Un invito all'estasi dell'insurrezione, al desiderio del gioco, al sublime piacere dell'abbandono, perpetrato da bans, djs, filmakers, performers, case editrici, visual artists; ma anche una critica graffiante all'eterocrazia che ingabbia inclinazioni e corpo all'out .. out d'identit vincolanti e prestabilite, alle discriminazione misogene e sessiste che venano di contraddizione pure lo stesso movimeto gay e lesbico.
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