{"id":9979,"date":"2006-05-02T12:00:00","date_gmt":"2006-05-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-014\/which-culture\/"},"modified":"2020-10-21T10:55:31","modified_gmt":"2020-10-21T09:55:31","slug":"which-culture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-014\/which-culture\/","title":{"rendered":"Ma Quale Cultura?"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">In un editoriale sugli adolescenti, pubblicato sul New York Times nel Novembre 2005, il <em>collega <\/em> analista <span class=\"testo_iframebold\">Keith Ablow<\/span> denuncia lo stato di degrado mentale generalizzato, riscontrabile tra gli odierni teen-agers . Parla esattamente di &#8220;un profondo distacco dal S\u00e9&#8221;, di una societ\u00e0 che ha costruito e sta costruendo personalit\u00e0 che si disgiungono dalla realt\u00e0 e di ragazzi e ragazze che &#8220;sono partecipanti e contemporaneamente osservatori della loro vita, che hanno poche emozioni spontanee, quasi fossero attori che interpretano se stessi&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">A sostegno di questa ipotesi &#8211; che se realistica \u00e8 di una gravit\u00e0 spettrale (parliamo delle societ\u00e0 occidentali ovviamente) &#8211; riporta la descrizione del linguaggio, degli atteggiamenti, delle espressioni e delle posture, della pettinatura, del &#8220;make-up&#8221; e dell&#8217;abbigliamento &#8211; in una parola del &#8220;personaggio&#8221; &#8211; di uno dei suoi tanti casi clinici.<\/p>\n<p align=\"justify\">A leggere la descrizione del paziente, giunto a lui perch\u00e8 pizzicato dai genitori con laute riserve di steroidi e di marijuana, effettivamente, tutto mi \u00e8 apparso terribilmente consueto e familiare. Ci\u00f2, da una parte, per via del fatto che certe modalit\u00e0 &#8211; &#8220;indossava una maglietta scolorita su cui spiccava la scritta <span class=\"testo_iframebold\">Sunset Strip<\/span>\u0085&#8221; &#8211; hanno dentro una forte componente degl&#8217;anni sessanta\/settanta (in poche parole l&#8217;intera mia adolescenza) dall&#8217;altra, per via del fatto che il direttore artistico di un locale com&#8217;\u00e8 Ecoteca, con una forte propensione all&#8217;odierno e a tutte le forme di modernit\u00e0, certe forme espressive ce le ha sotto gl&#8217;occhi dal mattino alla notte. Tuttavia, a ben riflettere, c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da una parte l&#8217;aspetto fisico che certamente non appartiene al mio vissuto adolescenziale, &#8220;Era alto e muscoloso, con capelli scarmigliati di un biondo sporco&#8221;. Dall&#8217;altra, il linguaggio, che non \u00e8 esattamente da beat generation ma, piuttosto, da bit generation:<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag14\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Analista <\/em>: &#8220;Allora dimmi che ti sta succedendo?&#8221;. <em>Paziente <\/em>: &#8220;Sono davvero in un bel casino.&#8221; &#8211; ma non sembrava crederci affatto &#8211; &#8220;Penso di avere bisogno di un po&#8217; di riabilitazione per riprendermi la mia vita!&#8221;. <em>Analista <\/em>: &#8220;Cos&#8217;\u00e8 che hai perso?&#8221;. <em>Paziente <\/em>: &#8220;Hai due settimane di tempo a disposizione&#8221;. <em>Analista <\/em>: &#8220;Ti ascolto.&#8221;. <em>Paziente <\/em>: &#8220;Non so se devo intraprendere la riabilitazione oppure se andare davvero in analisi con lei o qualcun altro, o se forse basterebbe prendere la strada del Prozac&#8221;. <em>Analista <\/em>: &#8220;Pensi di esser depresso?&#8221;. <em>Paziente <\/em>: &#8220;Difficile dirlo&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ablow chiude il suo reportage stilando un ipotesi eziologica di quello che per lui \u00e8 lo stato dell&#8217;arte della psicologia delle societ\u00e0 occidentali e lo fa con un preciso attacco al psichiatria. A suo dire, la psichiatria \u00e8 la principale causa all&#8217;origine del malessere esistenziale che attanaglia i pi\u00f9 giovani, anche per via della sua implicita responsabilit\u00e0 nel costruire un modello sociale per cui l&#8217;uso e il consumo dei farmaci psicoattivi, non solo \u00e8 diventato di semplice accesso ma \u00e8 anche ben tollerato eticamente e moralmente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Riassumo. Probabilmente, c&#8217;\u00e8 un problema: il distacco progressivo dei giovani dal senso della realt\u00e0. Poi, c&#8217;\u00e8 un idea delle sue origini (da cui, poi, presumo si muova per sradicare il problema stesso, in futuro): la psichiatria, che ha causato (o perlomeno facilitato?) un certo uso in fase terapeutica di sostanze chimiche psicoattive, e che di conseguenza, in ambito sociale, \u00e8 stato e viene generalizzato ed \u00e8 individuabile nell&#8217;uso indiscriminato &#8211; detto com&#8217;\u00e8 che va detto &#8211; delle droghe.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag14\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ora, premesso che, probabilmente, son d&#8217;accordo sulla diagnosi; premesso che credo che il fenomeno degli stupefacenti non sia estraneo a tutto ci\u00f2; premesso che &#8211; da psicologo di vecchia data, abituato a combattere il <em>cancro <\/em> dello strapotere della <em>medicina <\/em><em>tradizionale <\/em> &#8211; son in buona parte d&#8217;accordo anche sul fatto che la psichiatria ne abbia combinate (e ne combini?) di tutti i colori non privilegiando mai, ma nemmeno rispettando, l&#8217;emotivit\u00e0 dell&#8217;essere umano e della sua mente (e a proposito di cultura elettronica mi si lasci citar ad esempio l&#8217;electroshock!); premesso tutto ci\u00f2, vengo al dunque dichiarando che l&#8217;analisi eziologica di Ablow non mi convince affatto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Addirittura, viceversa, penso che Ablow risponda a un eventuale errore teorico e terapeutico costruendone, da buon psichiatra, un altro con verso opposto ma con direzione simmetricamente dannosa. Nella mia ipotesi, l&#8217;attenzione eziologia, difatti, si sposta inevitabilmente altrove, dov&#8217;\u00e8 che troviamo gli aspetti cognitivi, emotivi e pi\u00f9 propriamente psicologici, quelli per intenderci dettati dai pi\u00f9 semplici tra i meccanismi mentali propri della mente umana quali l&#8217;imitazione, l&#8217;associazione, e l&#8217;identificazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di conseguenza, dietro certe dinamiche del pensiero moderno ci ritrovo anche una grande parte delle dinamiche degli &#8220;sparatutto&#8221; dei palestrati dei vari Doom, delle Lara Croft e Tombraider di turno. Tutti personaggi <em>dopati <\/em>, s\u00ec, ma non propriamente in senso psicoattivo!<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag14\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ci ritrovo, ed in maniera terribilmente palpabile, frasi tipo &#8220;Hai due settimane di tempo a disposizione\u0085&#8221;, &#8220;forse basterebbe prendere la strada del\u0085&#8221; e &#8220;\u0085per riprendermi la mia vita!&#8221; tipica dei videogame. Insomma, osservo tantissime analogie con una certa cultura elettronica e, in particolare, del digitale. Il distacco indotto dalla playstation, il &#8216;Sunset Strip&#8217; del Rave che \u00e8, s\u00ec, ecstasy e quant&#8217;altro, ma che \u00e8 anche un certo modello visuale e musicale, a mio avviso, son irrimediabilmente presenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">E forse, inevitabilmente, ci scopro anche una responsabilit\u00e0 artistica o, perlomeno, di una buona fetta del &#8220;<em>nostro<\/em>&#8221; mondo dell&#8217;arte, e di tutti quei personaggi (artisti?) e di quelle istituzioni e manifestazioni, che vivono l&#8217;elettronica e la cultura digitale con superficialit\u00e0 grottesca (o con un cinismo agghiacciante?) e che fanno di quest&#8217;ultima, pi\u00f9 che uno strumento per il progresso, un business senza doppi sensi e, conseguentemente, un arma di regresso destinata alle anime ed alle menti pi\u00f9 deboli, indifese ed ingenue.<\/p>\n<p align=\"justify\">Attenzione! Il mio non \u00e8, nemmeno per idea, un attacco ai DJs o ai VJs o a certe componenti ludiche proprie della cultura elettronica e digitale moderna che, viceversa, trovo interessanti e, a volte, estremamente raffinate, tanto quanto strettamente necessarie per completare il panorama disciplinare che avvolge tale realt\u00e0 che \u00e8 e dev&#8217;esser complesso e completo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag14\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Al contrario, il mio \u00e8 un riferimento esplicito all&#8217;inconsistenza intellettuale, filosofica, morale, sociale ed umana di alcune <em>organizzazioni <\/em>, che vorrebbero definirsi artistiche ma che, pi\u00f9 spesso, hanno pochissimo a che vedere con la nobilt\u00e0 della parola arte e che, viceversa, curano unicamente interessi di carattere economico e commerciale. Il mio, pi\u00f9 semplicemente, \u00e8 un invito a riflettere sugl&#8217;eventuali valori trasmessi dalle varie manifestazioni, festival e mostre, sul senso della ricerca artistica, che, purtroppo, \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso negletto. La mia \u00e8 un&#8217;esortazione al dissociarsi da definizioni dell&#8217;arte volgari e qualunquiste.<\/p>\n<p align=\"justify\">E&#8217; una richiesta, diretta con particolare energia a tutti i critici e operatori del settore, per un forte sentimento solidale nel tentativo di contrapporsi all&#8217; &#8216;<em>inquinamento <\/em>&#8216; che sta sopraggiungendo all&#8217;interno del panorama artistico elettronico, avvelenamento che tanto pi\u00f9 tal discipline divengono famose e richieste da fasce pi\u00f9 ampie di pubblico e tanto pi\u00f9 cresce! In altre parole, il mio \u00e8 semplicemente un invito a riflettere su eventuali responsabilit\u00e0 artistiche ma anche civili e sociali che, volendo o nolendo, investono tutti &#8220;noi autori&#8221; del nuovo mondo.<\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;analista Keith Ablow denuncia lo stato di degrado mentale generalizzato, riscontrabile tra gli odierni teen-agers, un profondo distacco dal S\u00e9, di una societ\u0088 che ha costruito e sta costruendo personalit\u0088 che si disgiungono dalla realt\u0088 e di ragazzi e ragazze che sono partecipanti e contemporaneamente osservatori della loro vita, quasi fossero attori che interpretano se stessi<\/p>\n","protected":false},"author":114,"featured_media":30215,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,167],"tags":[28,40],"class_list":["post-9979","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-014","tag-a-i","tag-focus"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Ma Quale Cultura? 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