Cultuur 2.0 si ispira al Web 2.0, la nuova generazione di applicazioni e pratiche internet che enfatizza i contenuti generativi, di scambio, di classificazione, l’intelligenza collettiva, la collaborazione, gli utenti che condividono, rivedono, strutturano, ordinano e si arricchiscono.
In che modo questi sviluppi possono essere applicati nel settore culturale? Le istituzione del settore potranno generare nuove forme di contenuto o approcci che contemplino il panorama del 2.0 e si colleghino all’utente attivo nell’ambiente internet? Oppure questo significherebbe la fine della cultura nel senso tradizionale in cui la conosciamo?
Mercoledì 30 maggio, il Cultuur 2.0 ospita circa 100 partecipanti per una conferenza che dovrebbe stimolare e irritare. I relatori guideranno l’audience attraverso le possibilità del Web 2.0 e tutti le sue meraviglie e preoccupazioni.
Relatori d’eccezione dal mondo del business, della politica e del settore culturale saranno, tra gli altri: CHARLES LEADBEATER/OLA AHLVARSSON/DICK RIJKEN/SANDERIJN CELS/BOB STUMPEL/BORIS VELDHUIZEN VAN ZANTEN/KABINET ONLINE (ONLINE CABINET)
Il secondo giorno di Cultuur 2.0, giovedì 31 maggio, avrà la forma del labortatorio. Ogni “scenario lab” unirà rappresentanti ed artisti di “Web 2.0 e le arti” o di “Web 2.0 e la Cultura”, che insieme lavoreranno, impareranno, si scontreranno o si uniranno.
Questi workshops esamineranno la questione sollevata dai protagonisti di queste scene in rapporto con le scuole di pensiero del Web 2.0, attraverso i diversi sistemi di business e sviluppo.
Durante la conferenza sarà presente un’esposizione con esempi di applicazioni dalla Cultura del Web 2.0 e svariate contaminazioni dai linguaggi internazionali.
