Centro Galego de Arte Contemporánea (CGAC)- Santiago de Compostela (Spagna)
21/06-28/08/2024

Progetto di IGFAE e Arts at CERN, curato da Mónica Bello.

Nel corso dell’ultimo secolo la scienza ha cambiato profondamente il nostro mondo. I progressi tecnici e concetti come la relatività e la meccanica quantistica hanno rivoluzionato il modo in cui vediamo lo spazio, il tempo e la materia. Questo processo è stato stimolato da un forte enfasi sulla sperimentazione e sullo sviluppo di strumenti visivi complessi. Inoltre, l’interconnessione tra le scienze teoretiche e la cultura sperimentale dei laboratori ha favorito una relazione complessa tra strumenti, oggettività e definizioni scientifiche.

Instruments of Vision si allontana dalle tradizioni, riflettendo sul gioco dinamico tra culture scientifiche all’interno dell’ambiente di laboratorio. Armin Linke è stato invitato per trasformare la chiesa barocca Igrexa da Universidade a Santiago di Compostela, dando spunti di riflessione sull’intreccio tra la vita di laboratorio e le dinamiche plasmate dalla scienza. I visitatori sono invitati a intraprendere un’esplorazione artistica di oltre vent’anni, durante i quali Linke ha catturato alcuni tratti singolari di questi ambienti; dalle parti incomplete dei detector e degli acceleratori, alle lavagne debolmente illuminate, agli schermi dei centri di elaborazione dati e di controllo, fino ai misteriosi ambienti sotterranei per esperimenti di fisica delle particelle.

Le opere mostrate nell’esibizione diventano parte dello spazio barocco della chiesa, riflettendo sull’interesse moderno per gli scenari della scienza e il loro stato nella cultura moderna. Si possono vedere scene dai tempi di Linke e la ricerca visiva nel CERN (Organizzazione europea per la ricerca nucleare, Ginevra, Svizzera), nell’ IGFAE (Istituto galiziano di fisica delle alte energie, Santiago di Compostela, Spagna), nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (L’Aquila, Italia) e nell’ IQOQI (Istituto di ottica e informazione quantistica, Vienna, Austria).

Essenzialmente, Instruments of Vision afferma che la scienza non è un’attività solitaria. Essa è presentata invece come uno sforzo collettivo al quale prendono parte attori umani e ambienti socialmente complessi: una coreografia di ricercatori, strumenti, artefatti, materiali e spazi, un insieme che rivela gli aspetti idiosincratici della pratica scientifica. Grazie alla sua rappresentazione, ci viene ricordato che la scienza è un processo di composizione, in cui diversi elementi si uniscono per formare e rivoluzionare la nostra cognizione del mondo circostante.

Instruments of Vision è aperta dal 21 giugno fino al 28 agosto 2024. L’esibizione commemora il 25esimo anniversario dell’IGFAE e il 70esimo anniversario del CERN. Per tale occasione, IGFAE e Arts at CERN collaborano per sostenere nuovi modelli di dialogo tra artisti e scienziati nei laboratori.


instrumentosdevision.igfae.usc.es