Haus der Kunst – Munich (Germania)
13/12/2’24-25/05/2025

Un film inizia,
ma non c’è schermo,
solo un’immagine infinita,
una rappresentazione continua modellata dal tempo.

Una voce mormora a Monaco,
un’eco risponde ad Almeria.
Tra le mura neoclassiche della Haus der Kunst,
un paesaggio si apre:
non solido, ma spettrale,
non fisso, ma fluido.

Qui, la risonanza sostituisce l’architettura.
La simmetria rigida si dissolve in spirali,
triangoli di suono e spazio,
una coreografia di dati e respiro,
all’interno di un monumento continuo invisibile.

Nel territorio di Tabernas,
un boschetto di mandorli sussurra una profezia:
dati spettrali, suoni inudibili,
il battito di un terreno remoto.
El Almendral non è un boschetto ma un organismo,
un paesaggio cinematografico,
un campo di finzione,
dove le stagioni modellano l’immagine infinita.

A Monaco, arrivano gli echi:
calore da lampade cieche,
vetro che sbatte come un occhio,
ritmi meccanici salgono e scendono.

In questo film, ogni oggetto è un personaggio
che risponde alle voci,
esibendosi nel tempo.

Gli oggetti si muovono,
l’aria si sposta,
una voce parla:
e il luogo risponde.

Un personaggio senza nome, alieno eppure intimo, respira all’interno,
il suo corpo fatto di sensori,
la sua voce presa in prestito da un umano.
Un’intonazione familiare diventa il filo,
legando l’organismo alla macchina, la risonanza alla realtà.

Situation di Tino Sehgal tesse un filo umano
invitando i ballerini a incontrarsi e i visitatori a entrare in sintonia.
Un gesto riscrive il copione,
una voce trasforma la colonna sonora,
una presenza piega il suono,
un respiro ricrea l’infinito.

Voices è una membrana che risuona,
un organismo senza confini,
un paesaggio senza fine.
Non è limitato da tempo o spazio,
solo dal ritmo del suo stesso divenire.
Un cinema senza fine,
Un film proiettato non sui muri,
ma negli spazi,
per le terre.

L’esibizione ascolta e si modula.

A cura di Andrea Lissoni e Lydia Antoniou con Hanns Lennart Wiesner.

La mostra è sostenuta da: K.S. Fischer Stiftung Hamburg, Ulli und Uwe Kai-Stiftung e il Circle of Friends of Philippe Parreno. Voices.

Per il loro sostegno annuale al nostro programma, ringraziamo i nostri azionisti, lo Stato libero di Baviera e la Gesellschaft der Freunde der Stiftung Haus der Kunst München e. V. Ringraziamo inoltre il nostro maggior sostenitore, la Alexander Tutsek-Stiftung, per la sua generosa dedizione al nostro lavoro, nonché la Ulli und Uwe Kai-Stiftung.


www.hausderkunst.de