Con The Glomar Response la galleria d’arte NOME di Berlino presenta la prima mostra personale di James Bridle in Germania. Il “Glomar Response” è stato formulato nel 1975 dal governo degli Stati Uniti e si riferisce alla prerogativa del potere di “non confermare né negare” l’esistenza di informazioni.
All’ombra di questa affermazione c’è tutta l’incertezza della vita contemporanea: la mancanza di trasparenza in continua crescita dei processi politici e sociali accelerata dai codici per computer e dalla legge segreta, contrastata dalla crescente abilità dei singoli e degli attivisti nell’utilizzo delle stesse tecnologie network per indagare e agire più efficientemente che mai.
La mostra testa il limite di questa visione accresciuta, usando la legge, la ricerca e i codici per introdursi in spazi chiusi e classificati, mentre riconosce e prova a visualizzare i limiti del suo stesso potenziale.
Con The Glomar Response, NOME presenta una serie di lavori che studiano e rappresentano i network nascosti, le normative e le strutture legali.
James Bridle è un artista, scrittore e teorico di Londra. Con un interesse investigativo di vecchia data per le infrastrutture network moderne, la trasparenza del governo e la sorveglianza tecnologica, la sua pratica artistica si posiziona in un punto d’intersezione tra arte, scienza e attivismo politico.
Le opere di Bridle sono state esposte nelle maggiori istituzioni internazioni come il MoMA, New York; Victoria and Albert Museum, Londra; National Art Center, Tokyo; ZKM, Karlsruhe and the Barbican, Londra.
Il suo progetto di ricerca New Aesthetic ha animato il dibattito e il lavoro creativo tra molte discipline e continua a ispirare risposte critiche e artistiche.

