RUFA Roman University of Fine Arts – Roma

A.A. 2016-2017 – in corso

Docente Marco Mancuso


Dopo essere stato presentato nel Novembre 2016 nelle giornate di formazione intensiva della NABA di Milano, Caterina Tomeo ha invitato il seminario “Art Industries. Le nuove tecnologie nell’arte e nella cultura contemporanea” presso la RUFA Roman University of Fine Arts di Roma. 

Il seminario di pone l’obbiettivo di insegnare le modalità e le strategie con le quali progettare, costruire, alimentare, diffondere e supportare economicamente un progetto artistico e culturale legato all’uso dei nuovi media. In un periodo storico di enorme difficoltà per i tagli alla cultura e la mancanza di qualsiasi tipo di sovvenzione statale o privata, gli artisti e i designer, i curatori e i progetti culturali, seguono ormai percorsi professionali del tutto indefiniti e dipendenti da esperienze formative, mercati di riferimento, network differenti e difficilmente catalogabili.

Descrizione del seminario

Le strutture formative, economiche e di marketing della cultura precedentemente conosciute, sembrano oggi subire il passaggio irrimediabile del tempo, segnato in maniera inequivocabile da una sviluppo veloce e incontrollato da un punto di vista tecnico che modifica quasi quotidianamente le strutture economiche, di comunicazione, di creazione di valore precedentemente conosciute. Come muoversi quindi in un contesto così complesso? Quali elementi di conoscenza culturale, di produzione tecnica e artistica, di gestione manageriale e quali conoscenze si rendono necessarie per essere da un lato autonomi nei processi di ideazione e valorizzazione di un progetto culturale indipendente e dall’altro appetibili professionalmente per un mercato ancora poco strutturato e in costante divenire?

Il workshop si pone l’obbiettivo di presentare una serie di casi studio a livello internazionale considerabili da un lato come le esperienze artistiche più interessanti e innovative in tutti i campi della produzione artistica contemporanea, dall’altro

La metodologia d’insegnamento consiste in una prima parte dedicata all’introduzione al mondo della media art contemporanea, ai suoi network di festival ed eventi culturali, alla mappature di tutti i più importanti centri di produzione al mondo, di descrizione di trend e tendenze, di compenetrazioni con il mondo dei mercati e della ricerca tecnologica a livello industriale. A questa prima parte, segue una seconda di visione critica e descrizione di alcune tra le più importanti esperienze artistiche a livello internazionale, passando in modo cross mediale attraverso e ambiti e discipline di creazione diversi e compenetrati: dalla rete ai software, dall’architettura agli spazi urbani, dal design interattivo a quello di prodotto, dalla stampa 3D alla moda DIY, dall’audiovisivo alla rappresentazione sonora. Una terza ed ultima parte vedrà gli studenti coinvolti direttamente nella progettazione di un lavoro artistico/culturale: prendendo spunto dai materiali visionati criticamente e dalla mappatura concettuale e teorica dell’ambito produttivo contemporaneo, gli studenti saranno chiamati a progettare direttamente un lavoro, dalla fase di concept allo sviluppo creativo, dalle necessità tecnologiche alle reti necessarie per la produzione, dalla visione culturale all’impatto curatoriale e comunicativo del progetto stesso.

Gli studenti verranno divisi in gruppi creativi/produttivi eterogenei (arte, design, video, suono, moda) allo scopo di concepire e ideare progetti che evidenzino i cambiamenti in atto nei paradigmi di produzione di un oggetto culturale e artistico, come essi siano influenzati dal rapporto con le aziende e il mercato di produzione di massa, come cambiano i meccanismi di libertà espressiva e di ricerca sul medium. Come sia possibile, in conclusione, proporsi sul mercato della cultura, dell’arte, del design, della moda, della pubblicità e della comunicazione in un modo innovativo, condiviso e competitivo.

Argomenti:

– Il progetto Digicult: arte e cultura digitale tra Rete, reti professionali e  dinamiche culturali in P2P, nuove filiere produttive e di networking

– La new media art contemporanea: correnti, linguaggi e sperimentazioni

– Art Industries: nuove economie tra industria, rete, arte, design, moda, comunicazione. Le filiere produttive e collaborative dell’arte: professionisti, classi creative, accademie, media center, publisher, industrie e mercati

– L’impatto delle Reti: le nuove forme di arte in Rete, data installations, uso dei locative media, hacktivism e social networks, piattaforme di condivisione

– Free Software e Codice: software generativi, aperti e free per la produzione visiva contemporanea a cavallo tra arte, grafica e data visualization

– Architettura e Spazi Pubblici: come si modificano gli spazi architettonici e urbani stici nei quali viviamo, integrati di tecnologie mobili, interattive, di mappaggio e geolocalizzazione della presenza/spostamento dei corpi

– Interaction: le nuove tecnologie open hardware, sensoristiche e interattive e la possibiltà di integrazione con oggetti, interfacce, installazioni, ambienti immersivi, atti performativi, interfacce corporee e wearables

– Il Do It Yourself e le Autocostruzioni: sperimentazione con circuiti, sensori applicati all’arte, al design, alla moda e alla produzione materiale in stampaggio 3D nell’ambito di circuiti di produzione aperti e indipendenti

– Arte e Scienza: i nuovi laboratori e le sinergie arte-biotecnologie, robotica, l’arte meccatronica, la cyber art, bio arte e nano arte, le neuroscienze, le installazioni immersive audiovisive, il rapporto con la natura

– Art Management e strumenti di gestione, progettazione e monitoraggio di un progetto culturale

– Laboratorio: progettazione interdisciplinare (arte, design, moda, fotografia, suono)