Many Venues - Oslo
04 - 06 / 09 / 2014

Soft City è un programma della durata di tre giorni che prevede performance e proiezioni per la città di Oslo, sia presso sedi selezionate sia in spazi pubblici, che includono anche molte altre commissioni importanti. Soft City presenta opere realizzate da artisti contemporanei che abitano o sovvertono i generi prestabiliti della performance.

Le sedi per gli eventi comprendono Kanonhallen, Oslo City Hall, Black Box Theatre, Blitz, Cinemateket e Kunsthall Oslo. Il programma è curato e prodotto dalla Kunsthall Oslo. Tutti gli eventi sono gratuiti ma i posti per alcune performance sono limitati e quindi è consigliabile prenotare in anticipo. Un programma dettagliato, con tutte le informazioni utili per prenotare, sarà pubblicato nei primi giorni di agosto.

È difficile dare oggi una definizione di “arte contemporanea”. Da lungo tempo ha ormai abbandonato le categorie tradizionali di medium e soggetto. E’ caratterizzata da alcuni elementi costituzionali, ma la loro capacità di definizione è sempre più contestata; ha alcune convenzioni che devono essere costantemente sfidate. Gli artisti che prendeono parte a Soft City sfruttano quindi la libertà della condizione attuale del mondo dell’arte, per esplorare le restrizioni più severe e le convenzioni più resistenti di altre forme, comprese l’opera, il teatro, la danza, il cinema, la musica popolare e le serie TV.

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A Border Musical di Chto Delat è una cupa tragedia comica in stile Brechtiano, geopolitica e critica su scala umana con dialoghi pungenti e capitoli musicali melodrammatici.

Vengeance di Keren Cytter è un film in sette parti che segue lo stile delle soap opera più perverse trasmesse in TV nelle ore diurne, una saga epica e intensa di glamour che pugnala alle spalle l’industria pubblicitaria. Inoltre, Cytter presenta anche una nuova opera in occasione di Soft City.

Show di Maria Hassabi “si sviluppa come un’indagine tra il pubblico e i protagonisti, tra lo spazio della performance e quello emozionale. I membri del pubblico, che sono diventati inconsapevoli partecipanti dell’evento, non riescono quasi a staccare gli occhi dai ballerini”.

La nuova opera teatrale di Henrik Plenge Jakobsen comincia con sei figure su un palco esagonale, mentre una scultura vivente mette in scena un gioco rituale che richiama Alfred Jerry, Samuel Beckett e le tradizioni popolari europee.

Steinar Haga Kristensen ha lavorato diversi mesi per creare un affresco su larga scala presso la Oslo City Hall che funge da scenario per una nuova opera. Il libretto prende avvio dai conflitti tra l’artista (tenore), lo stato (soprano), e il pubblico (coro), mentre la partitura, composta insieme all’artista Morten Norbye Halvorsen, sarà suonata dalle campane del carillon della City Hall.

L’opera Dark Pool di Ignas Krunglevičius consiste in un via-vai per la città, portando di nascosto un dispositivo che cattura onde radio e che disturba i segnali 3G, GSM e WiFi; la comunicazione mobile digitale sarà impossibile fino a 10 metri di distanza dall’artista anonimo.

Slepebrøler di Øyvind Mellbye è quasi il contrario del progetto di Krunglevicius, un calco in cemento di un ghetto-blaster con delle casse audio funzionanti, installata in uno spazio pubblico. Chiunque con un dispositivo musicale portatile può connettersi e amplificare i suoni a suo piacimento.

NaEE RoBErts è l’alter-ego musicale, video e artistico di Sandra Mujinga. RoBErts suona una versione distorta di dubstep, una mutazione industriale e una witch house dalle vocali improvvisate e processate.

Sult è un quartetto Norvegese/Americano che suona musica acustica improvvisata ed elettro-acustica. In vista di Soft City il quartetto sta lavorando ad una produzione con il regista di Oslo Greg Pope.

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Sempre per Soft City, sarà allestito uno spazio espositivo per Tidens Krav, che presenterà un nuovo progetto, Collection As Allocated Objects. Per ulteriori informazioni e per capire come poter partecipare, visitare il sito www.tidenskrav.org.

Soft City è finanziata da Nordic Culture Point, Nordic Culture Fund, KORO, The Norwegian Arts Council, The Fund for Performing Artists, The Danish Arts Foundation, Norske Billedkunstnere, the Freedom of Expression Foundation e la città di Oslo. La Kunsthall Oslo è supportata da The Arts Council Norway, OSU, Hav Eiendom, e la città di Oslo. La prima fase di Soft City avrà inizio quest’anno nel mese di Maggio con l’opera Laksespelet: allmenningens tragedie e un concerto in collaborazione con la Kunsthall Oslo e il Mayhem di Copenhagen


http://www.kunsthalloslo.no/?lang=en