono tenute alla St. Martins School of Art, DasArt , New York University e il Courtauld Institute of Art. Sulla sua carriera artistica sono state pubblicate due biografie: ‘Franko B’ (Black Dog Publishing 1998) e ‘Oh Lover Boy’ (2001). Le pubblicazioni più recenti dell ‘ artista sono un libro fotografico intitolato ‘Still Life’ (2003) e la monografia Blinded by Love mentre gli ultimi progetti sono sul web: www.franko-b-mentoring.co.uk, www.de-mentored.blogspot.com. Dal 2004 Franko B lavora come dj. |
| MYLICON/EN |
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Mylicon/EN è un duo che nasce dalla collaborazione tra il videomaker Lino Greco e la musicista Daniela Cattivelli. A partire dal 2002 il duo inizia un percorso teso a sperimentare nuove forme di interazione tra immagini e suoni dal vivo all’interno di un dispositivo in bilico tra la dematerializzazione del digitale (e con essa si fa riferimento anche a tutta la sperimentazione degli ultimi anni intorno al fenomeno del VJ o livemedia) e il ritorno alla fisicità dell’azione. L’esibizione dal vivo si connota per l’utilizzo di sorgenti e strumenti “analogici” e meccanici di vario genere e provenienza. Un tipo di lavoro che tocca diversi ambiti e discipline, Mylicon/EN trova, infatti, spazio in festival e rassegne di vario genere: da contesti legati essenzialmente alla musica elettronica a festival di vjing, da gallerie d’arte fino a festival di arti performative e teatrali. Mylicon/En ha realizzato inoltre diversi video presenti in numerosissimi festival internazionali e diverse videoinstallazioni |
| SANCH TV |
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Sanch Tv è David Dessens un designer freelance che crea software per meso.net: strumenti per la video sintesi in tempo reale che usano interfaccie fisiche ed evoluti strumenti tra motion graphics e partiture audio, come VVVV. I suoi live visual reagiscono sorprendentemente alla musica che visualizzano, da essa generano pattern e sequenze di immagini che si adattano allo spazio della location. I suoi studi scientifici e matematici hanno prodotto performace che giocano con l ‘astrazione 3d nella creazione di forme fluide e inaspettate |
| DIMLITE |
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Dimitri Grimm è un produttore svizzero di abstract hip hop impostosi all’attenzione della critica europea con l ‘album “Runbox Weathers”, uscito nel 2006 per l’etichetta berlinese fondata dai Jazzanova. Dimlite è oggi annoverato tra i più geniali interpreti del genere e propone calde miscele di hip hop strumentale, ritmiche downtempo, ipnotiche melodie, atmosfere morbide e dolci. In questi mesi è arrivato “This Is Embracing”, un disco influenzato dal clics and cuts elettronico di Prefuse73 e Madlib che mette in gioco strutture più elaborate, melodiche e “compositive” rispetto ai brani d’esordio. Un’impronta jazzistica, loop serrati, riff melodici, voci di stampo soul si mescolano nel sound di Dimitri che accosta strumenti tradizionali, caldi e soffici (vibrafoni, contrabbassi e batterie spazzolate) e synth più sperimentali e metallici |
| STEINSKI |
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Il turntablist newyorkese Steve Stein aka Steinski è uno dei “prime movers” della scena Hip Hop insieme a Grandmaster Flash e Sugar Hill Gang, universalmente riconosciuto come l’inventore del sampling. Il suo ‘Lesson One: The Payoff Mix’ del 1983 realizzato in team con Double Dee per la storica Tommy Boy Records è considerato un vero e proprio classico del genere, tanto da essere venerato come disco hip hop di culto da artisti del calibro di Fatboy Slim, Cut Chemist, DJ Shadow e Coldcut. Maestro del cut-up sonoro, nel corso della sua carriera Steinski ha realizzato e collaborato a numerosissime produzioni tra singoli, remix (Africa Bambataa, Frankie Goes to Hollywood), compilation, musiche per spot pubblicitari e soundtrack. Recentemente ha prodotto per la Stones Throw Records l’EP “Ain ‘ t No Thing” ed è stato tra i protagonisti nel documentario “Scratch”. Le sue performance sono sempre diverse e imprevedibili: indimenticabili le sue apparizione con DJ Shadow e Cut Chemist al Fillmore Auditorium di San Francisco, e con Double Dee per l ‘ apertura del concerto di DJ Shadow al Roseland Ballroom di New York. Manifesto della “stagione” musicale del campionamento ed essenziali per comprendere l’evoluzione del suono della cultura hip-hop, nonché la genesi di certi stili vocali, le produzioni di Steinski mettono ancora una volta in luce la vicinanza dell’hip hop con gli altri generi di derivazione afroamericana |











